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Una scritta fascista ‘riapparsa’ sulla scuola dedicata a un martire della Resistenza
Il Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera oggi informa che “Giancarla Codrignani, legislatrice emerita ed una delle figure più illustri dei movimenti femministi, pacifisti e nonviolenti, e Riccardo Orioles, già principale collaboratore di Pippo Fava ed uno dei più illustri giornalisti e militanti antimafia, hanno espresso attenzione e sostegno ai cittadini viterbesi che chiedono la rimozione della scritta fascista dalla facciata della scuola intitolata al martire della Resistenza Mariano Buratti”. “Esprimiamo la nostra più profonda gratitudine a Giancarla Codrignani ed a Riccardo Orioles – riferisce il comunicato del Centro – Ribadiamo ancora una volta che per inconfutabili ed ineludibili ragioni morali e giuridiche quella scritta non può campeggiare sulla facciata dell’edificio che ospita una scuola pubblica dell’Italia repubblicana, democratica ed antifascista”. Ieri, 31 agosto, il Centro ha diramato la Lettera aperta al Ministro dell’Istruzione e al Ministro dell’Interno affinché a Viterbo non si commetta un’illegalità e una follia in cui sono dettagliatamente spiegate la vicenda, la questione e le ragioni della richiesta per la rimozione dell’insegna. * NEWS ISTRUZIONE / 26 luglio 2026 : Viterbo, sit-in al liceo Buratti per la scritta fascista – Centinaia di persone davanti al liceo classico di Viterbo intitolato al partigiano Mariano Buratti: dopo i lavori è ricomparsa una scritta di epoca fascista. Provincia e Soprintendenza: resterà, ma attenuata. Peppe Sini
September 1, 2026
Pressenza
Contro razzismo, mafie e schiavitù: l’appello “Una persona, un voto”
Nuove adesioni si aggiungono all’appello promosso nel 2017 dall’indimenticabile partigiana e femminista Lidia Menapace e da padre Alex Zanotelli e oggi riproposto dal “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera”. Il testo recita: > Un appello all’Italia civile: sia riconosciuto il diritto di voto a tutte le > persone che vivono in Italia. > Il fondamento della democrazia è il principio “una persona, un voto”; l’Italia > essendo una repubblica democratica non può continuare a negare il primo > diritto democratico a milioni di persone che vivono stabilmente qui. > Vivono stabilmente in Italia oltre cinque milioni di persone non native, che > qui risiedono, qui lavorano, qui pagano le tasse, qui mandano a scuola i loro > figli che crescono nella lingua e nella cultura del nostro paese; queste > persone rispettano le nostre leggi, contribuiscono intensamente alla nostra > economia, contribuiscono in misura determinante a sostenere il nostro sistema > pensionistico, contribuiscono in modo decisivo ad impedire il declino > demografico del nostro paese; sono insomma milioni di nostri effettivi > conterranei che arrecano all’Italia ingenti benefici ma che tuttora sono privi > del diritto di contribuire alle decisioni pubbliche che anche le loro vite > riguardano. > Una persona, un voto. Il momento è ora. Tra le adesioni recentissime, il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” segnala quelle di: * Marta Anderle, presidente della sezione ANPI di Trento * Gabriella Bortolotti * Roberto Budini Gattai * Vincenzo Cadoni, Biella * Alessandra Cangemi, giornalista, Milano * Francesco Domenico Capizzi, medico e docente, direttore di Scienza Medicina Istituzioni Politica Società, Bologna * Naila Clerici, docente universitaria emerita, direttrice responsabile ed editoriale di Tepee, Torino * Beppe Croce, presidente Federcanapa * Enrico De Maio, Roma * Luigi Fasce, presidente del circolo Guido Calogero e Aldo Capitini (www.circolocalogerocapitini.it), Genova * Massimo Galeazzi, pensionato, Milano * Enzo Liboni * Gian Giacomo Migone, docente universitario e senatore emerito, Torino * Gabriella Norcia, docente di scuola primaria in pensione * Giuliano Pontara, uno dei massimo studiosi della nonviolenza * Daniele Poto, giornalista e scrittore * Giuliana Rossi, Viterbo * Luca Serafini, Viterbo * Giulio Sica, magistrato in pensione, Siena * Vincenzo Valtriani Peppe Sini
July 21, 2026
Pressenza
Raccolta di firme a sostegno del vitalizio per Lea Melandri
Enrico Peyretti e Peppe Sini comunicano che il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo aderisce all’iniziativa: > È stata promossa una raccolta di firme a sostegno della proposta che a Lea > Melandri, illustre saggista, pensatrice e militante femminista cui la cultura > e la società italiana debbono moltissimo, sia attribuito il vitalizio > istituito con la cosiddetta “legge Bacchelli” che lo prevede a favore di > persone che si siano distinte per meriti eccezionali nei campi della cultura, > delle arti, della ricerca scientifica e dell’innovazione ma si trovino in > condizioni di particolare ristrettezza. > > Come persone amiche della nonviolenza impegnate per la pace, i diritti umani > di tutti gli esseri umani e la salvaguardia del mondo vivente, siamo grate a > Lea Melandri per la sua luminosa riflessione, azione e testimonianza, per > quanto ha fatto nel corso della sua operosa vita e per quanto potrà fare > ancora. > > Esprimiamo quindi la nostra persuasa adesione e il nostro persuaso sostegno > alla raccolta di firme denominata Dire grazie a Lea affinché a Lea Melandri > sia attribuito il vitalizio previsto dalla “legge Bacchelli”. > > Per ogni informazione sull’iniziativa si veda il sito: www.bacchelliperlea.org > > Per inviare la propria adesione accedere al sito oppure scrivere all’indirizzo > e-mail: bacchelliperlea@gmail.com > > Segnaliamo anche particolarmente il sito della “Libera Università delle Donne” > di Milano > > Enrico Peyretti, Torino > > Peppe Sini, Viterbo Redazione Italia
May 26, 2026
Pressenza