Tag - rivolta

Love and fight, Ama e Lotta. A Genova e…
A Genova, come di certo da altre parti nel mondo, la politica si trova scritta sui muri. Forse avrete l’occasione di prendere il bus numero 17 dell’ AMT, Azienda Municipalizzata dei Trasporti, in chiara difficoltà di gestione. Andando in direzione Nervi, dopo il Pronto Soccorso dell’ospedale San Martino vi fermate […] L'articolo Love and fight, Ama e Lotta. A Genova e… su Contropiano.
July 20, 2026
Contropiano
In Bolivia nulla tornerà come prima
I cinquanta giorni di blocchi hanno dimostrato la schiacciante superiorità delle forze popolari di fronte a un apparato inoperante. Tuttavia, la risoluzione temporanea del conflitto è stata realizzata attraverso la frattura del blocco popolare e l’uso della forza militare bruta. La notte del 19 giugno sarà ricordata come il momento […] L'articolo In Bolivia nulla tornerà come prima su Contropiano.
June 24, 2026
Contropiano
BOLIVIA: “NO ALLA REPRESSIONE DELLA MOBILITAZIONE POPOLARE”. UNA TESTIMONIANZA DA COCHABAMBA
Da oltre 50 giorni la Bolivia è attraversata da proteste, scioperi e blocchi stradali. Le manifestazioni, iniziate per chiedere aumenti salariali e misure contro il caro vita, si sono progressivamente trasformate in una mobilitazione nazionale contro il presidente Rodrigo Paz. Gli scontri con la polizia, la carenza di carburante, cibo e medicinali e il blocco delle principali vie di comunicazione stanno mettendo in difficolta’ il governo. La tensione si è alzata negli ultimi giorni. Martedi 16 giugno migliaia di manifestanti affiliati alla Centrale Operaia Boliviana (COB), la federazione Tupac Katari, della FEJUVE El Alto e altri settori sociali sono scesi dalla città di El Alto fino a La Paz in una marcia per richiedere le dimissioni del presidente Rodrigo Paz. Il giorno dopo il dirigente sindacale Vicente Salazar è stato arrestato con violenza da agenti di polizia mentre guidava la marcia della Centrale Operaia Boliviana (COB) nelle vicinanze di plaza Murillo, nella città di La Paz. Secondo le notizie, contro Salazar c’era un ordine di cattura ed è stato trasferito nella sede della Forza Speciale di Lotta Contro il Crimine (FELCC). Nelle immagini diffuse nelle reti sociali si osserva il momento in cui il dirigente è entrato negli uffici di polizia. Nelle ultime ore è stata registrata la detenzione di numerosi dirigenti delle principali organizzazioni coinvolte nella rivolta, tra cui cinque appartenenti alla COB, per un totale di circa 400 arrestati fino a oggi.   Sotto lo slogan “No alla repressione della ribellione popolare”, colonne di contadini, minatori e centinaia di cittadini boliviani hanno occupato le principali arterie di El Alto e di La Paz, nonché di altri quartieri periferici della capitale. I primi blocchi stradali con mezzi pesanti si sono verificati a El Alto e a La Paz e si sono rapidamente estesi a dipartimenti come Cochabamba, Santa Cruz, Potosí e Chuquisaca. Da Cochabamba la testimonianza di un giovane bresciano del Sevizio Civile Universale, che lavora per la Ong Progetto Mondo Ascolta o scarica   
June 18, 2026
Radio Onda d`Urto
Bolivia. Dilaga la rivolta popolare per le dimissioni di Paz
Quella che è iniziata più di 40 giorni fa in Bolivia come protesta sindacale si è trasformata in una mobilitazione popolare e generale per le dimissioni del presidente Rodrigo Paz che minaccia lo stato di emergenza. Una giornata violenta di repressione della polizia ha scosso il centro della Capitale La Paz […] L'articolo Bolivia. Dilaga la rivolta popolare per le dimissioni di Paz su Contropiano.
