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Promuovere attivamente l’inclusione e la condivisione: il progetto Roma città aperta ed inclusiva da Energia
Nel quartiere di San Lorenzo, conosciuto per il suo spirito multiculturale e sovversivo, l’associazione Energia per i Diritti Umani APS resta uno spazio aperto per imparare l’italiano, il cinema e per scoprire i propri bisogni tramite il progetto Roma aperta ed inclusiva, grazie al Fondo di Beneficenza ISP.  Roma, 18 Dicembre  –  Come ogni anno, Energia per i Diritti Umani APS ha avviato da Ottobre un corso di lingua italiana dedicato a persone straniere, migranti e richiedenti asilo, con l’obiettivo non solo di favorire l’apprendimento della lingua italiana, ma di creare uno spazio di incontro e scambio. L’iniziativa, concepita come parte di un percorso educativo più ampio, si è rivelata un momento fondamentale per costruire legami sociali, superare l’isolamento e promuovere una partecipazione più piena alla vita comunitaria. Il corso si è svolto in un ambiente accogliente e informale, dove apprendere l’italiano è diventato un modo per conoscersi, condividere esperienze, tradizioni culinarie e mettersi in gioco. Il metodo didattico ha favorito l’interazione e l’apprendimento pratico, con attività che spaziavano dalla conversazione libera ad esercizi legati a situazioni reali. Quest’atmosfera dinamica ha creato un ambiente unico, dove ogni incontro si è rivelato utile e festivo allo stesso tempo. Per Energia per i Diritti Umani, l’esperienza non si ferma qui: dalla didattica linguistica si passa a nuove opportunità di crescita culturale e sociale. Corso di cinematografia A partire da Gennaio il corso di italiano prende una forma più artistica grazie al corso di cinematografia. Questo corso nasce dal desiderio di esplorare il cinema come linguaggio universale: un luogo di espressione, di narrazione e di creatività. Attraverso lezioni teoriche, laboratori pratici e proiezioni collettive, i partecipanti potranno confrontarsi con la storia e le tecniche del cinema, nonché realizzare brevi produzioni video che promuovono l’uso della lingua italiana e della creatività. Human Corner Per concludere il percorso, a Marzo prende vita Human Corner. Il progetto vuole essere uno spazio aperto dove cittadini, migranti e professionisti condividono semplicemente una cosa che accomuna tutti: l’umanità. Durante gli incontri, i partecipanti avranno modo di esplorare emozioni, bisogni, temi di attualità e diritti umani. Un piccolo angolo intriso di desideri, sogni e speranze che spera un giorno di superare i propri confini fino ad arrivare all’intera comunità. Un’energia che cresce nella comunità Attraverso attività come i corsi di italiano, di cinematografia e l’Human Corner, Energia per i Diritti Umani APS continua a consolidare la propria missione: creare ponti tra persone, valorizzare la diversità culturale e promuovere i diritti come fondamento del vivere insieme. In un momento storico in cui le disuguaglianze e le chiusure identitarie aumentano, queste iniziative rappresentano un atto rivoluzionario che risponde alla divisione con l’incontro, all’indifferenza con la cura e allo scontro con il dialogo.   Energia per i Diritti Umani
Un mese di attività di “un’officina” dei diritti umani a San Lorenzo, Roma
Tra le vie vive e un po’ ribelli di San Lorenzo, a Roma, c’è un’associazione che da anni prova a trasformare la parola “diritti” in pratica quotidiana: Energia per i diritti umani APS, in Via dei Latini 12-14. Nell’ultimo mese ha animato il quartiere (e non solo) con incontri, laboratori e momenti pubblici che hanno coinvolto scuole, università, giovani e cittadinanza attiva. 12 novembre – Laboratorio dalla violenza alla nonviolenza, Casa del Municipio I di Roma Alla Casa del Volontariato del Municipio I è partito il percorso formativo “Dalla violenza alla nonviolenza”, quattro incontri curati da Energia per i Diritti Umani APS in collaborazione con CSV Lazio. Un laboratorio pratico, ospitato in via Galilei 53, dedicato alla trasformazione delle relazioni quotidiane partendo da se stessi attraverso gli strumenti della nonviolenza attiva, con momenti di confronto, ascolto e sperimentazione. 