Salari, occupazione, precarietà, IA
Salari, occupazione, precarietà, IA:
la situazione attuale del mondo del lavoro
Viviamo nel migliore dei mondi possibili, nel migliore dei sistemi possibili.
Viviamo in un Paese dalle mille meraviglie paesaggistiche, il Belpaese della
"migliore cucina al mondo", degli aperitivi, meta turistica di rilievo mondiale
e chi più ne ha più ne metta. Dietro e sotto questa tanto decantata bellezza c'è
un qualcosa di nascosto, di cui pochi parlano e pochi si interessano. Un
qualcosa che sostiene il migliore dei sistemi possibili, su cui si basa tutta la
ricchezza: il lavoro.
È almeno dalla ristrutturazione economica degli anni '70-'80 prima e dalla
vittoria capitalista della Guerra Fredda poi che il lavoro, cioè la sostanza
tanto della nostra quotidianità quanto dei massimi sistemi, è passato in secondo
(o terzo o quarto) piano nel discorso e nell'agenda politica dei movimenti
sociali; le analisi, le riflessioni e le lotte sul lavoro sono diventate
secondarie paradossalmente anche per la stessa classe lavoratrice. Così non è
stato per la classe padronale, che ha continuato in questi decenni a
ristrutturare il mercato del lavoro, a modificarne le norme, a spostare l'ago
della bilancia sempre più a suo favore. Il nostro mondo continua ad essere
interessato e indirizzato dalla lotta di classe, ma negli ultimi 40 anni questa
è stata combattuta quasi solo in una direzione: dall'alto verso il basso.
Siamo fermamente convinti che l'unico modo per aprire le porte ad un futuro di
vita dignitosa per tutti e tutte passi per la ripresa della lotta di classe dal
basso, generalizzata, organizzata, articolata e diffusa su tutto il territorio
(non solo nazionale). Sono tanti i passaggi da fare per giungere a questa
ripresa; nel nostro piccolo, noi proviamo a dare un contributo che ridesti
l'attenzione di compagni-e, collettivi, organizzazioni e movimenti sociali sul
conflitto capitale-lavoro, che favorisca il ritorno della coscienza di classe
che è condizione imprescindibile per la ripresa della lotta collettiva contro
chi ci sfrutta e opprime. Altrettanto importante è conoscere e comprendere il
sistema in cui viviamo e le dinamiche che interessano il lavoro, poiché senza
un'analisi corretta e complessiva risulta impossibile definire una tattica e una
strategia vincenti.
L'iniziativa del 16 giugno segue questa direzione: con l'obiettivo di aumentare
la nostra comprensione della situazione attuale del mondo del lavoro in Italia,
senza avere ovviamente presunzioni di esaustività, cercheremo di mettere a
disposizione elementi di analisi e spunti di riflessione per dibattere e
discutere insieme con compagni, strutture politiche e sindacali, e con tutte e
tutti coloro che vivono del proprio lavoro o che aspirano ad averne uno
dignitoso: lavoratrici e lavoratori dipendenti, precari, finte partite IVA,
disoccupati, studenti che si affacciano al mercato del lavoro, chiunque faccia
parte di quel vasto mondo che produce la ricchezza materiale della società ma
che vede sempre più ridursi il proprio potere contrattuale, il proprio salario e
le proprie prospettive di futuro.
Invitata speciale è Marta Fana, ricercatrice, economista e studiosa del mondo
del lavoro. A partire dagli elementi principali dei libri che ha scritto qualche
anno fa ("Non è lavoro, è sfruttamento", "Basta salari da fame!"), con lei
parleremo delle trasformazioni che ha vissuto il mercato del lavoro. Vedremo
come sono cambiati in questi anni la struttura e i livelli occupazionali, le
condizioni salariali, in che modo si è diffusa e cronicizzata la precarietà
lavorativa. Inoltre, tenteremo di comprendere come gli ultimi sviluppi
tecnologici, soprattutto l'Intelligenza artificiale, impattano sulla
composizione del mercato del lavoro e quali possono essere le linee di tendenza
dei prossimi anni.
Ci vediamo martedì 16 giugno alle 18:30 (puntuali) al CSOA Ex Snia, via
Prenestina 173.