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L’appello del Papa per una finanza al servizio dell’economia reale e del lavoro
Il Gruppo Banca Etica accoglie con profonda condivisione e speranza la prima Enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, pubblicata ieri dalla Santa Sede. Il documento, dedicato alla custodia della persona nell’era dell’intelligenza artificiale, traccia una linea di demarcazione etica fondamentale che interroga direttamente i mercati finanziari, l’industria tecnologica e i produttori di armamenti. Il Gruppo Banca Etica ritrova nelle parole del Pontefice una spinta a favore di un’economia che metta il profitto al servizio della dignità umana e non viceversa, contrastando le derive di un’IA privatizzata, deregolamentata e asservita alle sole logiche speculative o belliche. DALLA “FINANZA PER LA FINANZA” ALLA “FINANZA PER LO SVILUPPO” Il cuore economico dell’enciclica (paragrafi 157-164) rappresenta, per il Gruppo Banca Etica, la conferma della necessità di un cambio sistemico non più rimandabile. Il testo pontificio sferza duramente la fiducia cieca nella “mano invisibile del mercato”, l’illusione del PIL come unico indicatore di benessere e la deriva della “finanza per la finanza”, opposta a una finanza per l’economia reale e il lavoro. «Il capitolo dell’Enciclica dedicato all’economia tocca una ferita aperta della nostra contemporaneità” commenta il presidente di Banca Etica, Aldo Soldi – Il Papa denuncia come la rendita da capitale stia soffocando il reddito da lavoro, spesso confinato ai margini. Leone XIV rilancia la funzione sociale del credito: il risparmio deve trasformarsi in credito per l’economia reale, per creare lavoro dignitoso e per accompagnare le transizioni. È esattamente la nostra missione: fare in modo che la ricerca della giustizia non sia solamente qualcosa che interviene ‘dopo’ la produzione di ricchezza fine a se stessa, attraverso la redistribuzione, ma impregni le decisioni economiche fin dall’inizio, dalla scelta di quali imprese e progetti finanziare». I rischi del “Credit Scoring” automatizzato: Al paragrafo 164, il Papa chiede “trasparenza e responsabilità” quando dati e algoritmi incidono sull’erogazione del credito, affinché la persona non sia mai ridotta a un semplice profilo numerico. «L’avvertimento del Pontefice sull’uso dei dati nella finanza è cruciale – commenta Aldo Soldi – L’intelligenza artificiale applicata al credit scoring rischia di creare discriminazioni invisibili e strutturali, escludendo a priori i più vulnerabili o chi parte da situazioni di svantaggio. Noi ribadiamo che la tecnologia deve rimanere uno strumento sussidiario: la valutazione del credito deve conservare una profonda dimensione umana, l’ascolto delle storie personali e del valore sociale dei progetti. Solo così l’innovazione tecnologica sarà un motore di civiltà. Sosteniamo l’appello del Pontefice per una regolamentazione globale che sottragga l’IA ai monopoli della Silicon Valley e dei mercati speculativi. Da oltre 25 anni dimostriamo che la finanza può e deve fondarsi sulla trasparenza, sulla valutazione degli impatti sociali e ambientali e sul contatto umano, elementi che nessun codice di calcolo potrà mai rimpiazzare», . IL NO AI KILLER ROBOTS E ALLE ARMI AUTONOME Il passaggio più drammatico e urgente dell’enciclica tocca l’automazione dei conflitti. Leone XIV definisce “inammissibile” affidare decisioni di vita o di morte a droni e armamenti guidati dall’IA e supera definitivamente la dottrina della “guerra giusta” nell’era tecnologica. Si tratta di un richiamo che valida e rafforza l’impegno storico del Gruppo Banca Etica che con Etica Sgr, la società di gestione del risparmio del Gruppo, è attivamente schierato nella campagna internazionale Stop Killer Robots contro i sistemi d’arma autonomi. Si tratta di una scelta in linea con il posizionamento di Etica Sgr su questi temi: attraverso rigorosi criteri di selezione dei titoli e un’intensa attività di dialogo con le imprese in cui investe, Etica Sgr esclude da sempre categoricamente qualsiasi forma di investimento in società collegate alla produzione di armi «La richiesta del Papa di disarmare l’IA è un imperativo morale che i mercati non possono ignorare. I sistemi d’arma autonomi privano l’essere umano della responsabilità etica della scelta – conclude Aldo Soldi – Attraverso la nostra finanza etica, continueremo a fare pressione sulle aziende globali del tech e dell’aerospazio affinché firmino impegni formali a fermare lo sviluppo di tecnologie di offesa autonoma. Le risorse finanziarie mondiali devono finanziare la transizione ecologica e l’inclusione, non la robotizzazione della guerra». SFRUTTAMENTO E AMBIENTE: LA FILIERA NASCOSTA DELL’IA Il Gruppo esprime infine forte apprezzamento per l’analisi ecologica e sociale compiuta dal Papa, che ha acceso i riflettori sui costi umani e ambientali nascosti della transizione digitale: dallo sfruttamento dei lavoratori della IA nei paesi in via di sviluppo, all’estrazione mineraria devastante per le terre rare, fino all’enorme impronta energetica dei data center. Il Gruppo Banca Etica rinnova l’impegno a promuovere un’innovazione tecnologica che sia inclusiva, ecologicamente sostenibile e rispettosa dei diritti dei lavoratori, raccogliendo la sfida lanciata oggi da Magnifica Humanitas e auspicando che questo appello del Papa così necessario trovi un profondo ascolto nelle opinioni pubbliche e nelle istituzioni. Banca Popolare Etica
