La cooperazione medica cubana è il volto più nobile della Rivoluzione
Valori come l’altruismo, il coraggio, la tenerezza e una dedizione sconfinata
hanno contraddistinto la collaborazione medica cubana per 63 anni, una missione
che ad oggi ha esteso il suo abbraccio di solidarietà a 165 Paesi, con oltre
600.000 operatori sanitari che hanno salvato la vita a 14 milioni di persone.
Valori come l’altruismo, il coraggio, la tenerezza e una dedizione sconfinata
hanno contraddistinto la collaborazione medica cubana per 63 anni, un’opera che
ad oggi ha esteso il suo abbraccio di solidarietà a 165 Paesi, con oltre 600.000
collaboratori sanitari che hanno salvato la vita a 14 milioni di persone.
Lo ha dichiarato la dottoressa Tania Margarita Cruz Hernández, prima
viceministra della Sanità pubblica, durante la cerimonia per commemorare il 63°
anniversario dell’inizio della collaborazione medica cubana, alla quale hanno
partecipato Arelis Marrero Guerrero, vicedirettrice del Dipartimento di
Assistenza al Settore Sociale del Comitato Centrale del Partito, e il dottor
José Angel Portal Miranda, ministro della Sanità pubblica.
Ciò significa che sono stati eseguiti 18 milioni di interventi chirurgici e che
si sono avute più di cinque milioni di nascite. “Bambini venuti al mondo grazie
ai cubani e che oggi portano i nomi di quei professionisti.”
Ha aggiunto che hanno ripristinato e migliorato la vista di 3.380.000 pazienti e
ha ricordato la creazione della Facoltà di Medicina all’Estero e della Scuola
Latinoamericana di Medicina (ELAM), che hanno formato più di 87.000
professionisti provenienti da 150 paesi.
Cruz Hernández ha sottolineato l’operato del Contingente Henry Reeve, fondato
dal Comandante in Capo Fidel Castro Ruz nel settembre 2005, che ha condotto
missioni ad alto rischio in 55 Paesi con 90 brigate. Attualmente, ha aggiunto,
“abbiamo più di 16.000 collaboratori in 50 Paesi del mondo”.
Riguardo all’aggressione imperialista, ha dichiarato: “La collaborazione medica
internazionale è stata bersaglio dell’ostilità imperialista, con i governi
sottoposti a pressioni per rescindere gli accordi di cooperazione medica con
Cuba. Chi stanno condannando? Stanno condannando i più vulnerabili, privandoli
del diritto universale alla salute e alla vita”.
Da parte sua, la dottoressa Gretza Sánchez Padrón, direttrice dell’UCCM, ha
definito la cooperazione medica cubana “il volto più nobile della rivoluzione” e
“l’abbraccio di un popolo piccolo per dimensioni, ma immenso per valori”. Nel
suo commovente discorso, ha affermato: “I nostri medici, infermieri, tecnici e
specialisti non hanno portato solo scienza e conoscenza, ma anche sensibilità,
tenerezza e conforto; hanno tenuto la mano nel dolore, hanno ridato il sorriso e
hanno accompagnato nascite e addii”.
La direttrice ha denunciato le pressioni esercitate dagli Stati Uniti per
screditare quest’opera e ha lamentato che alcuni Paesi abbiano ceduto a tali
pressioni, chiudendo o limitando programmi a beneficio delle popolazioni
vulnerabili. A nome degli operatori umanitari, ha ribadito “assoluta lealtà alla
Patria, alla Rivoluzione e ai principi insegnatici dal Comandante in Capo”,
nonché il sostegno al Generale dell’Esercito Raúl Castro Ruz e al Presidente
Miguel Díaz-Canel Bermúdez.
«Coloro che cercano di giudicarci con odio e menzogne», ha dichiarato, «si
troveranno di fronte al ricordo grato di milioni di esseri umani che non
dimenticheranno mai il gesto di solidarietà di Cuba».
La cerimonia si è conclusa con la consegna all’UCCM del Sigillo commemorativo
dell’85° anniversario del CTC, in riconoscimento del percorso e del contributo
della cooperazione medica cubana, che continua a portare salute, speranza e vita
in ogni angolo del pianeta.
Fonte: https://www.granma.cu/salud/2026-05-25/la-cooperacion-
medica-cubana-es-el-rostro-mas-noble-de-la-revolucion
traduzione: italiacuba.it
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba