CS – 28 maggio: Per una gestione comunitaria dell’emergenza
A Forlì l’evento finale del progetto Col.M.A.Te.: un incontro su
memoria, cittadinanza attiva e proposte dal basso dopo l’alluvione
Giovedì 28 maggio 2026 alle ore 17:30 presso il Centro Pace di Forlì (via
Andrelini 59) si terrà l’evento finale di “Col.M.A.Te. – Collettività, Memoria e
Attivazione nei Territori post-disastro”, percorso partecipativo promosso
dall’associazione Forlì Città Aperta in collaborazione con Rete 360 e il
collettivo Osservo, con il supporto di ActionAid Italia.
L’incontro pubblico, dal titolo “Per una gestione comunitaria dell’emergenza:
proposte di policy dalle comunità post-disastro”, sarà un momento di
restituzione del lavoro svolto negli ultimi mesi tra Forlì e l’Appennino
romagnolo insieme a cittadinanza, persone alluvionate, volontarie/i e realtà
associative. Durante l’evento verranno presentate le riflessioni e le proposte
emerse dal percorso partecipativo, nate dall’esperienza concreta vissuta durante
e dopo le alluvioni che hanno colpito la Romagna.
Nel corso della serata sarà inoltre presentata la fanzine realizzata nell’ambito
del progetto, una pubblicazione collettiva che intreccia memoria, analisi
politica e pratiche di cittadinanza attiva a partire dall’esperienza
dell’alluvione. Il lavoro raccoglie testimonianze, approfondimenti e contributi
sui temi della giustizia climatica, della cura del territorio, della memoria dei
disastri e delle forme di mutualismo emerse durante l’emergenza.
Il progetto parte dalla convinzione che la gestione delle emergenze e della
crisi climatica non possa essere affrontata esclusivamente in termini tecnici o
emergenziali, ma richieda partecipazione, consapevolezza collettiva e spazi
reali di coinvolgimento della cittadinanza. Le fragilità del territorio
romagnolo sono ormai evidenti, ma questo non può tradursi né in rassegnazione né
nell’attesa passiva della prossima emergenza. L’esperienza dell’alluvione ha
mostrato quanto la solidarietà, il mutualismo e l’attivazione dal basso siano
stati fondamentali per molte persone e quanto queste esperienze rappresentino un
patrimonio politico e sociale che non può andare disperso.
L’evento del 28 maggio vuole quindi essere non soltanto una restituzione
pubblica del percorso svolto, ma anche un’occasione per aprire un confronto sul
futuro del territorio e sulla necessità di costruire pratiche condivise di
prevenzione, cura e gestione comunitaria delle emergenze. A poco più di tre anni
dall’alluvione del maggio 2023 continua ad essere fondamentale immaginare nuovi
approcci e contribuire al cambiamento, perché la partecipazione e la
cittadinanza attiva non sono solo risorse preziose nei momenti di crisi, ma
diritti da esercitare collettivamente.
L’incontro è aperto alla cittadinanza, alle istituzioni territoriali e alle
organizzazioni della società civile.
Forlì Città Aperta
Redazione Romagna