[2026-05-21] FUCK REMIGRATION - Assemblea Cittadina @ La Sapienza Università - Giurisprudenza
FUCK REMIGRATION - ASSEMBLEA CITTADINA
La Sapienza Università - Giurisprudenza - La Sapienza Università -
Giurisprudenza
(giovedì, 21 maggio 17:00)
Il prossimo 13 giugno i fasciotrumpiani di tutta Italia saranno a Roma per
chiedere la deportazione forzata di milioni di persone razzializzate,
individualità migranti sia di prima che di seconda generazione: milioni di
studenti e lavoratrici, sia nate in Italia che fuori, con l'unica "colpa" di non
essere considerate bianche. Dopo il flop di Milano, la coalizione Epstein ci
riprova nella capitale: la chiamano "remigrazione", ma è di fatto la proposta di
istituire una polizia politica sul modello dell'ICE statunitense, che ha
dilaniato la società americana, la sua popolazione lavoratrice, generando
traumi, violenze e conflitti.
La remigrazione, preserntata come un'idea di "buon senso" è una proposta
totalmente ideologica, incapace di governare i fenomeni collegati alla
marginalità sociale e i flussi migratori e oggi rappresenta il punto di contatto
e di coagulo politico tra l'estrema destra suprematista e le destre mainstream.
In Italia sta diventando l'agenda condivisa tra i gruppi neofascisti e il
governo Meloni, nonostante le lotte di fazione che si profilano all'interno di
quel mondo. La proposta e lo slogan della remigrazione propongono un modello di
società fondato sullapartheid razziale e lo sfruttamento di classe.
Il 13 giugno arriva proprio quando I'ltalia si trova a ratificare il DDL
Immigrazione, e l'Unione Europea, grazie all'alleanza tra Popolari e destre
estreme, ha demolito il diritto d'asilo aprendo a deportazioni di massa e
un'ulteriore esternalizzazione delle procedure di rimpatrio e carcerazione
amministrativa delle persone migranti. Il fronte interno del regime di guerra
passa non solo nell'impoverimento delle nostre condizioni materiali di vita e
nel crescente investimento in armi, ma anche in un'ulteriore torsione
autoritaria, nazionalista e razzista della nostra società.
Questa operazione ideologica viene raccontata come una possibilità economica:
togliere soldi all'accoglienza per aumentare la spesa sociale per gli italiani.
Ma le forze politiche di governo che sostengono questa proposta razzista nel
frattempo investono miliardi per la costruzione dei lager chiamati CPR qui o in
Albania come in Libia, per il riarmo e le guerre, per il controllo sociale, che
potrebbero essere invece utilizzati per scuole, università, case popolari,
sanità pubblica, consultori, centri antiviolenza, servizi pubblici.
Quello stesso giorno a Roma è prevista la sfilata dei Pro Vita, la lobby ultra
cattolica e tradizionalista che vuole impedire la libertà di autodeterminazione
delle donne e di tutte le soggettività non etero normate, che vuole cancellare
il diritto all'aborto e cancellare i diritti che milioni di persone stanno
ancora lottando per conquistare appieno nella nostra società. Crediamo che la
battaglia del movimento transfemminista contro la violenza dell'agenda Pro Vita
è la nostra stessa battaglia.
La generazione Gaza ha dimostrato in questi anni di sapersi mobilitare, in
termini radicali ma concreti, conflittuali ma comprensibili, dando un nuovo
senso agli ideali di solidarietà. Ha riempito centinaia di volte, e in milioni
di persone, le piazze del paese; ha contribuito alla sconfitta del governo
Meloni al referendum sulla riforma della giustizia; ha rinnovata l'aria stantia
dei circuiti politici della protesta. La generazione Gaza troverà anche questa
volta le forme per impedire che in ltalia possa organizzarsi una forza politica
neofascista costruita sulla pelle delle persone razzializzate e migranti.
Chiediamo a tutte le forze politiche e sociali, al mondo della cultura, dello
spettacolo, della formazione, di attivarsi per impedire la provocazione di una
manifestazione fascista nel cuore della capitale del paese.
Ognun di noi deve fare la sua parte!
📅 Ci vediamo giovedi 21 maggio alle ore 17:00 aula Calasso della Facoltà di
Giurisprudenza della Sapienza per una grande assemblea pubblica, per capire
insieme le forme e i modi per impedire questa marcetta su Roma.