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7 maggio 2026: camminata silenziosa e incontri per la pace
Cagliari, 7 maggio, ore 18 foto di T’Essere Pace Il movimento T’Essere Pace vi invita a un cammino di consapevolezza e responsabilità. “Crediamo che ogni essere umano sia parte della nostra responsabilità: il pacifista è una sentinella attiva contro ogni ingiustizia.” (Aldo Capitini) Convenuta all’appuntamento “nel portico della Dea Madre” sotto il palazzo della Regione incontro Claudia e Luisa, che ho conosciuto alla precedente manifestazione marzo scorso, ora col neonato movimento “T’Essere Pace”, di cui mi raccontano…. 1. e L.: << Il nostro movimento è nato come azione necessaria all’urgenza dei conflitti attuali. Dopo la marcia del 24 marzo a Cagliari —in sinergia con la barefoot walking di “Mother’s Call” a Roma — ci siamo riunite al parco di Monte Claro per dare continuità al nostro impegno, traendo insegnamento dall’associazione palestinese “Women of the Sun” e da quella israeliana “Women Wage Peace”. Loro ci insegnano che la pace non è un’utopia astratta, è un’azione negoziale che parte dal riconoscimento dell’altro. E in ascolto alle proposte che affioravano è nato il nome “T’Essere Pace”, richiamando l’atto del “tessere” come costruzione di relazioni, e l’“essere” ponendo l’individuo al centro della responsabilità collettiva. Un nome inclusivo, che invita ogni persona a farsi parte attiva di un tessuto di nonviolenza. https://www.instagram.com/tesserepace?igsh=MWliYWtxMGZoOTV5YQ== Abbiamo scelto di camminare unite a un filo di lana come atto politico. Il silenzio non è assenza di voce, è una forma di protesta radicale contro il fragore delle armi. Ogni sofferenza è legata alla nostra. E attraverso la distribuzione di fiori e poesie, pratichiamo una “gentilezza sovversiva” che sfida la retorica dell’odio.>> Grazie. …tra chi ha partecipato alla camminata ho visto anche referenti del Consiglio comunale di Cagliari: tra cui Davide Carta e Laura Stocchino. 1. ed L.: <<Si. Per questa occasione abbiamo inviato inviti formali a enti regionali e comunali. La partecipazione di Davide Carta e Laura Stocchino rappresenta un segnale di ascolto che accogliamo positivamente: è il riconoscimento che le istanze pacifiste devono essere supportate dalle istituzioni. A queste ultime non chiediamo solo una presenza simbolica, ma un impegno programmatico. Chiediamo che l’amministrazione si faccia portavoce di istanze quali la mediazione nonviolenta dei conflitti, il disarmo e la promozione della cultura della pace in ogni ambito sociale.>> Dalla “Dea Madre” di Costantino Nivola il corteo s’incammina in Via Roma e nel Largo approdando in Piazza Yenne al 189’ giorno del Presidio Stabile per la Palestina. Dal precedente incontro del 24 marzo scorso il Presidio ha profuso impegno in innumerevoli iniziative tra cui, non ultimo, l’incontro con Pablo Trincia (giornalista, volto noto in televisione). Vania mi ricorda, tra gli altri, gl’incontri in piazza per la creazione partecipata dello Striscione: “IL PRESIDIO RIPUDIA LA GUERRA” e l’incontro davanti all’ambasciata greca in solidarietà alla Flottiglia, tanto che nei giorni concitati a seguire Ennio dedica: “Se fossi un mago / con un fil di spago / tirerei fuori / Saif e Thiago” e condivide: “Molto commovente la poesia regalataci dal movimento. Per noi un bel sostegno e incoraggiamento. Magari assieme a voi tessendo una grande trama di pace”, riferendosi alla poesia donata da Luisa (T’Essere Pace) al Presidio: “Pensa agli altri” di Mahmoud Darwish. E sincronia vuole che la stessa poesia sia stata presentata nelle stesse ore anche al Presidio di Milano: << “Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso e di’: “Magari fossi una candela in mezzo al buio”. … ecco, io penso che Thiago, Saif, la Flotilla, siano quella candela in mezzo al buio calato sulla Palestina…”>> condivide Silvia Zaru, da 10 mesi e mezzo in