June 15, 2026
Contropiano
Letture dal libro Next stop Modena 2020 di Claudio Cipriani@4
Durante le puntate di Aria abbiamo letto alcune parti del libro di Claudio Cipriani “Next stop Modena 2020-Viaggio tra le carceri”. Si tratta di una testimonianza della rivolta scoppiata nel carcere di Modena l’8 marzo 2020, a cui, come in altre carceri italiane, lo stato rispose con una strage in cui morirono quattordici persone detenute. Claudio dedica questo racconto a loro mentre è ancora ostaggio dell’istituzione penitenziaria -attualmente è recluso nel carcere di Secondigliano- per restituire dignità a chi non ha voce e portare fuori dalle mura di cinta la verità rispetto alle quattordici persone uccise dallo stato. Descrive non solo la rivolta e la repressione che ne seguì ma anche la quotidianità della cella, la diffusione delle terapie per anestetizzare la popolazione detenuta e le relazioni solidali che,nonostante tutto, continuano a crearsi in questi luoghi di tortura. Inoltre ci ricorda che anche davanti alla violenza esercitata dall’istituzione penitenziaria è possibile praticare forme di solidarietà in grado di rompere ogni isolamento. Prefazione di Luca Dolce Parte prima Interludio La rivolta Next stop Ascoli Piceno Next stop Modena – Parma Postfazione di Giulia Travain – parte 1 Postfazione di Giulia Travain – parte 2 “L’esperienza di Modena e le parole di Claudio ci dovrebbero dare uno scossone, nelle nostre più profonde corde che ci vibrano dentro, in modo tale da ricordare giustamente i morti di Modena, ma anche per farle suonare una nuova musica che ci guidi verso nuove fatiche e battaglie, questo è certo, ma che ci aiutino a togliere di mezzo gli ostacoli di tutto quello che abbrutisce la comunità umana in cui viviamo, dove oggi l’unica soluzione è la repressione, l’alienazione, l’umiliazione, l’involuzione fisica e spirituale oltre che intellettuale.” Luca Dolce CHE DELLE GALERE RESTINO SOLO MACERIE TUTTI LIBERI – TUTTE LIBERE
Letture dal libro Next stop Modena 2020 di Claudio Cipriani@5
Durante le puntate di Aria abbiamo letto alcune parti del libro di Claudio Cipriani “Next stop Modena 2020-Viaggio tra le carceri”. Si tratta di una testimonianza della rivolta scoppiata nel carcere di Modena l’8 marzo 2020, a cui, come in altre carceri italiane, lo stato rispose con una strage in cui morirono quattordici persone detenute. Claudio dedica questo racconto a loro mentre è ancora ostaggio dell’istituzione penitenziaria -attualmente è recluso nel carcere di Secondigliano- per restituire dignità a chi non ha voce e portare fuori dalle mura di cinta la verità rispetto alle quattordici persone uccise dallo stato. Descrive non solo la rivolta e la repressione che ne seguì ma anche la quotidianità della cella, la diffusione delle terapie per anestetizzare la popolazione detenuta e le relazioni solidali che,nonostante tutto, continuano a crearsi in questi luoghi di tortura. Inoltre ci ricorda che anche davanti alla violenza esercitata dall’istituzione penitenziaria è possibile praticare forme di solidarietà in grado di rompere ogni isolamento. Prefazione di Luca Dolce Parte prima Interludio La rivolta Next stop Ascoli Piceno Next stop Modena – Parma Postfazione di Giulia Travain – parte 1 Postfazione di Giulia Travain – parte 2 “L’esperienza di Modena e le parole di Claudio ci dovrebbero dare uno scossone, nelle nostre più profonde corde che ci vibrano dentro, in modo tale da ricordare giustamente i morti di Modena, ma anche per farle suonare una nuova musica che ci guidi verso nuove fatiche e battaglie, questo è certo, ma che ci aiutino a togliere di mezzo gli ostacoli di tutto quello che abbrutisce la comunità umana in cui viviamo, dove oggi l’unica soluzione è la repressione, l’alienazione, l’umiliazione, l’involuzione fisica e spirituale oltre che intellettuale.” Luca Dolce CHE DELLE GALERE RESTINO SOLO MACERIE TUTTI LIBERI – TUTTE LIBERE
