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Viareggio con la Flotilla
È nato spontaneo qui a Viareggio, come in tante località in Italia e penso nel mondo intero, il flash mob che ha avuto luogo ieri 23 maggio al Belvedere delle Maschere, ripetuto due volte nel pomeriggio. Convocato in fretta e furia, senza alcuna preparazione, senza loghi né appartenenze: Forum, Coordinamento, associazioni, simpatizzanti con un tam-tam veloce perché non si poteva aspettare. Qui a Viareggio oggi e domani si vota e non si poteva aspettare martedì quando probabilmente il Forum per la Pace Versilia organizzerà un presidio classico, con striscioni e microfono aperto e più gente. Perché ieri, detto per inciso, c’erano altre iniziative programmate in zona e non potevamo aspettarci grande affluenza. Quindi è stato un momento povero ma sentito,  urgente, nato dallo sdegno e dalla solidarietà dopo aver visto su tutti gli schermi,  giornali, social e chat l’umiliazione a cui sono stati sottoposti i nostri fratelli e sorelle della Flotilla. Noi, equipaggio di terra, abbiamo sentito di voler esserci subito con un segnale. Una cinquantina di persone in due momenti ha tenuto la piazza per quasi tre ore. Con le bandiere, con le kefie, una fila in piedi, alcuni bendati con le mani legate, davanti un’altra fila accucciati faccia a terra. In silenzio. Alcuni cartelli dichiaravano che la condanna non basta, occorrono azioni concrete dei governi e non solo rispetto all’ignobile Ben Gvir, ma a tutto il sionismo perché lì sta il peccato originale. E dalla posizione prona di umiliazione si è levato potente il grido di riscossa, invincibile: Palestina libera! simbolo di SUMUD per tutti gli oppressi. Redazione Toscana
May 24, 2026
Pressenza
“Questa terra è il dono di Dio destinato a noi, andatevene!”
Cisgiordania L’insegnante Nureddine Fayyadh, 34 anni, è stato assassinato dalle truppe israeliane che occupano il campo profughi di Jenin, mentre stava recandosi all’interno del capo. È stato colpito con una pallottola di guerra e sono stati impediti i soccorsi per diverse ore. Le truppe militari israeliane hanno fatto incursioni a Qalqilia, Toubas, _El-Khalil, Betlemme con arresti e devastazioni. Nelle oltre 41 incursioni militari israeliane di ieri in villaggi e città palestinesi sono stati arrestati e fermati 89 persone. I coloni ebrei israeliani hanno attaccato diverse realtà produttive palestinesi, agricole, pastorizie e artigianali. L’obiettivo è quello di distruggere l’economia per costringere la popolazione autoctona alla deportazione. A Turmus Ayya, coloni armati hanno attaccato un’azienda agricola distruggendo le serre e prima di scappare hanno scritto frasi, in ebraico, razziste e di minaccia ai proprietari: “Andatevene! Questa terra è nostra. È il dono di dio, destinato a noi”. I soldati che hanno assistito all’attacco, non hanno compiuto nessun arresto e si sono limitati a scortare i coloni violenti durante la loro ritirata, lanciando lacrimogeni contri i palestinesi accorsi a lanciare pietre, per allontanare gli aggressori e salvaguardare l’azienda. Gerusalemme Continua la provocazione ebraica di profanazione dei luoghi di culto musulmani a Gerusalemme. Migliaia di coloni hanno invaso la spianata delle moschee, alzando bandiere israeliane, svolgendo preghiere ebraiche, cantando e ballando. Nelle manifestazioni svolte ieri nella città vecchia ci sono stati anche atti di violenza contro i residenti palestinesi, documentati da video pubblicati sui social. Congresso Al-Fatah Il presidente della ANP, Abbas, è stato eletto presidente di Fatah all’unanimità. In questo modo, Abbas detiene tre incarichi apicali: presidente di Fatah, di OLP e di ANP. Oggi, ultimo giorno del Congresso del movimento, saranno eletti i membri del Comitato centrale (esecutivo di 18 membri) e il Consiglio Rivoluzionario (parlamentino di 80 membri). Il presidente Abbas ha 90 anni, e non si parla ancora della successione. Voci di corridoio all’interno del Congresso insinuano che tra i candidati all’esecutivo ci sarà Yasser Abbas, figlio del presidente, 63 anni, imprenditore milionario residente in Canada, da dove dirige attività imprenditoriali in Cisgiordania in collaborazione con israeliani. Non è stata mai chiarita l’origine di questo arricchimento improvviso e i maligni sostengono che potrebbero essere state drenate risorse pubbliche. È stato notato negli ultimi due anni il suo coinvolgimento in incarichi e missioni fuori dalle istituzioni palestinesi rappresentative, ma su indicazione del padre. Ha accompagnato il padre in visita a Mosca e il Cairo, dove si è incontrato con Putin e Al-sisi, e nel 2025 è stato nominato, sempre da suo padre, a coordinatore in Libano il disarmo dei palestinesi nei campi profughi. Se venisse messa in pratica questa tendenza, sarebbe una brutta copia delle dinastie arabe monarco- repubblicane alla Saddam Hossein, Gheddafi e Assad.  Global Sumud Flotilla L’esercito di Tel Aviv – scrive la stampa israeliana – sarebbe pronto a un nuovo attacco contro gli attivisti che di notte continuano ad avvistare decine di droni. La missione prosegue faticosamente – in primis, per il maltempo. Il viaggio della Global Sumud Flotilla in direzione Gaza ha subito un rallentamento. Salpate giovedì dal porto turco di Marmaris, le 50 barche hanno dovuto effettuare una pausa tecnica lungo le coste di Adalia, 150 miglia più ad est. Nelle prime 24 ore, il mare grosso e il forte vento hanno messo a dura prova diversi scafi costringendo a optare per un rapido stop. «L’idea – dicono i portavoce – è ripartire al più presto, puntando direttamente verso la Palestina». ANBAMED
May 16, 2026
Pressenza