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La rete #DigiunoGaza: operatrici e operatori della sanità contro il genocidio palestinese
Siamo una rete nazionale di operatrici ed operatori della sanità che non vogliono rimanere in silenzio di fronte al genocidio del popolo palestinese portato avanti dal governo di Israele. La nostra è una rete informale, non collegata a nessun partito né organizzazione sindacale. Manifestiamo il nostro dissenso e orrore con azioni di testimonianza personale e di protesta collettiva, concrete e visibili. Fin dalla nostra nascita nel luglio 2025 abbiamo scelto come nostra pratica principale il digiuno a staffetta, un atto di testimonianza e responsabilità che, a livello individuale e collettivo, rendiamo pubblico davanti ai nostri ospedali e sui social. Oltre alla pratica del digiuno, promuoviamo flash mob davanti agli ospedali, campagne di boicottaggio, raccolte fondi, webinar, e altre iniziative. Gli ospedali come luoghi di cura e la nostra professione come impegno etico rimangono i nostri punti cardine: come operatori ed operatrici che lavorano ogni giorno nei luoghi di cura del nostro sistema sanitario, in nome dei valori deontologici che ci accomunano e che ci impegnano a salvare vite e a difendere sempre e comunque la dignità umana, rifiutiamo di rimanere in silenzio di fronte al genocidio del popolo palestinese, pianificato deliberatamente dal governo di Israele con la complicità dei governi occidentali. La nostra rete nasce in Toscana il 29 luglio 2025 grazie ad un gruppo di operatrici e operatori del Sistema sanitario nazionale che ha pensato di lanciare un digiuno a staffetta di solidarietà con Gaza. In pochi giorni il numero dei partecipanti si è ampliato, registrando ogni giorno e in tutta Italia centinaia di adesioni da parte del personale sanitario, al quale si sono aggiunti anche tantissimi cittadini, attivisti, amministratori locali, associazioni, rappresentanti di enti e istituzioni. Il 28 agosto 2025, insieme alla rete Sanitari per Gaza e alla campagna “No Teva” di Bds Italia, abbiamo quindi organizzato la prima Giornata nazionale di digiuno contro il genocidio a Gaza, a cui si sono iscritte ben 10mila persone ma stimiamo che alla Giornata di digiuno abbiano preso parte almeno 30mila persone, tra personale sanitario e comuni cittadini. La rete #DigiunoGaza nasce così, in modo assolutamente spontaneo e dal basso. Attraverso i nostri digiuni a staffetta e altre iniziative pubbliche vogliamo tenere alta l’attenzione sul genocidio in corso a Gaza, manifestare la nostra profonda solidarietà al popolo palestinese e richiamare la nostra responsabilità di operatrici e operatori sanitari nella difesa del diritto alla cura e alla vita. Lo scorso 2 ottobre abbiamo promosso un grande flash mob nazionale dal titolo “Luci sulla Palestina“, che ha visto mobilitazioni davanti a ben 250 ospedali italiani e la partecipazione di oltre 20mila persone. Mai in Italia, davanti agli ospedali, si era vista una mobilitazione così partecipata e diffusa. Sostenere i nostri colleghi palestinesi che ogni giorno devono affrontare emergenze di ogni tipo, senza mezzi, sotto attacco continuo, sottoposti ad arresti arbitrari e violenti è un altro importante obiettivo che ci siamo dati come rete. Ecco che allora il 10 dicembre abbiamo lanciato in 60 ospedali italiani la campagna “La sanità non si imprigiona” per chiedere la liberazione dei sanitari palestinesi detenuti nelle carceri israeliane, tra i quali il pediatra Hussam Abu Safiya che oggi, dopo oltre 550 giorni di prigionia, rischia di morire in un carcere israeliano a causa delle continue torture e privazioni a cui è sottoposto. Per la liberazione di Abu Safiya abbiamo promosso campagne ad hoc e lanciato, insieme ad altre organizzazioni internazionali, una raccolta di firme. Garantire la presenza delle Ong a Gaza, le uniche che al momento possono offrire sostegno sanitario gratuito anche in aree periferiche è un altro aspetto sul quale ci siamo concentrati attraverso una grande raccolta fondi per sostenere la clinica Emergency di Al Qarara, vicino Khan Yunis, e attraverso la campagna #NoListeNoBersagli con flash mob in 62 ospedali e una petizione sottoscritta da oltre 10mila persone abbiamo chiesto il ritiro del bando israeliano contro le Ong che rifiutano di consegnare i nomi del personale palestinese. E’ sotto gli occhi del mondo che, nonostante il cosiddetto “cessate il fuoco”, Israele non si ferma e il genocidio palestinese continua e dunque continua anche il nostro impegno di operatrici e operatori sanitari: continuiamo con il boicottaggio di Teva e i digiuni settimanali , con le campagne a sostegno di Abu Safiya e gli altri sanitari palestinesi prigionieri, con la proiezione negli ospedali del documentario “Gaza: Doctors Under Attack” e altro ancora. Continuiamo perché il silenzio è complicità, perché crediamo che sia anche nostra responsabilità opporci a questa barbarie e fare il possibile per mantenere alta l’attenzione su quanto sta accadendo a Gaza e Cisgiordania. Il genocidio palestinese non si è fermato, ha solo cambiato passo.     Redazione Italia
July 16, 2026
Pressenza
La voce dei medici di Gaza arriva negli Ospedali della Toscana.