piazza Duomo a Milano, Presidio “faro ispiratore” per Cagliari, insieme a tanti presidi presenti in Italia e anche a Sassari (una volta a settimana). https://www.instagram.com/presidiopalestinacagliari?igsh=Zmg2anc0azFyaGdo Salutato il Presidio per la Palestina il corteo di donne svolge poi il filo di lana bianco in Via Manno, e camminando gode di attimi di un concerto d’organo (scopro proposto dal Conservatorio di Cagliari nella Chiesa di Sant’Antonio, all’interno del “PROGETTO BIP – Blended Intensive Program – ERASMUS “COM’IN. Composition. Improvisation. Interpretation”: SI SUONA!” con repertorio del XVIII e XIX secolo e improvvisazioni con docenti e studentesse/i di Cagliari e provenienti da Germania e Polonia. https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=1549295617201518&id=100063632841372&mibextid=w wXIfr&rdid=7ruBA40Wr4SzXnQC&share_url=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fshare%2Fp%2F1 GK97KD5VX%2F%3Fmibextid%3DwwXIfr La Camminata silenziosa per la Pace continua, poi, in Via Garibaldi e culmina in letture e in un canto dedicati alla Pace in un Grande Cerchio finale nell’ultima tappa in piazza Garibaldi. Nel corso della camminata parlo con più persone e tra le partecipanti Anna Franca condivide volentieri: << Ho visto nascere il movimento T’essere pace attraverso l’impegno delle mie amiche e mi è sembrata un’ottima occasione per provare a dare un contributo per un mondo più pacifico. Credo che nella società in cui viviamo le persone siano piene di cose da fare… Non c’è consapevolezza rispetto a quanto il nostro silenzio e le nostre scelte quotidiane contribuiscano a “sdoganare” la guerra come “normale e inevitabile”, “su cui non possiamo fare niente”. Io credo, invece, che sia fondamentale dare un segnale. Noi non possiamo essere indifferenti. Dobbiamo personalmente impegnarci per far sapere che non siamo d’accordo e che le guerre sono solo un grande affare per chi vende le armi e per chi si arricchisce con la violenza e la disumanità. Per questo penso sia importante partecipare e offrire a tutti occasioni di azione e partecipazione nonviolenta. E’ un’occasione di crescita per l’umanità.>> Dopo di lei Serenella aggiunge: << Io sono venuta a conoscenza del movimento “T’essere Pace” grazie alla mia insegnante di Feldenkrais ed ho partecipato anche alla prima camminata di marzo. Sento molta empatia con le madri israeliane e palestinesi che invocano la Pace, sfilando nel silenzio accompagnato da un canto melodioso. Credo nella Pace che vive nei nostri cuori e che si irradierà fino a penetrare nel profondo di ciascuno essere umano “sciogliendo i muri della paura”. Con questa fiducia partecipo anche alla seconda camminata di “T’essere Pace” e auspico che al movimento possano aderire anche tanti giovani e soprattutto bambini tenuti per mano dalle proprie madri.>> Rivolgendomi ora a Claudia e Luisa chiedo: prossimi passi all’orizzonte ? 1. ed L.: << Il 4 giugno intendiamo aderire all’evento promosso dall’associazione Partecipazione e Solidarietà, in risonanza a quanto afferma G.M.Selis: “questa iniziativa nasce dalla necessità di unire visioni diverse sotto un’unica preoccupazione: l’erosione dei diritti e della libertà causata dalla deriva bellicista globale”. Vogliamo che “T’Essere Pace” sia un presidio costante: una voce che, tessendo contatti dal basso, riesca a sensibilizzare e coinvolgere le persone, affinchè il disarmo e la nonviolenza diventino pilastri del dibattito pubblico. I cambiamenti arrivano quando la società si mobilita. Per facilitare questo processo intendiamo proporre una camminata silenziosa mensile per trasformare le strade di Cagliari in strade di sensibilizzazione. Grazie Claudia, Luisa, Anna Franca e Serenella (T’Essere Pace), Grazie Vania ed Ennio (Presidio Stabile per la Palestina).  Grazie a tutte le persone convenute in presenza e col cuore!  A prossime insieme! Redazione Sardigna
May 14, 2026
Pressenza