Letture dal libro Next stop Modena 2020 di Claudio Cipriani@2
Durante le puntate di Aria abbiamo letto alcune parti del libro di Claudio Cipriani “Next stop Modena 2020-Viaggio tra le carceri”. Si tratta di una testimonianza della rivolta scoppiata nel carcere di Modena l’8 marzo 2020, a cui, come in altre carceri italiane, lo stato rispose con una strage in cui morirono quattordici persone detenute. Claudio dedica questo racconto a loro mentre è ancora ostaggio dell’istituzione penitenziaria -attualmente è recluso nel carcere di Secondigliano- per restituire dignità a chi non ha voce e portare fuori dalle mura di cinta la verità rispetto alle quattordici persone uccise dallo stato. Descrive non solo la rivolta e la repressione che ne seguì ma anche la quotidianità della cella, la diffusione delle terapie per anestetizzare la popolazione detenuta e le relazioni solidali che,nonostante tutto, continuano a crearsi in questi luoghi di tortura. Inoltre ci ricorda che anche davanti alla violenza esercitata dall’istituzione penitenziaria è possibile praticare forme di solidarietà in grado di rompere ogni isolamento. Prefazione di Luca Dolce Parte prima Interludio La rivolta Next stop Ascoli Piceno Next stop Modena – Parma Postfazione di Giulia Travain – parte 1 Postfazione di Giulia Travain – parte 2 “L’esperienza di Modena e le parole di Claudio ci dovrebbero dare uno scossone, nelle nostre più profonde corde che ci vibrano dentro, in modo tale da ricordare giustamente i morti di Modena, ma anche per farle suonare una nuova musica che ci guidi verso nuove fatiche e battaglie, questo è certo, ma che ci aiutino a togliere di mezzo gli ostacoli di tutto quello che abbrutisce la comunità umana in cui viviamo, dove oggi l’unica soluzione è la repressione, l’alienazione, l’umiliazione, l’involuzione fisica e spirituale oltre che intellettuale.” Luca Dolce CHE DELLE GALERE RESTINO SOLO MACERIE TUTTI LIBERI – TUTTE LIBERE
Letture dal libro Next stop Modena 2020 di Claudio Cipriani@1
Durante le puntate di Aria abbiamo letto alcune parti del libro di Claudio Cipriani “Next stop Modena 2020-Viaggio tra le carceri”. Si tratta di una testimonianza della rivolta scoppiata nel carcere di Modena l’8 marzo 2020, a cui, come in altre carceri italiane, lo stato rispose con una strage in cui morirono quattordici persone detenute. Claudio dedica questo racconto a loro mentre è ancora ostaggio dell’istituzione penitenziaria -attualmente è recluso nel carcere di Secondigliano- per restituire dignità a chi non ha voce e portare fuori dalle mura di cinta la verità rispetto alle quattordici persone uccise dallo stato. Descrive non solo la rivolta e la repressione che ne seguì ma anche la quotidianità della cella, la diffusione delle terapie per anestetizzare la popolazione detenuta e le relazioni solidali che,nonostante tutto, continuano a crearsi in questi luoghi di tortura. Inoltre ci ricorda che anche davanti alla violenza esercitata dall’istituzione penitenziaria è possibile praticare forme di solidarietà in grado di rompere ogni isolamento. Prefazione di Luca Dolce Parte prima Interludio La rivolta Next stop Ascoli Piceno Next stop Modena – Parma Postfazione di Giulia Travain – parte 1 Postfazione di Giulia Travain – parte 2 “L’esperienza di Modena e le parole di Claudio ci dovrebbero dare uno scossone, nelle nostre più profonde corde che ci vibrano dentro, in modo tale da ricordare giustamente i morti di Modena, ma anche per farle suonare una nuova musica che ci guidi verso nuove fatiche e battaglie, questo è certo, ma che ci aiutino a togliere di mezzo gli ostacoli di tutto quello che abbrutisce la comunità umana in cui viviamo, dove oggi l’unica soluzione è la repressione, l’alienazione, l’umiliazione, l’involuzione fisica e spirituale oltre che intellettuale.” Luca Dolce CHE DELLE GALERE RESTINO SOLO MACERIE TUTTI LIBERI – TUTTE LIBERE
