Proteste a Cagliari per l’arrivo di voli charter da Tel Aviv: tra turisti, anche soldati?
In mattinata all’aeroporto di Cagliari – Elmas sono atterrati quattro voli
provenienti da Tel-Aviv: alle 8.45, alle 11.35, alle 12.50 e alle 14.30. Scrive
l’Associazione Amicizia Sardegna Palestina in un breve comunicato: “Pare che la
nuova COLONIA turistica dei simpatici giovani possa diventare la Sardegna,
grazie anche all’indefesso lavoro della nostra impareggiabile presidentissima.
Sempre sperando non si trattengano un po’ troppo, come avvenuto in altri bei
posti del Mediterraneo”. Tra i turisti, anche soldati?
Ad accogliere i turisti israeliani all’aeroporto anche un gruppo di attivisti
pro Palestina. Imponente lo schieramento di forze dell’ordine: mezzi di
artificieri, unità cinofile e del reparto Mobile della polizia. Di contro i
manifestanti che hanno voluto affermare la contrarietà dell’arrivo di turisti
israeliani in Sardegna, mentre il governo israeliano ordina all’IDF di
continuare l’azione militare nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania nonostante
la tregua, e i bombardamenti in Libano, causando centinaia o migliaia di morti
civili e la distruzione di innumerevoli villaggi, con il conseguente sfollamento
della popolazione.
Un comunicato del “Presidio per la Palestina”, che tutti i giorni si tiene a
Cagliari in piazza Yenne, testimonia lo stato d’animo di molti/e sardi/e
riguardo alla notizia dell’arrivo di turisti da Israele e della versosimile
presenza in Sardegna di soldati israeliani: “È notizia di questi giorni che voli
diretti a Cagliari provenienti da Tel Aviv stiano arrivando almeno 2/3 volte a
settimana. Da alcuni di questi sbarcheranno militari che dopo aver partecipato
ai massacri di Gaza usano il nostro mare e le nostre spiagge per rilassarsi.
Queste persone attraverseranno Cagliari e le strade del centro per tutta
l’estate. La nostra arma potrá essere la bandiera simbolo di libertá: esponiamo
una bandiera palestinese nel balcone della nostra casa, del nostro ufficio o
nella vetrina del nostro negozio. É un gesto semplice ma potente: diciamo che
Cagliari non dimentica le migliaia di bambini e bambine uccisi…”.
I parlamentari Sabrina Licheri, Mario Perantoni e Susanna Cherchi del Movimento
5 Stelle hanno espresso una forte preoccupazione: “Quanto accaduto oggi
all’aeroporto di Elmas – affermano in un comunicato – non può essere trattato
come un fatto ordinario. L’arrivo di voli provenienti da Tel Aviv, accompagnato
da una schiera di mezzi di sicurezza e dalle legittime preoccupazioni espresse
da cittadini e associazioni, riporta al centro una questione politica e morale
che il Governo continua a ignorare […] Anche mesi fa abbiamo denunciato il
rischio che la Sardegna venisse trasformata in una meta di decompressione per
militari israeliani impegnati nel conflitto a Gaza”.
La Sardegna rivendica un ruolo di accoglienza, di dialogo, di pace, di rifiuto
delle guerra e dei massacri di civili inermi che la guerra comporta.
Pierpaolo Loi