22 maggio 2026 – Sono già 24 gli ospedali toscani dove è stata programmata la proiezione del documentario “Gaza: doctors under attack”. La prima proiezione è prevista per lunedì 25 maggio nella sala riunioni del SERD di Livorno, in queste ultime ora si è unita l’Azienda Ospedaliera di Careggi, si continuerà poi a tamburo battente fino al 5 luglio, tra ospedali grandi e piccoli, sedi distrettuali e case di comunità, toccando moltissime località della Toscana. L’iniziativa è promossa da #DigiunoGaza e Sanitari per Gaza, due reti di operatrici ed operatori della sanità che già da molti mesi si mobilitano contro il genocidio dei palestinesi. “Gaza: doctors under attack” è un documentario potente e pluripremiato che dimostra la sistruzione degliospedali di Gaza, l’uccisione, la tortura, ladetenzione illegale del personale sanitario. Tutti i fatti narrati nel film sono confermati dai report delle Nazione Unite e da organismi indipendenti. “E’ un film rigoroso e toccante, che tutto il personale sanitario deve avere la possibilità di vedere – dicono gli organizzatori – Quel che è accaduto e sta accadendo a Gaza è la negazione totale e deliberata del diritto alla cura, un diritto fondamentale che è la base della nostra etica professionale. La distruzione del sistema sanitario di Gaza è stata parte decisiva della strategia genocida. Israele ha ucciso medici, ha limitato l’accesso a cure mediche, ha ridotto o impedito l’ingresso di fornitura mediche, ha impedito la formazione di personale sanitario. Fin da ottobre 2023 molti ospedali sono stati bombardati, assediati o evacuati nel nord della Striscia. Nei primi mesi del 2024 anche gli ospedali del centro e del sud sono stati assediati; nel maggio 2025 il 90% delle strutture sanitarie era totalmente o parzialmente fuori servizio. Come operatori sanitari non possiamo accettare questo stato di cose, e dobbiamo avere il coraggio di mostrare la verità”. “Ringraziamo di cuore il titolare dei diritti in Italia, il distributore statunitense ZETEO, che ci ha concesso di proiettare gratuitamente il film “Gaza: doctors under attack” negli ospedali Toscani per un ciclo continuo di 6 settimane – riportano gli organizzatori. E ringraziamo le Direzioni delle Aziende sanitarie coinvolte e le direttrici e direttori di Ospedale e di Distretto che apriranno i loro Auditorium per la proiezione, consentendo così ai professionisti interessati di vedere insieme questo film così necessario. Un film che è anche un modo di ricordare insieme le storie di medici che non ci sono più, o che sono attualmente ancora imprigionati”. Il calendario delle proiezioni è disponibile sul sito www.digiunogaza.it ed è in continuo aggiornamento. Alle date previste probabilmente se ne aggiungeranno anche altre nei prossimi giorni. Gli attivisti di #DigiunoGaza e Sanitari per Gaza saranno impegnati a portare il film attraverso tutti i luoghi del sistema sanitario toscano, per un esercizio di memoria collettiva e di riconoscimento della comunità degli operatori della sanità nell’importanza di preservare i valori della giustizia, dei diritti umani, del diritto internazionale e della pace. Alle proiezioni sono stati invitati anche i rappresentanti di tutti gli Ordini Professionali, a partire da Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri ed Ordine delle Professioni Infermieristiche. La storia della distribuzione del film è particolare. E’ stato prodotto da Basement Films per BBC, ma BBC ne ha bloccato la messa in onda per mesi, suscitando molte polemiche, per poi decidere di censurarlo per presunti e mai provati “problemi di imparzialità”. Il film è stato quindi acquisito e trasmesso dalla emittente Channel4 nel luglio 2025, e da allora ha ottenuto un successo