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Leonardo fabbrica di morte
Presidio permanente per la Palestina VCO (Verbano, Cusio, Ossola) insieme a Rete cuneese per la Palestina Alba e Bra, Presidio per la Palestina di Verbania,  ANPI Cerano, FAI Milano, Comitato Novara per la Palestina, Giovani palestinesi gruppi di Milano, Montagna Libertaria del VCO, perché non vogliamo che l’open day di Leonardo diventi una vetrina di propaganda. La Leonardo di Cameri non è un’azienda come le altre. È parte del sistema di produzione di armamenti e componenti militari. I caccia, i droni, i sistemi d’arma che escono da qui finiscono in teatri di guerra, alimentano conflitti, fanno profitti sulla pelle di chi muore. E oggi vogliono farcelo vedere come se fosse cultura, informazione, spettacolo, tecnologia, lavoro,orgoglio del territorio. È una bugia. Gli armamenti uccidono civili inermi che hanno diritto alla vita . Il lavoro non può essere una giustificazione per tutto. Non se quel lavoro serve a bombardare, a militarizzare, a spostare risorse dalla sanità, dalla scuola, dalla casa , verso la guerra. Non se quel lavoro ci rende complici. Cameri non ha bisogno di diventare la capitale italiana della produzione bellica. Ha bisogno di investimenti in riconversione industriale, in lavoro che produca beni utili, energia pulita, trasporti pubblici, cura. Ci sono competenze, ci sono operai, ci sono ingegneri: mettiamoli a disposizione di un’economia di pace, non di morte. Per questo siamo qui. Per dire no all’open day di Leonardo. Per dire che non vogliamo che i nostri figli crescano pensando che fare armi sia normale. Per dire che un altro modello di sviluppo è possibile, e che inizia dal rifiuto di questa fiera delle armi. Leonardo fuori dalle nostre città. Fondi pubblici alla vita, non alla guerra.   Redazione Piemonte Orientale
May 24, 2026
Pressenza