“Torniamo alla Costituzione”, l’ Appello di 140 costituzionalisti sulla legge elettoralePubblichiamo l’appello di 140 costituzionalisti che esprimono “una forte
preoccupazione per la proposta di riforma della legge elettorale attualmente
all’esame della Camera dei Deputati”, pubblicato sul sito di Articolo 21,in
calce alla pagina il form per sottoscriverlo. (AMBM)
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Noi professori di Diritto costituzionale riteniamo necessario esprimere una
forte preoccupazione per la proposta di riforma della legge elettorale
attualmente all’esame della Camera dei Deputati. Essa presenta rilevanti
criticità dal punto di vista costituzionale, a partire da un’impostazione di
fondo non conciliabile con i principi della democrazia rappresentativa. La legge
elettorale non è una legge ordinaria come le altre: incide direttamente sul
rapporto tra corpo elettorale e Parlamento, sull’eguaglianza del voto e
sull’equilibrio complessivo della forma di governo.
È grave il fatto che ancora una volta si vogliano modificare le regole
elettorali quasi alla vigilia del voto e soprattutto, dopo il risultato della
straordinaria partecipazione al referendum, si voglia costruire un sistema
elettorale che, anziché combattere l’astensionismo, rischia di incrementarlo,
con meccanismi quali le liste bloccate e un premio abnorme, che allontanano i
cittadini dal voto e dalla partecipazione democratica, trasformando le elezioni
in un plebiscito per la scelta di un capo e dei suoi sostenitori.
Tre sono i punti più critici.
Il primo riguarda il premio di governabilità o di maggioranza. La giurisprudenza
della Corte costituzionale non ha escluso in assoluto la possibilità di
meccanismi premiali, ma li ha sottoposti a condizioni rigorose: il premio deve
essere proporzionato, deve operare in presenza di una soglia ragionevole di
consenso e deve essere effettivamente idoneo a perseguire l’obiettivo della
governabilità. Il pericolo maggiore sta nel fatto che il premio possa risultare
eccessivo, fino a portare la lista o coalizione vincente verso il 60% dei seggi,
incidendo così anche sulle “maggioranze di garanzia” previste dall’ordinamento
costituzionale. Altro aspetto fortemente critico è quello dell’incompatibilità
del premio con il bicameralismo disciplinato dalla Costituzione.
Il secondo profilo riguarda l’aver pensato un sistema basato unicamente su liste
bloccate, e che consente pluricandidature (fino a cinque collegi!). La proposta
accentua i difetti principali dell’attuale sistema, affidando l’intera selezione
dei parlamentari a liste bloccate e introducendo un premio potenzialmente
abnorme e rigido con l’attribuzione di 70 e 35 seggi assegnati rispettivamente
nelle due Camere prescindendo dall’esito del voto per le diverse liste.
Un sistema fondato integralmente su liste bloccate, aggravato da
pluricandidature e da liste premiali di dimensione sostanzialmente nazionale,
consegna ancora una volta la selezione dei parlamentari alle leadership di
partito e svuota il rapporto tra elettori ed eletti.
Il terzo profilo riguarda l’indicazione preventiva del candidato alla Presidenza
del Consiglio, che contrasta con i principi che reggono nel nostro ordinamento
la nomina del Governo, che dipende dagli equilibri parlamentari risultanti dalla
composizione delle Camere, oltre che dall’esercizio delle prerogative del
Presidente della Repubblica, ai sensi dell’art. 92 Cost. e dal successivo
rapporto fiduciario con il Parlamento.
È proprio dalla combinazione di questi fattori che scaturisce un Premierato di
fatto, prospettiva che dopo il risultato referendario sembrava ormai
abbandonata.
Per queste ragioni, riteniamo che la proposta di legge elettorale all’esame
della Camera dei deputati sia gravemente lesiva dei valori costituzionali,
aggravi il distacco tra cittadino ed istituzioni e rafforzi le preoccupazioni
per la crisi del Parlamento.
