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AUTISTICI/INVENTATI: CONFRONTO RADIOFONICO TRA RICCARDO DUGINI DI BANCA ETICA E ALESSANDRO VOLPI, DOCENTE UNIVERSITARIO E COLLABORATORE DI ALTRECONOMIA
Banca Etica, dopo aver letto – e ascoltato, – i contributi online che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi (clicca qui) sulla repressione Usa che ha colpito Autistici/Inventati e in particolare l’intervista ad Alessandro Volpi, ha chiesto a Radio Onda d’Urto di intervenire per riportare il proprio punto di vista sulla vicenda. Ai nostri microfoni, nella mattinata di venerdì 4 settembre, sono così intervenuti in un confronto Riccardo Dugini – vicedirettore generale di Banca Etica (dove si trovano anche i conti di Radio Onda d’Urto) – e lo stesso Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea a Pisa e collaboratore di Altreconomia. La vicenda A/I è ormai nota: venerdì 28 agosto è stata resa nota l’ennesima decisione arbitraria dell’amministrazione degli Stati Uniti diretta da Donald Trump. Il collettivo Autistici/Inventati – che da un quarto di secolo sviluppa servizi informatici indipendenti come indirizzi email, siti web, blog e newsletter a migliaia di persone e collettivi – è stato inserito nelle cosiddette liste Ofac, agenzia del Dipartimento del Tesoro Usa che amministra e applica sanzioni economiche e commerciali, ufficialmente per “contrastare la crescente minaccia rappresentata dai gruppi terroristici violenti di estrema sinistra”.I n sostanza, gli Stati Uniti considerano A/I responsabile dell’uso che gli utenti fanno dei loro servizi. Una novità assoluta nella giurisprudenza Usa e non solo. A seguito della scelta di Trump di inserire A/I tra le “organizzazioni terroristiche”, Banca Etica ha contattato Autistici/Inventati per comunicare l’elevazione del profilo di rischio del conto corrente di “Ai Odv”, sospendendo così per ora l’operatività del conto Banca Etica fa poi sapere di aver contattato le organizzazioni di categoria delle banche (Abi e Assopopolari) e il Mef del ministro Giorgetti per verificare se “ci siano soluzioni praticabili che permettano di mantenere l’operatività del conto corrente di Autistici/Inventati, senza mettere a repentaglio l’operatività dei 130mila clienti e soci di Banca Etica”. In assenza di indicazioni una banca italiana che mantenga rapporti con un soggetto inserito nelle liste Ofac potrebbe essere oggetto di “sanzioni secondarie che implicano la cessazione dei servizi erogati da intermediari Usa: questo implicherebbe per tutti i clienti di Banca Etica l’impossibilità di utilizzare carte di credito e carte di debito”, dipendenti anche in Europa dal monopolio a stelle e strisce, con “l’impossibilità di effettuare pagamenti in aree extra-Euro”, per i quali sono necessari i medesimi intermediari finanziari, anch’essi statunitensi. Alessandro Volpi, ai nostri microfoni, sostiene invece che “se una banca nata per sostenere il dissenso e l’innovazione sociale non può più proteggere un cliente come Autistici/Inventati di fronte a un’accusa politica mossa da una potenza straniera, allora il concetto stesso di finanza etica rischia di svuotarsi di significato, riducendosi a una gestione cosmetica del risparmio che si ferma esattamente dove iniziano gli interessi della sicurezza nazionale Usa”. L’audio del confronto radiofonico tra Riccardo Dugini – vicedirettore generale di Banca Etica – e Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea al dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa e collaboratore di Altreconomia. Ascolta o scarica         
September 4, 2026
Radio Onda d`Urto
XXXIV FESTA DI RADIO ONDA D’URTO: GRAZIE PER LA STRAORDINARIA EDIZIONE 2026. ORA AIUTACI A MIGLIORARE ANCORA!
