25 maggio 2001 moriva Alberto Korda, il fotografo che rese leggendario il Che
Il 25 maggio del 2001 moriva a Parigi Alberto Díaz Gutiérrez, noto mondialmente
con lo pseudonimo di Alberto Korda (L’Avana, 14 settembre 1928). Korda si
trovava a Parigi per l’allestimento di una mostra fotografica.
E’ stato il celebre fotografo cubano passato alla storia per aver scattato il
ritratto di Ernesto “Che” Guevara (Guerrillero Heroico) considerato la
fotografia più riprodotta e famosa di tutti i tempi.
Il 5 marzo 1960, durante il funerale di stato per le vittime dell’esplosione,
provocata dalla CIA, della nave La Coubre nel porto dell’Avana, Korda catturò lo
sguardo del Che con la sua fotocamera Leica.
Guevara apparve sul palco per pochi secondi. Korda scattò solo due fotogrammi
(uno orizzontale e uno verticale) prima che il rivoluzionario si ritirasse.
Lo scatto originale era orizzontale e includeva un profilo a sinistra e delle
foglie di palma a destra. Korda lo ritagliò per isolare il volto del Che,
accentuando lo sguardo fiero e addolorato.
Il giornale per cui lavorava (Revolución) rifiutò inizialmente la foto.
L’immagine divenne un’icona globale solo nel 1967, quando l’editore italiano
Giangiacomo Feltrinelli la stampò sotto forma di poster in Europa. Korda non
ricevette mai royalty per questa foto, avendone ceduto gratuitamente i negativi.
Prima e dopo la rivoluzione, l’attività di Korda ha toccato diversi ambiti
fotografici, distinguendosi sempre per l’uso rigoroso della luce naturale.
Negli anni ’50 Iniziò come fotografo pubblicitario e divenne il primo fotografo
di moda a Cuba.
Fondò i celebri Korda Studios insieme a Luis Pierce, scegliendo il nome d’arte
“Korda” perché il suono ricordava quello del marchio Kodak.
Per circa dieci anni – dal 1959 al 1968 – fu il fotografo ufficiale di Fidel
Castro. Ha documentato i viaggi di Castro, la vita quotidiana dei leader cubani
e incontri storici con intellettuali come Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir.
Dopo l’esperienza politica, dal 1968 al 1978 Korda si dedicò completamente
all’esplorazione dei fondali marini cubani, fondando il reparto di fotografia
subacquea dell’Accademia delle Scienze di Cuba.
Nel 2000 Korda intraprese una battaglia legale intrapresa contro l’agenzia
pubblicitaria Lowe Lintas e l’agenzia fotografica Rex Features, colpevoli di
aver utilizzato il ritratto di Che Guevara per una campagna pubblicitaria della
vodka Smirnoff.
Per quarant’anni Korda non aveva mai preteso royalty o ostacolato la diffusione
di Guerrillero Heroico, tollerando la riproduzione del poster da parte di
studenti e movimenti politici globali. Decise tuttavia di adire le vie legali
per una precisa questione etica e di rispetto della memoria infangata dalla
campagna pubblicitaria con l’effige del CHE.
Il fotografo giustificò l’azione legale con dichiarazioni molto nette sulla
figura morale di Guevara.
Korda dichiarò di non essere contrario a chi diffondeva la foto per mantenere
vivi gli ideali del Che, ma si oppose fermamente allo sfruttamento commerciale
del ritratto per vendere prodotti di consumo.
Associare l’immagine del rivoluzionario a una marca di superalcolici fu vissuto
da Korda come un insulto personale. Sottolineò che Che Guevara era un uomo quasi
completamente astemio e un acerrimo nemico del capitalismo imperialista.
La causa legale non arrivò mai a una sentenza formale in tribunale poiché le
parti raggiunsero un accordo transattivo amichevole nel settembre del 2000.
L’accordo sancì ufficialmente che Alberto Korda era l’unico e legittimo titolare
del diritto d’autore sullo scatto.
Al fotografo fu corrisposto un indennizzo finanziario pari a 50.000 dollari.
Korda, coerentemente con i propri ideali e con quelli del Che, non trattenne un
solo centesimo per sé. Donò l’intera somma al sistema sanitario cubano, con la
disposizione specifica di impiegare quei fondi per l’acquisto di medicinali
destinati ai bambini dell’isola.
La causa stabilì un precedente storico fondamentale sul diritto d’autore
nell’era della riproducibilità tecnica, dimostrando che anche un’icona pop della
cultura di massa conserva un legame giuridico e morale indissolubile con il suo
autore.
(da Viva Cuba Libre)
Redazione Italia