È nostro dovere di costituzionalisti segnalare all’opinione pubblica che questo
progetto di riforma elettorale costituisce una forzatura inaccettabile delle
regole democratiche e costituzionali
1. Cheli Enzo
2. De Siervo Ugo
3. De Fiores Claudio
4. Volpi Mauro
5. Cabiddu Maria Agostina
6. Grosso Enrico
7. Tarli Barbieri Giovanni
8. Zaccaria Roberto
9. Romboli Roberto
10. Angiolini Vittorio
11. Calvano Roberta
12. Spadacini Lorenzo
13. Mastromarino Anna
14. Pallante Francesco
15. Pinelli Cesare
16. Caretti Paolo
17. Biondi Francesca
18. Ruggeri Antonio
19. Rossi Emanuele
20. De Minico Giovanna
21. Pertici Andrea
22. Adamo Ugo
23. Allegretti Umberto
24. Algostino Alessandra
25. Amirante Carlo
26. Armanno Marco
27. Azzariti Gaetano
28. Balboni Enzo
29. Baroncelli Stefania
30. Bartole Sergio
31. Benedetti Auretta
32. Bergonzini Chiara
33. Bianchi Paolo
34. Bianco Giovanni
35. Bin Roberto
36. Bonini Monica
37. Brunelli Giuditta
38. Buffoni Laura
39. Buzzacchi Camilla
40. Caldirola Debora
41. Califano Licia
42. Cantaro Antonio
43. Campanelli Giuseppe
44. Cardone Andrea
45. Cariola Agatino
46. Carli Massimo
47. Carloni Enrico
48. Casamassima Vincenzo
49. Casanova Daniele
50. Cavasino Elisa
51. Cervati Angelo Antonio
52. Cherchi Roberto
53. Chieffi Lorenzo
54. Ciolli Ines
55. Cosulich Matteo
56. Cuccodoro Enrico
57. D’Alessandro Giovanni
58. D’Amico Giacomo
59. D’Amico Marilisa
60. D’Andrea Antonio
61. De Martin Gian Candido
62. Decaro Carmela
63. Dal Canto Francesco
64. Della Morte Michele
65. Di Cosimo Giovanni
66. Di Gaspare Giuseppe
67. Di Salvatore Enzo
68. Famiglietti Gianluca
69. Ferraiuolo Gennaro
70. Gambino Silvio
71. Ganino Mario
72. Giangaspero Paolo
73. Mario Gorlani
74. Grasso Nicola
75. Grisolia Cristina
76. Groppi Tania
77. Guarini Cosimo Pietro
78. Gulotta Carla
79. Gusmai Antonio
80. Iacovelli Danila
81. Imarisio Luca
82. Ladu Marco
83. Lamberti Armando
84. Lollo Andrea
85. Longo Fabio
86. Loprieno Donatella
87. Lorello Laura
88. Losana Matteo
89. Losurdo Federico
90. Lucarelli Alberto
91. Maci Paolo
92. Malfatti Elena
93. Malo Maurizio
94. Manetti Michela
95. Marcenò Valeria
96. Marone Francesco
97. Massa Pinto Ilenia
98. Mastropaolo Antonio
99. Matucci Giuditta
100. Moschella Giovanni
101. Napoli Cristina
102. Parisi Stefania
103. Pezzini Barbara
104. Pinna Pietro
105. Pioggia Alessandra
106. Pizzolato Filippo
107. Podetta Marco
108. Politi Fabrizio
109. Pugiotto Andrea
110. Quirino Camerlengo
111. Raveraira Margherita
112. Regasto Saverio
113. Rinaldi Eleonora
114. Rochetti Laura
115. Sabbioni Paolo
116. Saitta Antonio
117. Schillaci Angelo
118. Serges Giovanni
119. Serges Giuliano
120. Siclari Massimo
121. Sobrino Giorgio
122. Tarchi Rolando
123. Torre Alessandro
124. Tripodina Chiara
125. Verde Giuseppe
126. Veronesi Paolo
127. Vigevani Giulio Enea
128. Villone Massimo
129. Woelk Jens
130. Ziller Jacques
131. Di Gregorio Angela
132. Filippini Caterina
133. Paolo Scarlatti
134. Tira Elisa
135. Ferro Giancarlo
136. Arconzo Giuseppe
137. Palici di Suni Elisabetta
138. Apostoli Adriana
Aderiscono all’appello altri appartenenti al gruppo
“Costituzione e Democrazia”
1. Giovagnoli Agostino Professore di storia contemporanea
2. Passarelli Gianluca Professore di Scienza Politica
3. Belli Paci Luciano Avvocato
4. Condorelli Luigi Professore di diritto internazionale
5. Corasaniti Giuseppe Professore di filosofia del diritto
6. Colombo Gherardo Magistrato
7. Falcone Anna Avvocato
8. Filippi Paola Magistrata
9. Gallo Domenico Magistrato
10. Giannini Massimo Giornalista
11. Grisolia Filippo Magistrato
12. Lerner Gad Giornalista
13. Parrini Dario Senatore della Repubblica
14. Tria Lucia Magistrata
15. Scalabrino Michelangela Professoressa di Diritto internazionale
16. Scaramucci Barbara Giornalista
17. Spataro Armando Magistrato
18. Stasio Donatella Giornalista
19. Varano Enzo Professore di Diritto comparato
20. Marco Filippeschi, ex sindaco di Pisa, parlamentare in due legislature
14 maggio 2026
Per osservazionie precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com