La XXXIV Festa di Radio Onda d’Urto (5-22 agosto 2026) è finita! È stata un’altra edizione dalla partecipazione straordinaria. La nostra e vostra Festa di autofinanziamento per Radio Onda d’Urto si conferma così come uno degli appuntamenti autogestiti e autorganizzati tra i più attesi, partecipati e vissuti dell’estate in Italia. Ancora una volta, quindi…GRAZIE! GRAZIE a compagne e compagni, volontarie e volontari, il motore primo della Festa, parte integrante e decisiva del progetto di informazione libera e antagonista di Radio Onda d’Urto. GRAZIE ad artiste-i, a chi lavora con loro sopra e sotto il palco, ai tecnici, a chi ha partecipato a un dibattito o alla presentazione di un libro. GRAZIE a ogni singola persona che ha varcato i cancelli di via Serenissima, per aver contribuito a sostenere Radio Onda d’Urto e a rendere la Festa un “mondo che contiene molti mondi”. Una Festa che, ogni sera, ha provato a mettere in pratica un modello fondato su collaborazione e consapevolezza collettiva sia di volontarie-i che di chi la frequenta. Lo stesso modello che, ogni giorno, proviamo a raccontare e fare vivere sulle frequenze antagoniste di Radio Onda d’Urto. Nei prossimi giorni, in Radio, inizieremo a trasmettere le centinaia di interviste raccolte in Festa. Abbiamo chiesto a chi è passato in via Serenissima cosa apprezza della Radio e della Festa, ma pure in cosa potremmo migliorare ancora. Su questi temi, puoi lasciare un tuo commento e contributo, nelle prossime ore, con un messaggio WhatsApp al numero 3351220759.  
August 23, 2026
Radio Onda d`Urto
CROCIATA REAZIONARIA PER LA SORVEGLIANZA DI MASSA. MELONI&CO AL LAVORO PER RICONOSCIMENTO FACCIALE E USO DELL’IA DA PARTE DELLA POLIZIA
Crociata reazionaria delle destre al governo contro le lotte sociali e per la sorveglianza di massa. Meloni e i suoi i ministri adesso vogliono schedare i manifestanti con il riconoscimento facciale governato dall’intelligenza artificiale e dotare questo strumento alle forze di polizia. E’ il contenuto di un decreto legislativo presentato dall’esecutivo in commissione politiche europee al Senato che adegua la normativa nazionale alle regole europee consentendo l’uso di sistemi di videosorveglianza con riconoscimento facciale e utilizzo dell’Intelligenza artificiale per identificare le persone. L’esecutivo ha deciso di velocizzare proprio in questi giorni le operazioni legislative. L’intervista a Mario di Vito, giornalista de Il Manifesto. Ascolta o scarica  
July 30, 2026
Radio Onda d`Urto
XXXIV FESTA DI RADIO ONDA D’URTO: IL PROGRAMMA DELL’EDIZIONE 2026. 5-22 AGOSTO A BRESCIA!
XXXIV Festa di Radio Onda d’Urto, da mercoledì 5 a sabato 22 agosto 2026, nell’area feste di via Serenissima a Brescia! Ad agosto 2026 Brescia ospita 18 serate di socialità libera e liberata, dibattiti, incontri, grande musica live con diversi palchi, libri, autoproduzioni, enogastronomia, confronto e scambio reciproco. La Festa sostiene Radio Onda d’Urto, emittente antagonista nata il 18 dicembre 1985 e che trasmette tutti i giorni senza un secondo di pubblicità, padrini né padroni. Siamo in via Serenissima, a 150 metri dal capolinea sud della metropolitana, Sant’Eufemia – Buffalora. Per arrivare: clicca qui I CONCERTI 2026 (apertura cancelli ore 19): MERCOLEDì 5 AGOSTO – SICK TAMBURO + CARA CALMA. Sottoscrizione: 5 euro dalle ore 20 GIOVEDì 6 AGOSTO – NOYZ NARCOS + MARTE + CUTA. Sottoscrizione: 20 euro dalle ore 19 VENERDì 7 AGOSTO – SARAFINE + FUCKSIA. Sottoscrizione: 5 euro dalle ore 20. SABATO 8 AGOSTO – 99 POSSE + ASIAN DUB FOUNDATION. Sottoscrizione: 10 euro dalle ore 19 DOMENICA 9 AGOSTO – CASINO ROYALE + ELLIE COTTINO & SISTA SOFY. Sottoscrizione: 5 euro dalle ore 20. LUNEDì 10 AGOSTO – MARLENE KUNTZ + DELTA V. Sottoscrizione: 10 euro dalle ore 20. MARTEDì 11 AGOSTO – ERNIA + BEBA. Sottoscrizione: 20 euro dalle ore 19. MERCOLEDI 12 AGOSTO – GOOD RIDDANCE + ADOLESCENTS + RICCOBELLIS. Sottoscrizione: 5 euro dalle ore 20 GIOVEDì 13 AGOSTO – CAPAREZZA CON “ORBIT ORBIT TOUR”. Biglietto Siae: 33 euro. Direttamente ai cancelli della Festa la sera stessa! [Prevendite online chiuse] VENERDì 14 AGOSTO – DISCHARGE + SPEEDGOAT + OH DiE!. Sottoscrizione: 10 euro dalle ore 20. SABATO 15 AGOSTO – ERIC SARDINAS + WAYLOZ. Sottoscrizione: 5 euro dalle ore 20. DOMENICA 16 AGOSTO – CISCO + GIANGILBERTO MONTI. Sottoscrizione: 5 euro dalle ore 20. LUNEDì 17 AGOSTO – DISS GACHA + LATRELLE + AYO MICH + DMOHA + OT FLAME. Sottoscrizione: 10 euro dalle ore 19. MARTEDì 18 AGOSTO – MINISTRI + BEE BEE SEA.  