Stop Malaria 2026-2030: a Pikine (Senegal) la formazione dei promotori sanitari diventa esperienza collettiva
Il 2 e 3 maggio 2026, presso il Conseil Départemental de la Jeunesse (CDJ) de
Pikine, si è svolto un workshop residenziale dedicato alla malaria e rivolto ai
promotori sanitari che animeranno le attività della campagna Stop Malaria
Senegal 2026-2030, promossa da Energia per i Diritti Umani Italia e sostenuta
dall’associazione Fasting for Food della FAO.
Il progetto, presentato anche attraverso il sito www.stopmalaria.it, nasce con
l’obiettivo di rafforzare in Senegal la prevenzione e la lotta alla malaria
attraverso il protagonismo delle comunità locali. In questa prospettiva, la
formazione dei promotori sanitari rappresenta un passaggio decisivo. Non si
tratta soltanto di trasmettere informazioni, ma di costruire una rete di persone
capaci di portare conoscenze affidabili nei quartieri, nelle famiglie, nelle
scuole e nei luoghi di incontro.
Per la realizzazione del progetto si conta inoltre sulla collaborazione di
numerosi ricercatori, medici e biologi dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS),
del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), della UCAD (Université Cheikh Anta
Diop de Dakar) e di vari Postes de Santé e Centres de Santé del Senegal. Una
rete di competenze scientifiche, sanitarie e territoriali che rafforza la
qualità dell’intervento e permette di collegare ricerca, prevenzione e azione
comunitaria.
Il corso è nato da una doppia necessità: da una parte preparare i promotori
sanitari, fornendo loro basi scientifiche solide e strumenti adeguati;
dall’altra selezionare, attraverso un test finale di apprendimento, coloro che
accompagneranno concretamente le attività della campagna nei prossimi anni.
La formazione scientifica è stata garantita dai membri del comitato scientifico
Stop Malaria, composto da Marco Inglessis, Francesca De Vito, Marco Martignoni e
da Malick Diouf. Il loro contributo, insieme a quello di 3 specialisti ( El
Hadji Ndiaye, Ndeye Coumba Ba e Pape Amadou Seck) ha permesso di approfondire
gli aspetti fondamentali della malaria, dalla trasmissione alla prevenzione,
fino all’importanza di comportamenti corretti e messaggi chiari per la
popolazione.
Una preparazione adeguata dei promotori sanitari è infatti essenziale per
evitare la diffusione di credenze errate e per garantire che gli interventi di
promozione della salute siano basati su evidenze scientifiche. Un promotore ben
formato può tradurre il linguaggio tecnico in messaggi comprensibili, motivanti
e culturalmente appropriati, migliorando l’adesione alle raccomandazioni
sanitarie e rendendo più efficace la prevenzione all’interno della comunità.
Ma il workshop di Pikine non è rimasto dentro i confini di una lezione frontale.
L’energia messa in campo dai partecipanti ha trasformato progressivamente il
corso in un vero spazio di formazione reciproca. Alcuni presenti, già
qualificati sul tema, sono stati coinvolti direttamente nell’esposizione degli
argomenti e nell’approfondimento dei contenuti, contribuendo a rendere il
percorso più partecipato e vicino all’esperienza concreta del territorio.
Un ruolo particolarmente significativo è stato svolto da Faks Abdou Mane e dalla
compagnia teatrale Natangué de Pikine EST di lhadji abdoulaye Thiame che con
le loro animazioni hanno riattivato l’attenzione del gruppo e favorito un clima
dinamico, curioso e collaborativo. Domande, osservazioni, racconti ed
esperienze hanno dato vita a un ambiente in cui ogni persona ha potuto sentirsi
parte attiva del processo.
È proprio in questa energia condivisa che il workshop ha trovato la sua forza
più grande. L’incontro ha valorizzato idee, dubbi e confronto, rendendo
l’apprendimento più efficace e significativo. Entusiasmo e coinvolgimento hanno
trasformato una semplice formazione tecnica in un’esperienza viva, stimolante e
memorabile.
La campagna Stop Malaria 2026-2030 parte dunque da qui: da 30 promotori sanitari
formati, motivati e radicati nelle comunità. Persone capaci non solo di
trasmettere informazioni, ma di creare fiducia, dialogo e consapevolezza. Perché
la lotta alla malaria non si vince solo con strumenti sanitari, ma anche con
conoscenza condivisa, collaborazione scientifica, partecipazione e
responsabilità collettiva.
Alla fine del workshop si sono creare varie equipe di lavoro in funzione delle
attività previste dal progetto: attività di divulgazione nelle scuole,
attività di sensibilizzazione nei villaggi attraverso il Teatro Forum,
formazione e distribuzione di zanzariere impregnate porta a porta e
organizzazione di attività sportive di sensibilizzazione. Inoltre si sono
inseriti nel comitato scientifico altri 9 ricercatori e dottorandi senegalesi
che daranno un supporto fondamentale alla ricerca sul campo sia dal punto di
vista entomologico che epidemiologico nonchè di valutazione della campagna
stessa.
Nei prossimi mesi, con l’avvicinarsi della stagione delle piogge, la campagna
entrerà nel vivo con tutte le sue attività.
Stop Malaria 2026-2030: ’ultimo miglio prima della totale eradicazione in
Senegal !
Energia per i Diritti Umani