13 novembre – Presentazione del libro Gandhi ad Auschwitz. Elogio della Nonviolenza (e sue problematiche), Biblioteca della Nonviolenza, San Lorenzo Alla Biblioteca della Nonviolenza di Energia per i diritti umani APS è stato presentato il libro di Antonio Minaldi “Gandhi ad Auschwitz. Elogio della Nonviolenza (e sue problematiche)”. A guidare il dialogo con l’autore e il pubblico è stata Alessandra Ciattini, che ha sollecitato domande e riflessioni sul significato della nonviolenza nella storia e nella vita di oggi, mettendo al centro le sue potenzialità ma anche le sue contraddizioni. L’appuntamento rientra nel progetto “Parole che Cambiano: la biblioteca della nonviolenza, un segnale di pace a San Lorenzo” sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. 24 novembre – Il diritto alla pace in Africa, Università Roma Tre Nel Dipartimento di Scienze Politiche di Roma Tre si è svolto l’incontro “Il diritto alla pace in Africa”, un dialogo tra accademia e associazionismo su pace, nonviolenza e diritti umani nel continente africano, moderato dalla ricercatrice Federica Colomo. Sono intervenuti il professor Francesco Maiolo sul rapporto tra diritti umani, universalismo e diversità culturali, Marco Inglessis (fondatore e presidente di Energia per i Diritti Umani APS) sul ruolo della nonviolenza come pratica educativa, la prof.ssa Leila El Houssi sull’eredità poetica e politica di Senghor come orizzonte di pace e Ndiaga Diallo (vicepresidente di Énergie pour les droits de l’Homme) sulla sicurezza collettiva e le prospettive senegalesi e africane. Un momento che ha dato respiro internazionale a questo mese di attività. 25 novembre – Contrasto alla violenza di genere oltre i confini: il case history delle donne senegalesi di Keur Marietou, Università Telematica Internazionale Uninettuno Per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Energia per i Diritti Umani ha proposto, in mattinata, un’anteprima online del seminario “Contrasto alla violenza di genere oltre i confini: il case history delle donne senegalesi di Keur Marietou” rivolta alle scuole secondarie. Chiara Ferri, Marco Inglessis e Domenica Moya Torres hanno raccontato le radici strutturali della violenza di genere e l’esperienza dell’associazione con la comunità di Keur Marietou, dove le donne costruiscono percorsi di mutuo sostegno e emancipazione. Hanno partecipato con interesse le classi 1E del “Confalonieri – De Chirico”, 3B del Liceo Archimede e alle terze della secondaria G. Borsi (I.C. Tiburtina Antica 25). Nel pomeriggio il seminario, inserito nel progetto ComplExplore, si è svolto sulla piattaforma dell’Università Telematica Internazionale Uninettuno. La registrazione, tuttora disponibile online https://www.uninettunouniversity.net/it/complexplore.aspx, continua a essere uno strumento di sensibilizzazione largo e accessibile. 27-28 novembre – Tuko Fest a cura di Terzo Millennio, Lecce Alle Officine Cantelmo di Lecce, Energia per i Diritti Umani APS ha partecipato al Tuko Fest, festival dedicato a pace, dialogo interculturale e impegno civile, organizzato da Terzo Millennio. Energia ha curato la proiezione del documentario inedito “Il diritto di sognare”, realizzato dall’associazione all’interno progetto “Tuko Pamoja – dialogue between cultures”, che ha introdotto il talk conclusivo “R-esistere: abitare il mondo oggi”. Durante il festival il pubblico ha potuto visitare una selezione di foto delle edizioni passate del concorso fotografico “Human” e vedere cortometraggi su accoglienza, diritti e solidarietà interculturale. Una presenza che ha rilanciato l’impegno a costruire ponti tra comunità diverse, nella consapevolezza che “Io esisto, perché tu esisti”. 29 novembre – Human Night, San Lorenzo La Galleria delle Arti di San Lorenzo ha ospito la “Human Night”, una serata organizzata da Energia per i Diritti Umani per condividere visioni, storie e pratiche intorno al tema dei diritti. Sono state presentate le foto finaliste del contest fotografico “HUMAN – Il corpo come luogo”, che invita a riconoscere nel corpo uno spazio di identità, relazione e diritti. La serata, animata da musica e momenti di confronto, ha proposto la proiezione del cortometraggio “Il diritto di sognare” e la presentazione delle attività dell’associazione nel 2025 e delle linee progettuali per il 2026. Tra artigianato solidale, apericena etnica e i ritmi africani di Artale Djembe Lab, lo spazio si è trasformato in un luogo di incontro e comunità. 