Bologna, 14 marzo: manifestazione a sostegno dei medici
Manifestazione nazionale a Bologna – Sabato 14 marzo:
“La cura non è reato”
Sabato 14 marzo a Bologna si terrà una manifestazione nazionale per sostenere i
medici e la sanità pubblica, con lo slogan “La cura non è reato”. Qui di seguito
pubblichiamo il comunicato integrale di Vito Totire, presidente del Centro F.
Lorusso, che riflette sulla situazione dei medici inquisiti a Ravenna e sul
ruolo della medicina nella società.
Comunicato integrale
Oggi è l’11 marzo ed è inevitabile parlare di cosa è e cosa dovrebbe essere
la medicina. E’ pure l’anniversario della nascita di Franco Basaglia : come
abbiamo
abbattuto le mura del manicomio abbatteremo le sbarre dei CCPPRR
Domani iniziano gli “Interrogatori” dei medici di Ravenna inquisiti per aver
esercitato la loro professione nell’ambito di una struttura di sanità pubblica;
i media hanno dato ampio spazio a chi ha parlato di “certificati falsi”; si
tratta di soggetti che hanno un eccesso di autostima :
autoproclamatisi medici e periti ad honorem; ma non basta essere medici ad
honorem
(autoproclamati) ; a questo status occorre associare una buona dose di
chiaroveggenza e se la chiaroveggenza non va d’accordo con la medicina
scientifica, bisognerà pure spiegare anche questa contraddizione;
risulta che la amministrazione comunale di Ravenna abbia espresso solidarietà ai
medici ma anche fiducia nella magistratura; è la stessa amministrazione comunale
che NON RISPONDE alla richiesta di confronto e di dialogo sulla necessità di
bonificare il territorio dal cemento amianto, ma torniamo al tema dei medici;
noi a differenza della giunta comunale
RIBADIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETA’ AI MEDICI INQUISITI
ATTENDIAMO PERO’ IL CORSO DELLE INDAGINI E NON ESPRIMIAMO NESSUNA FIDUCIA A
PRIORI NELLA MAGISTRATURA
INTENDIAMOCI: la “magistratura” ha esordito con una manifestazione muscolare che
doveva evitare; i ppmmm avevano facoltà di indagare ma con modi diversi ;
Certo la “esibizione muscolare” non vuol dire che la valutazione finale del
tribunale sarà di accoglierà le istanze della accusa, che a noi paiono del tutto
infondate.
Evidentemente ci dovremo confrontare su cosa significhino una valutazione medica
, una diagnosi e soprattutto una prognosi ;
certo la “destra” italiana tenta il vecchio gioco ipnotico tentando di far
credere che i CCPPRR sono uno strumento di contrasto della criminalità; questo è
falso; per i reati in generale esistono sanzioni tra cui quella della privazione
della libertà; ma lo specifico del CPR è l’ipotetico reato di “immigrazione
clandestina” un “reato” scaturito dalla cultura e dalla pratica colonialista che
asserisce la esistenza delle “razze” di cui alcune “inferiori”
Da questo punto di vista si chiede al medico di prevedere se la persona visitata
reggerà al distress di una carcerazione vissuta come ingiusta ma obiettivamente
ingiusta anche dal nostro punta di vista al di là ed oltre il vissuto soggettivo
della singola persona carcerata nel CPR e carcerata nelle condizioni materiali
che tutti conosciamo e che si configurano di fatto come “abuso di mezzi di
correzione”.
I medici inquisiti di Ravenna accusati e calunniati da esponenti del ceto
politico di “destra” sono “innocenti”; hanno esercitato correttamente la loro
professione e meritano un encomio.
Cose già successe in passato quando certi medici che dichiaravano “peste il
morbo corrente” venivano incarcerati non per “certificati falsi” ma perché la
diagnosi peste , pur fondata, ostacolava interessi economici e commerci.
La “magistratura” giudicante attiverà alla conclusione giusta ? Si vedrà se
pesano le calunnie “per sentito dire “o , peggio, lanciate per calcolo
“politico” o se peserà di più la verità.
Vito Totire, presidente “Centro F.Lorusso” via Polese 30 40122 Bologna
Bologna, 11.3.2026
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Centri di Permanenza per i Rimpatri – “NEI LAGER ITALIANI”
Per comprendere meglio il contesto dei CPR e delle condizioni dei migranti, vi
proponiamo il primo episodio della mini-serie di Nova Lectio, “Il Bel Paese”,
una inchiesta che racconta la crisi nell’isola di Lampedusa e la storia del
monumento Porta d’Europa.
[Guarda il video qui] https://youtu.be/PgCVdTBpIUM
Redazione Bologna