“Fascisti su Marte, democrazia sulla Terra”Extinction Rebellion occupa con centinaia di tende Piazza dell’Esquilino.
Installate una grande Terra e un missile con le caricature di Donald Trump e
Giorgia Meloni, immediatamente strappate dalla polizia, per ordine del Questore.
“Dissacrare il potere in Italia da oggi è vietato. Questo è lo stato della
nostra democrazia” dichiara il movimento. L’occupazione proseguirà per tutta la
giornata: in programma presentazioni, musica, dibattiti e laboratori artistici
A tre giorni dall’80° anniversario della Repubblica Italiana, questa mattina è
iniziata l’occupazione in tenda di Piazza dell’Esquilino, a Roma, promossa da
Extinction Rebellion. Oltre un centinaio di persone hanno raggiunto il presidio,
aperto dall’installazione di una grande riproduzione della Terra e di un missile
con le caricature di Donald Trump e Giorgia Meloni, e uno striscione con la
scritta “Fascisti su Marte, Democrazia sulla Terra”. I funzionari della Questura
sono immediatamente intervenuti, nonostante la piazza sia stata preavvisata e,
per ordine del Questore, hanno strappato le caricature di Giorgia Meloni e
Donald Trump, calpestando le persone sedute intorno al missile.
“Questa è l’idea di democrazia e libertà di espressione del Governo Meloni: una
semplice caricatura e un messaggio sarcastico fanno così paura? Questa piazza è
davvero diventata zona rossa per i principi fondanti della Repubblica – quelli
che questo governo celebrerà ipocritamente tra pochi giorni – ma che qui, oggi,
sono stati calpestati”, dichiara Extinction Rebellion.
“Non ci sono diritti se si inaspriscono le pene e i controlli contro la libertà
di dissenso. Non c’è Pace se si sostiene un genocidio e si aumentano le spese
militari. Non c’è solidarietà se si lasciano morire persone in mare. Non c’è
tutela della Terra se continuano ad aumentare gli investimenti in petrolio e
gas. Le politiche di questo governo stanno smantellando, pezzo dopo pezzo, i
principi stessi della democrazia”.
Il riferimento è alle recenti politiche del governo italiano: dall’aumento dei
fondi destinati al riarmo, agli investimenti in petrolio e gas legati al Piano
Mattei, fino alle proroghe per la chiusura delle centrali a carbone e
all’approvazione di norme che irrigidiscono le sanzioni e i controlli per le
manifestazioni, come le zone rosse a controllo rafforzato – come quella
dell’area dell’Esquilino – e i decreti sicurezza. Tutte misure che il movimento
definisce “un attacco ai principi della Repubblica”.
Il presidio stesso di Extinction Rebellion è stato infatti oggetto di
restrizioni. Originariamente avrebbe dovuto svolgersi in Piazza del Viminale,
davanti al Ministero dell’Interno, ma la Questura di Roma ha negato la piazza.
“Avevamo preavvisato un presidio statico in una piazza pedonale, senza
interferenze con traffico o accessi istituzionali: in qualsiasi paese
democratico dovrebbe essere possibile manifestare in queste condizioni”, afferma
il movimento.
“La Questura ha vietato qualsiasi tipo di manifestazione in quella piazza senza
motivazioni concrete, minacciando multe fino a 10 mila euro a persona e
costringendoci a spostare il presidio lontano dai palazzi del potere”.
Nonostante le restrizioni imposte, il presidio si sta svolgendo regolarmente e
proseguirà fino a domani. Durante la giornata sono previsti interventi, musica,
dibattiti e attività artistiche, con la partecipazione di associazioni,
movimenti e personalità pubbliche.
Tra gli ospiti annunciati figurano Sabina Guzzanti, attrice e regista (sorella
di Corrado Guzzanti, autore del celebre film citato anche nello slogan del
presidio), e realtà come A Sud, Emergency, Ultima Generazione, Rise Up For
Rojava e Liberi/e di Lottare.
Dopo aver colorato di verde le acque del lago davanti al palazzo di ENI, il
movimento torna in piazza per la seconda giornata di protesta della Primavera
Democrazia: una settimana di iniziative di Extinction Rebellion contro guerre,
combustibili fossili e attacchi ai diritti, che si unisce alle iniziative
promosse dalla Rete Pace e Disarmo e Sbilanciamoci – tra cui la manifestazione
in bicicletta di questa mattina – per ribadire che “la nostra Repubblica è
quella che ripudia la guerra, che riconosce il diritto al lavoro, alla salute,
all’istruzione, all’ambiente”.
Una settimana che annuncia l’inizio di un’ondata internazionale di azioni,
promossa da diversi gruppi europei di Extinction Rebellion, Stop Rearm Europe,
Ende Gelände e altri movimenti climatici, sociali e antimilitaristi.
Proprio oggi, migliaia di persone stanno stanno bloccando con Ende Gelände una
centrale elettrica a gas della regione della Ruhr, in Germania. “Mentre nel
mondo si intensificano i conflitti per l’accaparramento delle risorse e si
aggravano gli effetti della crisi climatica, le politiche nazionali e
internazionali investono nelle fonti fossili, devastano i territori senza
coinvolgere le comunità, concentrano ricchezza e potere nelle mani di pochi ed
erodono progressivamente i diritti democratici” conclude Extinction Rebellion.
“È tempo di respingere derive autoritarie e politiche che alimentano
disuguaglianze e distruzione, e di difendere la democrazia sulla Terra,
ricostruendo una società che metta al centro la vita, la giustizia climatica e
la cura dei territori, ovvero i principi della nostra Repubblica”.
Fonti:
* Wired, https://www.wired.it/article/spese-militari-italia-2025/
* Fondazione Feltrinelli,
https://fondazionefeltrinelli.it/pubblico/piano-mattei-africa/
* Il Post, https://www.ilpost.it/2026/03/30/centrali-carbone-accese-2038/
* Roma Today,
https://www.romatoday.it/cronaca/zona-rossa-esquilino-valle-aurelia.html
* Osservatorio Repressione,
https://www.osservatoriorepressione.info/decreto-sicurezza-lo-stato-penale-di-polizia/
* Extinction Rebellion, https://extinctionrebellion.it/primavera-2026/
* Rete Pace e Disarmo:
https://retepacedisarmo.org/evento/la-nostra-repubblica-della-pace-del-lavoro-dei-diritti-dellambiente/
* Ende Gelande: https://www.ende-gelaende.org/en/press-release/31917/
Extinction Rebellion