May 26, 2026
Pressenza
La meravigliosa “Magnifica humanitas” di Leone XIV
Vatican News ne ha così annunciato la presentazione: > Magnifica humanitas. Questo il titolo della prima lettera enciclica di Leone > XIV “sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza > artificiale”. > Il documento sarà pubblicato il prossimo 25 maggio e reca la firma del > Pontefice in data del 15 maggio, nel 135° anniversario della promulgazione > della enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII. > La presentazione di Magnifica humanitas avrà luogo il giorno stesso della > pubblicazione, il 25 maggio, alle ore 11.30, presso l’Aula del Sinodo, alla > presenza dello stesso Leone XIV. > > I relatori saranno i cardinali Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero > per la Dottrina della Fede, e Michael Czerny S.J., prefetto del Dicastero per > il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. > > Poi la professoressa Anna Rowlands, teologa e docente presso la Durham > University nel Regno Unito; Christopher Olah, co-fondatore di Anthropic (USA) > e responsabile della ricerca sull’interpretabilità dell’Intelligenza > artificiale; la professoressa Leocadie Lushombo i.t., docente di teologia > politica e pensiero sociale cattolico presso la Jesuit School of Theology / > Santa Clara University, in California. > > La conclusione sarà affidata al cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin. > > Seguiranno l’intervento e la benedizione di Papa Leone.   COMMENTO DI ALFONSO NAVARRA: 1. Un titolo che ci interpella: Magnifica humanitas Che gioia leggere questo titolo. “La grandezza dell’umano” è parola che cura, dopo anni in cui l’umano è stato calpestato a Gaza, in Ucraina, nel Mediterraneo, nei luoghi di lavoro precario. Papa Leone XIV parte dall’alto: non dall’emergenza, ma dalla vocazione. Ci ricorda che ogni persona porta in sé una dignità che nessuna guerra, nessuna crisi climatica, nessun mercato può cancellare. Per noi nonviolenti è musica: Capitini diceva che “la realtà di tutti è la mia realtà”. Carlo Cassola invitava a preparare la pace attraverso primi gesti coraggiosi di disarmo. Magnifica humanitas sembra dire la stessa cosa con linguaggio evangelico. LINGUAGGIO e gesti disarmati e disarmanti per la pace! 2. Le anticipazioni: pace, clima, lavoro e obiezione algoretica come unico cammino Gli uffici vaticani anticipano che l’enciclica terrà insieme pace, custodia del creato, dignità del lavoro e difesa dell’umano dall’intelligenza artificiale. È esattamente la nonviolenza integrale che pratichiamo da anni: clima-pace-lavoro, e ora anche algoretica. Se davvero Leone XIV indicherà che non c’è ecologia senza disarmo, non c’è lavoro degno nell’economia di guerra, e che ogni sviluppo tecnico deve realizzarsi in condizioni ordinate al bene integrale della persona, avremo un alleato potente. L’obiezione algoretica — il diritto a dire “no” quando l’algoritmo decide sulla vita, sul lavoro, sulla guerra — diventa così nuova frontiera della nonviolenza. Come l’obiezione di coscienza rifiuta il fucile, l’obiezione algoretica rifiuta la delega cieca alla macchina. Aspettiamo con fiducia il passaggio sulla conversione: dalle armi al pane, dalle basi militari alle comunità energetiche, dagli algoritmi di guerra agli algoritmi di cura. Sarebbe il modo più concreto per magnificare l’umano oggi. 3. L’attesa sull’obiezione di coscienza Le prime note stampa parlano di “responsabilità personale davanti alla violenza”. È linguaggio vicino all’obiezione di coscienza. Noi che lavoriamo all’Albo delle Obiettrici e degli Obiettori alla Guerra ci auguriamo che Magnifica humanitas riconosca questa scelta come via profetica per i laici e per i credenti. Sarebbe un segno forte se un Papa all’inizio del nuovo corso digitale indicasse la nonviolenza attiva — di coscienza e algoretica — non come eccezione eroica, ma come spiritualità ordinaria del tempo presente. 4. Le donne e la pace: l’umano è plurale Humanitas non è neutra. È maschile e femminile, è del Nord e del Sud del mondo. Virginia Woolf ci ha insegnato che le donne, escluse per secoli dal potere, hanno uno sguardo diverso sulla guerra. Siamo certi che Leone XIV, nel magnificare l’umano, saprà dare parola a questa differenza. L’obiezione femminile alla guerra è parte della magnifica humanitas che la Chiesa può aiutare a far fiorire. 5. Dal 25 maggio in poi: camminare insieme Noi Disarmisti Esigenti leggeremo l’enciclica il giorno stesso, con la matita in mano e il cuore aperto. Se, come speriamo, Magnifica humanitas sarà bussola per disarmare l’economia, la politica e la tecnica, saremo i primi a portarla nelle piazze, nelle scuole, nei consigli comunali. Perché la nonviolenza non fa sconti alla verità, ma sa anche riconoscere quando una parola autorevole sposta la storia. E se questa enciclica aiuterà una sola fabbrica d’armi a diventare laboratorio di pale eoliche, o un solo algoritmo di sorveglianza a diventare strumento di cura, avrà già magnificato l’umano. Alfonso Navarra
May 19, 2026
Pressenza