Sottoscrizione: 10 euro dalle ore 20. MERCOLEDì 19 AGOSTO – ENSI + NERONE + DANI FAIV + LIFFE + ARCOBALEDO + BARRA 1. Sottoscrizione: 5 euro dalle ore 20 GIOVEDì 20 AGOSTO – SUBSONICA CON “TERRE RARE TOUR” + TÄRA. Biglietto Siae: 25 euro. Prevendite su: Mailticket – Ticketmaster – Ticketone o direttamente ai cancelli della Festa la sera stessa! VENERDì 21 AGOSTO – THE ZEN CIRCUS + VIADELLIRONIA + AYMARA. Sottoscrizione: 10 euro dalle ore 19. SABATO 22 AGOSTO – ALBOROSIE & SHENGEN CLAN. Sottoscrizione: 10 euro dalle ore 20.   Oltre al palco principale, clicca di seguito per: PROGRAMMA DIBATTITI PROGRAMMA LIBRERIA DEL GATTO NERO   PROGRAMMA TENDA BLU   PROGRAMMA PATCHANKA   PROGRAMMA CHIRINGUITO
July 28, 2026
Radio Onda d`Urto
COOLING POVERTY: IL CALDO NON E’ UGUALE PER TUTTI. LE CLASSI POPOLARI DI FRONTE A UN NUOVO EFFETTO DELLA CRISI CLIMATICA
Crisi e maltempo climatico, con il giugno – quello 2026 – più caldo di sempre in Europa ma, probabilmente, il più fresco di quelli che verranno. L’Oms, Organizzazione mondiale della sanitòà, definisce la situazione non “più un solo fenomeno meteorologico, ma un’emergenza sanitaria“. Per Hans Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Europa, le temperature nell’Europa occidentale in quest’ultima decade del mese di giugno – dopo quelle, di poco inferiori, registrate già alla fine di maggio – stanno “già mettendo a rischio vite umane” e “esercitando pressione sui sistemi sanitari di tutta la regione. Lo stress da calore può aggravare patologie preesistenti, come malattie cardiovascolari, diabete, asma e disturbi mentali. “Il calore è un’emergenza medica con un alta mortalità”, sottolinea l’Oms che avverte come la mortalità legata al calore tra over 65 è aumentata dell’85% in 20 anni. Solo negli ultimi 4 anni, il caldo ha causato inoltre 200.000 decessi in Europa mentre la mortalità generale correlata al caldo è aumentata del 30% A pagarne il conto sono soprattutto le classi popolari, quelle che vivono in case senza aria condizionata o isolamento termico, in quartieri sommersi dal cemento, senza verde degno di questo nome o strutture ad hoc, accessibili gratuitamente. Si chiama cooling poverty, la povertà nell’accedere a forma di raffrescamento con cui sopportare caldo e umidità dentro e fuori casa. L’intervista di Radio Onda d’Urto all’economista ambientale Filippo Pavanello, ricercatore e docente universitario tra Ca’ Foscari e Monaco di Baviera, coautore del rapporto 2025 “Il costo invisibile del fresco”. Le riche di Pavanello riguardano nello specifico i costi sociali delle temperature più calde, soprattutto per la salute; la risposta di adattamento delle famiglie; la distribuzione irregolare sia dell’esposizione al calore estremo che dell’accesso all’adattamento; gli effetti delle politiche pubbliche sul rapporto tra risultati socio-economici e l’esposizione alla temperatura. Ascolta o scarica  
June 23, 2026
Radio Onda d`Urto
“SILENZIO STAMPA”: VIDEO-INCHIESTA SU DUE ANNI E MEZZO DI AGGRESSIONI SIONISTE A ROMA
Una video-inchiesta sulle violenze sioniste a Roma. Il lavoro è stato realizzato dal Collettivo Restiamo Umani, che mette in fila anni di aggressioni perpetrate – almeno da ottobre 2023 in avanti – contro compagne, compagni o semplici cittadini, “colpevoli” di sostenere la causa della Palestina, magari solo portando una kefiah, una maglietta o una bandiera. “Quando il silenzio – spiega il Collettivo Restiamo Umani comincia a fare troppo rumore, nessuno può più permettersi di ignorarlo. Dopo i gravissimi fatti del 25 Aprile 2026, abbiamo deciso di documentare un clima di violenza sistematica che mira a colpire e intimidire chi si mobilita nelle strade della nostra città. Questa inchiesta nasce per squarciare il velo sulla complicità delle istituzioni e sull’impunità di cui godono certe frange del sionismo militante, troppo spesso protette da una narrazione mediatica parziale e omertosa che ha finito per legittimarne l’azione. Lo faremo attraverso la voce di chi ha subito queste violenze sulla propria pelle: testimonianze preziose di chi ha scelto di non piegarsi alla paura. In un contesto di silenzio stampa pressoché totale, questo lavoro frutto di una mobilitazione indipendente si pone un obiettivo chiaro: trasformare quel silenzio in un grido di verità che sia, finalmente, impossibile da ignorare”. La video-inchiesta, da 31 minuti, si può trovare sul canale YouTube “Restiamo Umani Media”: clicca qui.
