RAVENNA: MODIFICATI CODICI ETICI AL PORTO. CAP “RISULTATO OTTENUTO DOPO MESI DI MOBILITAZIONE”
Il Cda di Sapir ha modificato il proprio codice etico introducendo un esplicito
riferimento alla promozione della pace, al rispetto dei diritti umani, della
Costituzione italiana e del diritto internazionale. Una scelta che arriva dopo
mesi di polemiche e confronti pubblici sul possibile transito di armamenti al
porto di Ravenna diretti verso aree di conflitto e che si inserisce in un
percorso avviato anche dalle istituzioni locali.
La decisione viene letta come il risultato di mesi di mobilitazioni e pressioni
pubbliche da parte del Comitato Autonomo Portuale di Ravenna che rivendica il
percorso portato avanti “alternando le mobilitazioni in piazza agli incontri più
o meno formali” e ricorda come l’obiettivo fosse quello di “pretendere un porto
sicuro che desse seguito alla volontà dei lavoratori”. Nel comunicato diffuso
dopo la decisione di Sapir, il Cap parla di “un primo passo verso un patto
sociale che garantisca la trasparenza e il rispetto delle leggi vigenti mettendo
al centro il lavoro e i lavoratori”.
Ai nostri microfoni Axel ed Enrico due lavoratori portuali del CAP Ascolta o
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