Gli Stati Uniti accusano Raúl Castro di omicidio
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha accusato oggi di omicidio il
94enne ex leader cubano Raúl Castro e altre cinque persone per aver abbattuto
due aerei che avevano violato lo spazio aereo dell’isola nel 1996.
L’accusa che viene mossa contro Raul Castro riguarda la sua partecipazione a un
caso avvenuto nel 1996, quando l’aviazione cubana abbatté due aerei da turismo
che avevano violato più volte lo spazio aereo dell’isola. Secondo il procuratore
generale degli Stati Uniti Todd Blanch l’ex presidente cubano Raul Castro è
accusato di aver ucciso cittadini statunitensi.
Ma cosa era accaduto? Il 24 febbraio 1996 due aerei da turismo appartenenti al
gruppo anticastrista “Hermanos al Rescate” furono abbattuti dall’aviazione
cubana provocando la morte dei loro 4 occupanti.
Nei venti mesi precedenti i velivoli abbattuti avevano violato lo spazio aereo
cubano per ben 26 volte, suscitando reiterate proteste da parte del governo
dell’isola. Gli aerei caricavano cubani per poi farli emigrare illegalmente
negli Stati Uniti e diffondevano propaganda anti governativa. Secondo le accuse
i velivoli sono stati abbattuti in acque internazionali.
L’abbattimento ebbe luogo dopo l’avvertimento ufficiale delle autorità cubane al
governo degli Stati Uniti, con cui si dichiarava che a partire da quel momento
il loro spazio aereo sarebbe stato difeso.
Nel 1999, per il caso dell’abbattimento dei velivoli, era già stato accusato di
cospirazione per aver commesso un omicidio Gerardo Hernández, uno dei cinque
cubani arrestati negli Stati Uniti il 12 settembre del 1998 per spionaggio.
Questa imputazione era il risultato di un’intensa campagna pubblica per
vendicare quanto accaduto.
L’abbattimento dei due aerei fu usato anche come pretesto per la firma da parte
dell’allora presidente statunitense William Clinton della legge Helms-Burton il
12 marzo 1996. Con questa nuova legge il coacervo di norme esecutive che formano
il blocco economico, commerciale e finanziario diventò una legge del Congresso,
senza però mettere in discussione le vaste prerogative del presidente, che gli
consentono di autorizzare, attraverso particolari concessioni, diverse
transazioni proibite dal blocco.
Sebbene l’indagine sia durata per decenni, proprio ora un rappresentante del
Dipartimento di Giustizia ha confermato che le accuse saranno approvate nel
prossimo futuro. L’Ufficio del Procuratore degli Stati Uniti per il Distretto
Meridionale della Florida sta anche preparando procedimenti contro altri alti
funzionari cubani di quel periodo.
Appare chiaro che l’amministrazione di Donald Trump sta cercando un appiglio
legale che giustifichi nuove azioni contro Cuba, incluso un intervento armato.
www.occhisulmondo.info
Andrea Puccio