Letture dal libro Next stop Modena 2020 di Claudio Cipriani@0
Durante le puntate di Aria abbiamo letto alcune parti del libro di Claudio Cipriani “Next stop Modena 2020-Viaggio tra le carceri”. Si tratta di una testimonianza della rivolta scoppiata nel carcere di Modena l’8 marzo 2020, a cui, come in altre carceri italiane, lo stato rispose con una strage in cui morirono quattordici persone detenute. Claudio dedica questo racconto a loro mentre è ancora ostaggio dell’istituzione penitenziaria -attualmente è recluso nel carcere di Secondigliano- per restituire dignità a chi non ha voce e portare fuori dalle mura di cinta la verità rispetto alle quattordici persone uccise dallo stato. Descrive non solo la rivolta e la repressione che ne seguì ma anche la quotidianità della cella, la diffusione delle terapie per anestetizzare la popolazione detenuta e le relazioni solidali che,nonostante tutto, continuano a crearsi in questi luoghi di tortura. Inoltre ci ricorda che anche davanti alla violenza esercitata dall’istituzione penitenziaria è possibile praticare forme di solidarietà in grado di rompere ogni isolamento. Prefazione di Luca Dolce Parte prima Interludio La rivolta Next stop Ascoli Piceno Next stop Modena – Parma Postfazione di Giulia Travain – parte 1 Postfazione di Giulia Travain – parte 2 “L’esperienza di Modena e le parole di Claudio ci dovrebbero dare uno scossone, nelle nostre più profonde corde che ci vibrano dentro, in modo tale da ricordare giustamente i morti di Modena, ma anche per farle suonare una nuova musica che ci guidi verso nuove fatiche e battaglie, questo è certo, ma che ci aiutino a togliere di mezzo gli ostacoli di tutto quello che abbrutisce la comunità umana in cui viviamo, dove oggi l’unica soluzione è la repressione, l’alienazione, l’umiliazione, l’involuzione fisica e spirituale oltre che intellettuale.” Luca Dolce CHE DELLE GALERE RESTINO SOLO MACERIE TUTTI LIBERI – TUTTE LIBERE
Letture dal libro Next stop Modena 2020 di Claudio Cipriani@3
Durante le puntate di Aria abbiamo letto alcune parti del libro di Claudio Cipriani “Next stop Modena 2020-Viaggio tra le carceri”. Si tratta di una testimonianza della rivolta scoppiata nel carcere di Modena l’8 marzo 2020, a cui, come in altre carceri italiane, lo stato rispose con una strage in cui morirono quattordici persone detenute. Claudio dedica questo racconto a loro mentre è ancora ostaggio dell’istituzione penitenziaria -attualmente è recluso nel carcere di Secondigliano- per restituire dignità a chi non ha voce e portare fuori dalle mura di cinta la verità rispetto alle quattordici persone uccise dallo stato. Descrive non solo la rivolta e la repressione che ne seguì ma anche la quotidianità della cella, la diffusione delle terapie per anestetizzare la popolazione detenuta e le relazioni solidali che,nonostante tutto, continuano a crearsi in questi luoghi di tortura. Inoltre ci ricorda che anche davanti alla violenza esercitata dall’istituzione penitenziaria è possibile praticare forme di solidarietà in grado di rompere ogni isolamento. Prefazione di Luca Dolce Parte prima Interludio La rivolta Next stop Ascoli Piceno Next stop Modena – Parma Postfazione di Giulia Travain – parte 1 Postfazione di Giulia Travain – parte 2 “L’esperienza di Modena e le parole di Claudio ci dovrebbero dare uno scossone, nelle nostre più profonde corde che ci vibrano dentro, in modo tale da ricordare giustamente i morti di Modena, ma anche per farle suonare una nuova musica che ci guidi verso nuove fatiche e battaglie, questo è certo, ma che ci aiutino a togliere di mezzo gli ostacoli di tutto quello che abbrutisce la comunità umana in cui viviamo, dove oggi l’unica soluzione è la repressione, l’alienazione, l’umiliazione, l’involuzione fisica e spirituale oltre che intellettuale.” Luca Dolce CHE DELLE GALERE RESTINO SOLO MACERIE TUTTI LIBERI – TUTTE LIBERE