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“Rompiamo il silenzio”: a Varese per la 46esima volta consecutiva
L’iniziativa è indetta dal Comitato Varesino per la Palestina, che riferisce: > Sabato scorso fermi in piazza Garibaldino abbiamo avuto una imprevista ma > significativa occasione di incontro con il corteo impegnato nella MARCIA PER > LA LEGALITÀ E CONTRO LE MAFIE. > > La spontanea sosta dei giovani e giovanissimi di quel corteo ha permesso loro > di salutare i nostri manifestanti ed unirsi a noi nel momento in cui ci > accingevamo a simulare l’ennesima aggressione  israeliana alla Flotilla. > > Il reciproco riconoscimento della forza e giustizia delle ragioni che > motivavano le due manifestazioni ha assunto accenti di fusionale solidarietà, > che hanno fatto crollare le barriere  di una apparente divisione, sfociando in > un  commovente ed unico coro. > > La ripetuta comune invocazione “Palestina libera!” si è  infine sciolta in un > reciproco e lungo applauso. > > L’auspicio e il desiderio è di ritrovare in tutti noi la stessa energia per > rinnovare la consapevolezza e il  gratificante senso di appartenenza alla > stessa e unica famiglia umana. > > Perché chi protesta contro la mafia e per la legalità immediatamente si trova > in sintonia con chi lotta per il diritto internazionale e la liberazione dei > palestinesi, e viceversa? > > Perché la  violenza coloniale  che divora tutto questo povero mondo si > riverbera nella mentalità predatoria e vorace delle mafie nel nostro > martoriato paese. > > Non possiamo dimenticare che ogni cosiddetta “crisi” sia né locale che nel > globale costituisce una perfetta copertura per l’agire indisturbato di grandi > e piccoli interessi, loschi e contrari al bene comune, alla democrazia e alla > libera e pacifica convivenza civile. > > Il medesimo paradigma di  prevaricazione tra Stati (che il sionismo incarna > con bestiale e compiaciuto sadismo) favorisce la negazione  dei diritti  nel > cuore delle sedicenti libere e democratiche  società occidentali. > > Si tratta di un modello di autoreferenziale e violenta immoralità (Epstein…) > attraverso cui  l’imperialismo capitalista genera e al contempo divora se > stesso. > > Per riuscirci deve  spingere il pedale sulla discriminazione, sulla negazione > della libertà, sulla propaganda e sulla repressione del dissenso. > > Così finiamo per trovarci tutti arruolati in un esercito di consumatori > compulsivi, sottomessi alle logiche delle “mode” e acriticamente  obbedienti: > se abdichiamo ai nostri diritti finiamo senza volere per sottrarli a tutti gli > altri. > > Mentre siamo distratti dal fumo negli occhi del “successo” perdiamo la nostra > libertà di pensiero critico e dimentichiamo l’istinto naturale alla  > solidarietà, polverizzando il  potere della massa nella impotente solitudine > di mille particelle disaggregate. > > Rinnoviamo l’invito all’incontro e alla protesta comune invitando tutti sabato > 30 maggio a partire dalle 16:30 in Piazza del Garibaldino: “Rompiamo il > Silenzio” della complicità denunciando l’oppressione e l’ingiustizia nei > confronti dei palestinesi e di tutti noi. C’è una sola libertà per tutti, o > per nessuno. Redazione Varese
May 26, 2026
Pressenza
Varese: Rompiamo il silenzio
Il  pomeriggio del 23 maggio ci siamo ritrovati a partire dalle 16:30 in Piazza del Garibaldino a Varese per la nostra purtroppo consueta manifestazione di protesta contro il genocidio dei palestinesi. Ieri Rompiamo il Silenzio (giunta alla 45esima replica) si è arricchito di un flash mob a sostegno degli attivisti della Global Sumud Flotilla, sequestrati in acque internazionali  e sottoposti dallo stato sionista a un trattamento violento e degradante, senza che il governo italiano, anche stavolta, abbia messo in atto reazioni adeguate e concrete. Con questa rappresentazione intendiamo mostrare agli occhi dei sordi quello che non vogliono recepire da 45 settimane, ma che dura da più di 80 anni. Ecco quello che succede  se ci si volta dall’altra parte di fronte al male che viene fatto gli altri: adesso gli altri siamo anche noi. Nessuno è libero e al sicuro se  non siamo tutti liberi e al sicuro. La resistenza e la salvezza della Palestina sono le nostre. C’è stato un commovente momento di incontro al passaggio della marcia per la legalità e la lotta alle mafie: il corteo si è fermato in piazza e i ragazzi hanno urlato insieme a noi “Free Palestine!” Applausi reciproci. Per due lotte che convergono in direzione di un’unica prospettiva di giustizia e  libertà dalla violenza per tutti. Riportiamo il testo dei due brevi discorsi di Filippo Bianchetti. PRIMO DISCORSO (prima del flash mob): Anche Varese oggi partecipa alla Flotilla di terra, perché le Flotillas, sia di mare che di terra, sono modi necessari ed efficaci per richiamare stati, governi, partiti, forze sociali alle loro responsabilità di fronte al genocidio. Ora per pochi minuti ci disponiamo ad evocare il trattamento violento e degradante subito da attivisti internazionali “disarmati e disarmanti”, a causa di un sequestro in acque internazionali e di una detenzione in territorio israeliano del tutto illegali. Questo che ora ricordiamo comunque non è nulla a confronto dello sterminio organizzato e continuativo cui i palestinesi sono sottoposti da ben oltre il 7 ottobre 2023, per la sola colpa di vivere là da migliaia di anni. SECONDO DISCORSO (prima del rumore): Come ogni sabato dal luglio 2025, il CVP con questa manifestazione chiamata ROMPIAMO IL SILENZIO protesta e rimette al centro dell’ attenzione lo scempio del popolo palestinese, messo in atto – da decenni e con tutti i mezzi – per mano del sionismo israeliano, ma condiviso e permesso da tutto l’ occidente -Israele fa il lavoro sporco per noi (Mertz)-; sì, anche per noi, che non abbiamo imparato niente e abbiamo dimenticato il genocidio degli ebrei compiuto qui, dai nostri nonni nazifascisti. ROMPIAMO IL SILENZIO! Grazie al Collettivo Da Varese a Gaza che ha aggiornato la locandina ufficiale della GSF, a  tutti coloro che hanno partecipato finora e che vorranno partecipare ancora alla protesta e alla stampa per la risonanza che vorrà dare all’iniziativa e soprattutto alla causa. Libera Palestina, liberi tutti. Comitato Varesino per la Palestina dal 2002 attivo sul territorio per diffondere consapevolezza sulla condizione del popolo palestinese. Redazione Varese
May 24, 2026
Pressenza