2 dicembre – La Forza della nonviolenza per l’eliminazione della violenza contro le donne, San Lorenzo Rinviata per maltempo il 25 novembre, l’iniziativa pubblica si è tenuta in Piazza dell’Immacolata, cuore popolare di San Lorenzo. Le alunne e gli alunni dell’I.C. Tiburtina Antica 25 (plesso primaria Saffi e secondaria G. Borsi) hanno composto un grande “simbolo umano” della nonviolenza: due cerchi— l’individuo e la società — uniti da due braccia, a rappresentare che la nostra umanità è intrecciata con quella delle altre persone. Un gesto semplice e potente, capace di trasformare lo spazio urbano in un messaggio corale contro ogni forma di violenza. Un invito rivolto a tutta la comunità, a costruire legami che nutrono, proteggono e fanno crescere tutte e tutti liberi dalla violenza. 4 dicembre – I ragazzi de Il Pratino nella Biblioteca della Nonviolenza, San Lorenzo La Biblioteca della Nonviolenza di Energia per i diritti umani APS ha ospitato il gruppo di lettura “I ragazzi de Il Pratino” per discutere il romanzo “Il racconto dell’ancella” di Margaret Atwood. L’incontro ha aperto un confronto su tematiche di oppressione, libertà, diritti e questioni di genere, trasformando la lettura in occasione di consapevolezza ed empatia. La Biblioteca si conferma così luogo di cultura e pace, aperto a scuole, associazioni e cittadine e cittadini che vogliono esplorare la nonviolenza come forza di cambiamento. 5 dicembre – Presentazione del libro Incontri. Con l’occhio dei diritti umani di Gianni Palumbo, Biblioteca della Nonviolenza, San Lorenzo Alla Biblioteca della Nonviolenza si è tenuto il club del libro dedicato a “Incontri. Con l’occhio dei diritti umani” di e con Gianni Palumbo, con la presentazione di Roberta Consilvio del Centro Umanista “Salvatore Puledda” e la partecipazione di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International. Anche questo appuntamento rientra nel progetto “Parole che Cambiano: la biblioteca della nonviolenza, un segnale di pace a San Lorenzo” sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. Il romanzo segue sei adolescenti che, dopo aver partecipato a un convegno, intraprendono un percorso di scoperta sull’origine, il significato e le contraddizioni della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Il dibattito collettivo ha rilanciato queste domande, rendendole patrimonio condiviso. 4 e 11 dicembre – Mercatino Solidale, Università Sapienza di Roma In occasione del mercatino solidale Sapienza, Energia per i Diritti Umani APS ha partecipato allestendo uno stand divulgativo e di raccolta fondi. L’iniziativa, che ha coinvolto diverse realtà associative, ha offerto alla comunità universitaria e alla cittadinanza l’opportunità di conoscere le attività dell’associazione e sostenere i progetti in corso. Un’officina per la manutenzione quotidiana dei diritti umani Energia per i diritti umani APS è un’officina in cui si riparano le fratture sociali e si costruiscono ponti tra culture, generazioni e saperi. Un luogo vivo che cura ogni giorno i diritti umani attraverso appuntamenti come questi, in cui parole come giustizia, uguaglianza, nonviolenza e diritti smettono di essere slogan e diventano esperienze concrete: gesti, incontri, arte, musica, spazio pubblico, apprendimento e condivisione. Francesca De Vito
HUMAN 2025, Contest Fotografico