straordinario, vincendo numerosi premi, tra i quali il British Journalism Award ed il recente e prestigioso Bafta Tv Award. (dg) Elenco degli Ospedali aderenti (al 22.5.2026) 1. SerD Livorno 25 maggio ore 14.30 Via Tiberio Scali 11 2. Ospedale di Pontedera (Pi) 28 maggio ore 14.30 Polo didattico “Donati” 3. Ospedale del Cuore di Massa 30 maggio ore 10.30 Fondazione Monasterio 4. Lucca – Cittadella della Salute Campo di Marte 3 giugno ore 16.00 Padiglione B 5. Ospedale Santa Maria alla Gruccia – Montevarchi (Ar) 8 giugno Sala Paul Harris 6. Centro Polivalente Icaro – Società della Salute Lunigiana (Ms) 9 giugno Licciana Nardi ore 15.00 7. Ospedale S. Donato di Arezzo 10 giugno ore 14.00 Auditorium 8. Ospedale di Volterra (Pi) 11 giugno ore 14.30 Aula Formazione 9. Ospedale di Cecina (Li) 12 giugno ore 14 Auditorium 10. Ospedale Versilia – Camaiore (Lu) 15 giugno ore 13.30 Auditorium 11. Ospedale Nottola – Montepulciano (SI) 16 giugno ore 14.30 Auditorium 12. Ospedale di Orbetello (Gr) 16 giugno ore 14.30 Auditorium 13. Ospedale di Castelnuovo Garfagnana (Lu) 17 giugno ore 14.30 14. Ospedale di Poggibonsi (SI) 18 giugno ore 14.30 Auditorium 15. Presidio ospedaliero di Monterosso – Carrara (Ms) 19 giugno ore 14.30 Centro Simulazione, Palazzina G 16. Ospedale di Piombino (Li) 22 giugno ore 14.00 17. Ospedale San Luca di Lucca 23 giugno ore 14.30 Aula Piera Sesti 18. Ospedale NOA di Massa 24 giugno ore 14.30 Auditorium 19. Casa di Comunità di Cascina (Pi) 25 giugno ore 14.00 20. Ospedale di Bibbiena (Ar) 26 giugno ore 14.30 21. Ospedale di Livorno 30 giugno ore 14.30 Sala Ceccarini 22. Fondazione Stella Maris – Calambrone (Pisa) 1 luglio ore 14.30 Auditorium 23. Ospedale di Portoferraio (Isola d’Elba) 3 luglio ore 14.30 24. Azienda Ospedaliera di Careggi (Firenze) – Aula Magna NIC 3 – data in corso di definizione   Redazione Toscana
May 23, 2026
Pressenza
La voce dei medici di Gaza arriva negli Ospedali della Toscana
Sono già 24 gli ospedali toscani dove è stata programmata la proiezione del documentario “Gaza: doctors under attack”. La prima proiezione è prevista per lunedì 25 maggio nella sala riunioni del SERD di Livorno, in queste ultime ora si è unita l’Azienda Ospedaliera di Careggi, si continuerà poi a tamburo battente fino al 5 luglio, tra ospedali grandi e piccoli, sedi distrettuali e case di comunità, toccando moltissime località della Toscana. L’iniziativa è promossa da #DigiunoGaza e Sanitari per Gaza, due reti di operatrici ed operatori della sanità che già da molti mesi si mobilitano contro il genocidio dei palestinesi. “E’ un film rigoroso e toccante, che tutto il personale sanitario deve avere la possibilità di vedere – dicono gli organizzatori – Quel che è accaduto e sta accadendo a Gaza è la negazione totale e deliberata del diritto alla cura, un diritto fondamentale che è la base della nostra etica professionale. La distruzione del sistema sanitario di Gaza è stata parte decisiva della strategia genocida. Israele ha ucciso medici, ha limitato l’accesso a cure mediche, ha ridotto o impedito l’ingresso di fornitura mediche, ha impedito la formazione di personale sanitario. Fin da ottobre 2023 molti ospedali sono stati bombardati, assediati o evacuati nel nord della Striscia. Nei primi mesi del 2024 anche gli ospedali del centro e del sud sono stati assediati; nel maggio 2025 il 90% delle strutture sanitarie era totalmente o parzialmente fuori servizio. Come operatori sanitari non possiamo accettare questo stato di cose, e dobbiamo avere il coraggio di mostrare la verità”. La storia della distribuzione del film è particolare. E’ stato prodotto da Basement Films per BBC, ma BBC ne ha bloccato la messa in onda per mesi, suscitando molte polemiche, per