May 29, 2026
Radio Onda d`Urto
LOTTE OPERAIE: “GLI ESUBERI DI ELECTROLUX E LE LOGICHE DISTORTE DEL CAPITALISMO FINANZIARIO”
L’annuncio di Electrolux, con il licenziamento di 1700 dipendenti (circa il 40 per cento di tutta la forza lavoro in Italia) ha spinto i sindacati confederali a proclamare lo stato di agitazione, con i primi sciopero e picchetti ai cancelli nella giornata di martedì 12 maggio. Ora il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Urso ha convocato lunedì 25 maggio a Roma un tavolo sulla vertenza. Invitati i vertici del colosso svedese degli elettrodomestici, sindacati (Fiom, Uilm e Fim) e le Regioni in cui sono presenti stabilimenti Electrolux – a partire dalla Lombardia, dove nella fabbrica milanese di Solaro (in foto, lo sciopero e assemblea del 12 maggio) ci sono 650 dipendenti indeterminati e 112 precari-, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Marche, dove si trova l’impianto anconetano di Cerreto D’Esi, fabbrica anconetana che produce cappe per cucine e che Electrolux vuole chiudere del tutto, lasciando a casa 170 dipendenti diretti. Per Urso il tavolo ha “l’obiettivo di approfondire le ricadute occupazionali e industriali della vertenza e di esaminare le possibili azioni a tutela dei lavoratori e della continuità produttiva”. Quale sia il piano del Governo, però, non lo sa nessuno, così come non si capisce da dove arrivi l’ottimismo ostentato dal ministro, che si è detto fiducioso “nella risoluzione positiva della crisi”. Il colosso degli elettrodomestici svedese è in Italia dal 1984 e, solo nell’ultimo decennio “ha beneficiato di oltre 12 milioni di euro di contributi pubblici”. Ora i 1.700 esuberi, che premiano la linea di azionisti di Electrolux come i fondi speculativi internazionali “BlackRock e Amf, preoccupati solo dei rendimenti ai propri investitori. Le politiche neoliberiste dell’Ue che hanno premiato il basso costo del lavoro in Polonia hanno fatto il resto. La deindustrializzazione continua” spiega, in un articolo comparso su Altreconomia, Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea a Scienze politiche di Pisa. Volpi si occupa in particolare dei processi di trasformazione culturale ed economica nell’Ottocento e nel Novecento ed è autore di diversi libri, a partire da “Nelle mani dei fondi. Il controllo invisibile della grande finanza” (Altreconomia, 2024). In particolare Volpi sottolinea come “La famiglia svedese Wallemberg tramite la holding di famiglia, Investor AB, detiene oggi poco meno del 20% dei diritti di voto. Il resto del capitale è nelle mani di grandi fondi svedesi e Usa”. I più rilevanti sono “BlackRock, il principale gestore di risparmio al mondo, e Amf, un grande fondo di gestione svedese in cui confluiscono i risparmi pensionistici di molte imprese e sindacati svedesi: sia BlackRock sia Amf hanno quindi la necessità di rendimenti finanziari importanti per remunerare i propri risparmiatori. Chiudere gli impianti italiani è perfettamente coerente con le logiche del capitalismo finanziario fondato sul risparmio”. L’intervista di Radio Onda d’Urto sulla vertenza Electrolux con lo storico e docente universitario Alessandro Volpi. Ascolta o scarica  
May 13, 2026
Radio Onda d`Urto