È online il bando per la partecipazione alla quinta edizione del contest fotografico Human, indetto dall’associazione Energia per i Diritti Umani APS di Roma. Il tema di quest’anno è “il corpo come luogo”. L’obiettivo è esplorare e raccontare il corpo in ogni sua dimensione. Che sia inteso come spazio di identità, territorio sociale, luogo di relazione o luogo politico, il corpo è un campo personale e collettivo, dove si iscrivono esperienze, trasformazioni, desideri e limiti. Straordinario veicolo di significati e ricettore talvolta inconsapevole, esso costituisce uno degli ambiti che meglio registra ciò che si verifica a livello sociale e che, pertanto, può portarci a riflettere in maniera critica sulla realtà che viviamo ogni giorno. L’iscrizione è gratuita, aperta a fotografǝ professionistǝ e non, e avviene online nella sezione dedicata sul sito www.energiaperidirittiumani.it. Il primo premio prevede un buono dal valore di 400 euro offerto dal Laboratorio Fotografico Corsetti. Sarà inaugurata a Roma, presso la Galleria delle Arti, sabato 29 novembre 2025, la mostra fotografica “HUMAN – Il corpo come luogo”, nella quale saranno esposte le 10 opere finaliste. Tramite la votazione del pubblico sul sito si può accedere a uno dei 10 posti finalisti, mentre i restanti 9 lavori verranno selezionati da una giuria di figure professioniste nel mondo della fotografia e dell’arte. Il termine per partecipare è il 31 ottobre 2025. Il bando completo di Human 2025 è disponibile qui: https://energiaperidirittiumani.it/human-il-corpo-come-luogo/. Per questioni informative o amministrative relative alla partecipazione, ci si può rivolgere alla segreteria di Human: +39 06 89479213, human@energiaperidirittiumani.it. _____________________________________________________________________________ Energia per i Diritti Umani APS è un’associazione di volontariato di carattere internazionalista che si occupa della tutela dei diritti umani. Ha iniziative in corso in Italia dal 1998, in Senegal dal 2000, in Gambia dal 2002 e in India dal 2003. Si occupa di sostegno a distanza, costruzione e avvio di scuole, prevenzione sanitaria (in particolare con la campagna Stop Malaria) e altri progetti per garantire l’autonomia della popolazione locale. È inoltre partner organizzatore della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza. Il contest fotografico “Human” nasce dall’idea di unire il potere comunicativo della fotografia con i temi cruciali dell’esistenza umana. L’obiettivo è di catturare l’essenza della persona e, allo stesso tempo, raccontare l’essere al mondo come un’esperienza collettiva, fatta di connessioni e di empatia verso il prossimo. La giuria del concorso: Andrea Acocella [he/him] (Roma, 1991): storico dell’arte, attivista LGBTQIA+ e curatore indipendente. Dopo una laurea in Storia dell’Arte Medievale inizia un percorso di formazione professionale al Node Center di Berlino, dove si specializza in Queer Curating nel 2020. Nel 2022 co-fonda bar.lina, spazio indipendente di arte e letteratura LGBTQIA+, che pone la comunità artistica queer italiana e internazionale al centro del proprio sviluppo. Francesco Amorosino: fotografo, proprietario e direttore del Fotostudio, insegnante di fotografia. Vincitore del SONY Award 2016 – categoria Still Life e finalista di vari premi europei tra cui il LensCulture 2015-Visual Storytelling. Michele Cirillo: crea reportage focalizzati sui temi dei diritti umani, dell’identità e dei cambiamenti geopolitici degli ultimi anni. È docente all’Accademia Italiana – Arte Moda e Design e produce video dell’ufficio stampa della Camera dei deputati. Laboratorio Fotografico Corsetti: dal 1971 un importante punto di riferimento per tuttǝ i maggiori fotografǝ italianǝ e stranierǝ. Valentina Vannicola: indicata dalla rivista Forbes come una delle migliori fotografe italiane nel mondo, ha esposto in numerose gallerie e istituzioni italiane ed internazionali e in prestigiosi Festival di fotografia. Le sue foto sono state pubblicate su quotidiani, settimanali e periodici tra cui: L’Espresso, D di Repubblica, Philosophie, Il Manifesto, Insideart o Aracne. Francesco Rombaldi: fondatore, Editor-in-Chief e curatore di Yogurt Magazine. Ideatore e curatore di numerose esposizioni e progetti nazionali ed internazionali. Alessandro Calizza: artista, fondatore di Ombrelloni Art Space a Roma e del progetto Sa.L.A.D. – San Lorenzo Art District. Volontario di Energia per i Diritti Umani e responsabile del concorso fotografico HUMAN. Energia per i Diritti Umani
“Educare in Genere?” – A Roma si parla di parità di genere, stereotipi e futuro dell’educazione