poi decidere di censurarlo per presunti e mai provati “problemi di imparzialità”. Il film è stato quindi acquisito e trasmesso dalla emittente Channel4 nel Luglio 2025, e da allora ha ottenuto un successo straordinario, vincendo numerosi premi, tra i quali il British Journalism Award ed il recente e prestigioso Bafta Tv Award. “Ringraziamo di cuore il titolare dei diritti in Italia, il distributore statunitense ZETEO, che ci ha concesso di proiettare gratuitamente il film “Gaza: doctors under attack” negli ospedali Toscani per un ciclo continuo di 6 settimane – riportano gli organizzatori. E ringraziamo le Direzioni delle Aziende sanitarie coinvolte, ed i tanti Direttori di Ospedale e di Distretto che apriranno i loro Auditorium per la proiezione, consentendo così ai professionisti interessati di vedere insieme questo film così necessario. Un film che è anche un modo di ricordare insieme le storie di medici che non ci sono più, o che sono attualmente ancora imprigionati.” Alle proiezioni sono stati invitati anche i rappresentanti di tutti gli Ordini Professionali, a partire da Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri ed Ordine delle Professioni Infermieristiche. La prima proiezione si terrà Lunedì 25 maggio nella sala riunioni del SERD di Livorno, si continuerà poi a tamburo battente fino al 5 Luglio, tra ospedali grandi e piccoli, sedi distrettuali e case di comunità, toccando moltissime località della Toscana. Il calendario delle proiezioni è disponibile sul sito www.digiunogaza.it ed è in continuo aggiornamento: oggi le date previste sono 23, probabilmente se ne aggiungeranno anche altre nei prossimi giorni. Gli attivisti di #DigiunoGaza e Sanitari per Gaza saranno impegnati a portare il film attraverso tutti i luoghi del sistema sanitario toscano, per un esercizio di memoria collettiva e di riconoscimento della comunità degli operatori della sanità nell’importanza di preservare i valori della giustizia, dei diritti umani, del diritto internazionale e della pace. Elenco degli Ospedali aderenti (al 22.5.2026) * SerD Livorno 25 maggio ore 14.30 Via Tiberio Scali 11 * Ospedale di Pontedera (Pi) 28 maggio ore 14.30 Polo didattico “Donati” * Ospedale del Cuore di Massa 30 maggio ore 10.30 Fondazione Monasterio * Lucca – Cittadella della Salute Campo di Marte 3 giugno ore 16.00 Padiglione B * Ospedale Santa Maria alla Gruccia – Montevarchi (Ar) 8 giugno Sala Paul Harris * Centro Polivalente Icaro – Società della Salute Lunigiana (Ms) 9 giugno Licciana Nardi ore 15.00 * Ospedale S. Donato di Arezzo 10 giugno ore 14.00 Auditorium * Ospedale di Volterra (Pi) 11 giugno ore 14.30 Aula Formazione * Ospedale di Cecina (Li) 12 giugno ore 14 Auditorium * Ospedale Versilia – Camaiore (Lu) 15 giugno ore 13.30 Auditorium * Ospedale Nottola – Montepulciano (SI) 16 giugno ore 14.30 Auditorium * Ospedale di Orbetello (Gr) 16 giugno ore 14.30 Auditorium * Ospedale di Castelnuovo Garfagnana (Lu) 17 giugno ore 14.30 * Ospedale di Poggibonsi (SI) 18 giugno ore 14.30 Auditorium * Presidio ospedaliero di Monterosso – Carrara (Ms) 19 giugno ore 14.30 Centro Simulazione, Palazzina G * Ospedale di Piombino (Li) 22 giugno ore 14.00 * Ospedale San Luca di Lucca 23 giugno ore 14.30 Aula Piera Sesti * Ospedale NOA di Massa 24 giugno ore 14.30 Auditorium * Casa di Comunità di Cascina (Pi) 25 giugno ore 14.00 * Ospedale di Bibbiena (Ar) 26 giugno ore 14.30 * Ospedale di Livorno 30 giugno ore 14.30 Sala Ceccarini * Fondazione Stella Maris – Calambrone (Pisa) 1 luglio ore 14.30 Auditorium * Ospedale di Portoferraio (Isola d’Elba) 3 luglio ore 14.30 * Azienda Ospedaliera di Careggi (Firenze) – Aula Magna NIC 3 – data in corso di definizione Redazione Toscana
May 22, 2026
Pressenza