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Varese: Rompiamo il silenzio
Il  pomeriggio del 23 maggio ci siamo ritrovati a partire dalle 16:30 in Piazza del Garibaldino a Varese per la nostra purtroppo consueta manifestazione di protesta contro il genocidio dei palestinesi. Ieri Rompiamo il Silenzio (giunta alla 45esima replica) si è arricchito di un flash mob a sostegno degli attivisti della Global Sumud Flotilla, sequestrati in acque internazionali  e sottoposti dallo stato sionista a un trattamento violento e degradante, senza che il governo italiano, anche stavolta, abbia messo in atto reazioni adeguate e concrete. Con questa rappresentazione intendiamo mostrare agli occhi dei sordi quello che non vogliono recepire da 45 settimane, ma che dura da più di 80 anni. Ecco quello che succede  se ci si volta dall’altra parte di fronte al male che viene fatto gli altri: adesso gli altri siamo anche noi. Nessuno è libero e al sicuro se  non siamo tutti liberi e al sicuro. La resistenza e la salvezza della Palestina sono le nostre. C’è stato un commovente momento di incontro al passaggio della marcia per la legalità e la lotta alle mafie: il corteo si è fermato in piazza e i ragazzi hanno urlato insieme a noi “Free Palestine!” Applausi reciproci. Per due lotte che convergono in direzione di un’unica prospettiva di giustizia e  libertà dalla violenza per tutti. Riportiamo il testo dei due brevi discorsi di Filippo Bianchetti. PRIMO DISCORSO (prima del flash mob): Anche Varese oggi partecipa alla Flotilla di terra, perché le Flotillas, sia di mare che di terra, sono modi necessari ed efficaci per richiamare stati, governi, partiti, forze sociali alle loro responsabilità di fronte al genocidio. Ora per pochi minuti ci disponiamo ad evocare il trattamento violento e degradante subito da attivisti internazionali “disarmati e disarmanti”, a causa di un sequestro in acque internazionali e di una detenzione in territorio israeliano del tutto illegali. Questo che ora ricordiamo comunque non è nulla a confronto dello sterminio organizzato e continuativo cui i palestinesi sono sottoposti da ben oltre il 7 ottobre 2023, per la sola colpa di vivere là da migliaia di anni. SECONDO DISCORSO (prima del rumore): Come ogni sabato dal luglio 2025, il CVP con questa manifestazione chiamata ROMPIAMO IL SILENZIO protesta e rimette al centro dell’ attenzione lo scempio del popolo palestinese, messo in atto – da decenni e con tutti i mezzi – per mano del sionismo israeliano, ma condiviso e permesso da tutto l’ occidente -Israele fa il lavoro sporco per noi (Mertz)-; sì, anche per noi, che non abbiamo imparato niente e abbiamo dimenticato il genocidio degli ebrei compiuto qui, dai nostri nonni nazifascisti. ROMPIAMO IL SILENZIO! Grazie al Collettivo Da Varese a Gaza che ha aggiornato la locandina ufficiale della GSF, a  tutti coloro che hanno partecipato finora e che vorranno partecipare ancora alla protesta e alla stampa per la risonanza che vorrà dare all’iniziativa e soprattutto alla causa. Libera Palestina, liberi tutti. Comitato Varesino per la Palestina dal 2002 attivo sul territorio per diffondere consapevolezza sulla condizione del popolo palestinese. Redazione Varese
May 24, 2026
Pressenza