Un dialogo partecipato e necessario ha preso vita nella sede dell’associazione Energia per i diritti umani, all’interno della Biblioteca della Nonviolenza durante l’incontro dello scorso 27 Maggio “Educare in Genere?”, un appuntamento dedicato alla parità di genere e alla rappresentazione nei media. Non una semplice tavola rotonda, ma un vero e proprio spazio di riflessione collettiva, tra parole, letture e storie di cambiamento. A prendere la parola, attivistə e rappresentanti di realtà del quartiere San Lorenzo e del territorio romano, quali Chiara Franceschini (Casa delle Donne Lucha y Siesta), Anahi Mariotti (GenerAct), Andrea Acocella (Bar.lina), e Roberto Benatti (Cerchio maschile contro la violenza di genere). Alessia Grisi (Servizio Civile Universale) e Francesca De Vito (Energia per i diritti umani) hanno dato impulso a questa iniziativa per favorire connessioni e sviluppo di pensiero critico, a partire dalla lettura di tre testi simbolo della Biblioteca della Nonviolenza: Educazione sessista di Irene Biemmi, Principesse di Giusi Marchetta, e Pink is the new Black di Emanuela Abbatecola e Luisa Stagi. È proprio da quest’ultimo libro che arriva lo spunto iniziale per aprire l’incontro: “Donne e uomini non si nasce ma si diventa, attraverso un processo di socializzazione accuratamente e sapientemente differenziato per i generi, secondo un modello rigidamente binario…” Su queste parole si innesta la prima domanda, lanciata da Alessia: “Come cercate di scardinare questi modelli nei contesti educativi in cui operate? E quali ostacoli incontrate?” Si susseguono condivisioni di esperienze personali e collettive. Chiara Franceschini evidenzia la necessità di un’educazione sessuoaffettiva accessibile fin dalle prime fasi scolastiche. Anahi Mariotti sottolinea il valore della presenza di insegnanti non binariə e trans affinchè la loro visibilità contribuisca a normalizzare una pluralità di esperienze corporee ed identitarie. Andrea Acocella racconta di come, ancora oggi, troppo spesso l’educazione alla pluralità di genere sia lasciata alla buona volontà dellə singolə insegnante. Una responsabilità enorme, ma non sufficiente. Roberto chiude questo primo scambio richiamando l’importanza di un continuo lavoro di crescita personale e di una revisione critico-trasformativa del proprio agire. Poi, il confronto è proseguito con una domanda ispirata al libro Principesse: “Quali personaggi, nella vostra infanzia, vi hanno ispirato?” La domanda accende la sala. Si apre una conversazione intensa sul ruolo dei media nell’infanzia. Cartoni animati, eroi, eroine, libri e film diventano oggetto di un’analisi appassionata: strumenti che possono liberare oppure rinchiudere dentro stereotipi invisibili ma potenti. Infine, lo sguardo si sposta al futuro: “Che tipo di educazione vorreste tra dieci anni nelle scuole italiane?” Le voci convergono su una visione comune: una scuola più inclusiva, in dialogo con il mondo reale, capace di valorizzare ogni identità e incoraggiare la libertà di essere. Una scuola che non tema il cambiamento, ma lo accolga come parte integrante del processo educativo. Perché solo così può diventare uno spazio di libertà e crescita autentica. “Educare in Genere?” è stato un esempio tangibile di come la lettura, la cultura e il dialogo possano tradursi in strumenti concreti per il cambiamento sociale. Attraverso voci diverse ma che vanno nella stessa direzione, si è ribadita la centralità di progetti educativi capaci di superare stereotipi di genere e contrastare ogni forma di violenza, promuovendo una cultura del rispetto, dell’ascolto e della pluralità. Le testimonianze raccolte – tra esperienze dirette e pratiche educative – hanno messo in luce quanto sia urgente e necessario agire nei diversi contesti: dalla scuola alla famiglia, dai media alle organizzazioni del territorio. L’educazione alla parità e alla pluralità di genere è una pratica quotidiana che si costruisce insieme, con competenze, responsabilità e coraggio. Questo evento rilancia l’urgenza di moltiplicare iniziative simili e integrarle stabilmente in un’educazione davvero inclusiva, in grado di formare cittadinə consapevoli e liberə da stereotipi. Redazione Roma