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[Kato Tithorea, Grecia]: Esproprio di una banca e arresti di 8 compagni/e
> Da Act for Freedom Now!, 14.05.26 La mattina dell’11 maggio è stata espropriata una filiale bancaria a Kato Tithorea, in Grecia centrale. Poche ore dopo, otto compagni/e sono stati/e arrestati/e a seguito di un’operazione repressiva simultanea condotta dalla polizia nella zona circostante e di perquisizioni domiciliari ad Atene. Testo dei/lle compagni/e: Nelle prime ore dell’11 maggio 2026, un gruppo di compagni/e ha espropriato una banca a Kato Tithorea. Circa cinque ore dopo, cinque di loro sono stati arrestati in seguito a un’operazione repressiva coordinata da parte della polizia e a irruzioni nelle abitazioni. Otto compagni/e anarchici/he si sono ritrovati/e ostaggi nelle mani dello Stato. Ci è stato letto un capo d’accusa gonfiato che include espropri di banche e il possesso di armi. I compagni sono detenuti nel GADA (questura centrale di Atene) e le compagne nel centro di detenzione di Vyronas. Oggi, 12 maggio, siamo stati/e convocati/e dal PM e ci è stata fissata una data per la comparizione davanti al giudice istruttore venerdì 15/05 alle 9:00 in Evelpidon, edificio 9. VIVA L’ANARCHIA SPYROS DRAVILAS PRESENTE CHARIS TEMPEREKIDIS PRESENTE SEBASTIAN OVERSLUIJ PRESENTE Gli 8 compagni/compagne per il caso dell’11 maggio -------------------------------------------------------------------------------- TESTO E MANIFESTO DI ANARCHICI/E DI SALONICCO. LA RAPINA IN BANCA È L’AZIONE PIÙ ETICA ALL’INTERNO DEL CAPITALISMO. > Da Act for Freedom!, 14.05.26 La mattina dell’11 maggio 2026, i nostri compagni anarchici hanno compiuto un esproprio in una banca a Kato Tithorea. Poche ore dopo, le forze dell’ordine hanno inseguito i/le compagni/e per diversi chilometri, per poi circondarli/e. Sono seguite delle irruzioni domiciliari durante le quali i/le compagni/e rimasti/e sono stati/e arrestati./e Le accuse vanno dal possesso di armi al coinvolgimento in rapine. Riteniamo che sia responsabilità di chi fa parte dell’ambiente anarchico difendere politicamente e moralmente le scelte dei/lle compagni/e che hanno optato per questi mezzi di lotta, a prescindere dalle critiche che potremmo ricevere dalla “buona” società. Dagli illegalisti anarchici dell’inizio del XX secolo alla guerriglia metropolitana odierna, l’espropriazione delle risorse del capitale è stata, è e sarà sempre una pratica scelta dai movimenti rivoluzionari. È nostro dovere costruire al più presto un vero muro di solidarietà con i/le nostri/e compagni/e in carcere. Fino alla totale distruzione del capitale. Fino all’anarchia. Anarchici/che -------------------------------------------------------------------------------- Di seguito, per chi ha il gusto dell’orrido, i link di alcuni articoli di media di regime (tovima.com) usciti in inglese. Police Detain 8 Suspects in Armed Bank Robbery in South-Central Greece Kato Tithorea Robbery: How Greece’s FBI Cracked the Case The Dark Past of the Kato Tithorea Bank Robbery Gang
[Montréal, Canada]: Ci siamo dati oggi il nostro pane quotidiano: rifiutiamo il «Pane-opticon» di Mamie Clafoutis
> Da Montréal Contre-Information, 02.05.26 Da invio anonimo a MTL Contre-info In linea con tutti gli espropri del 1° maggio che ci hanno preceduto, questa mattina abbiamo fatto irruzione nel Mamie Clafoutis di rue Saint-Denis, riempiendo i nostri sacchi in aperta sfida allo sguardo invadente della sorveglianza e ai falsi dei del capitalismo. In collaborazione con Leav, una start-up specializzata in tecnologie per il commercio al dettaglio, Mamie Clafoutis si vanta di essere «pioniera di una nuova era di negozi intelligenti automatizzati». Questo modello è simile a quello di Amazon Go e ha già contagiato altre città, oltre a essere salutato dai media come una nuova innovazione. Registrandosi tramite il riconoscimento facciale sulla loro app, si può ottenere il “privilegio” di acquistare il pane 24 ore su 24, 7 giorni su 7, nelle loro panetterie automatizzate e senza cassa. Sempre attivo e senza bisogno di personale, il sistema Scan & Go di Mamie Clafoutis vi spinge a partecipare alla vostra stessa sorveglianza. Non accetteremo questo meccanismo di controllo e reclusione, neanche con il pretesto di qualche istante di comodità. Deve essere stroncato sul nascere, prima che questo stile di vita tecnofilo si diffonda in ogni panetteria, in ogni mercato e in ogni momento di scambio di tempo, attenzione e consenso nelle nostre vite. Abbiamo quindi preso d’assalto facilmente quel negozio gentrificato che trasforma beni di prima necessità in articoli di lusso per i quali è necessario il riconoscimento facciale e una carta di credito per potervi accedere. Queste azioni non sono imprese eroiche, ma semplici e alla portata di chiunque voglia provarci, e spetta a noi ripeterle ancora e ancora. Il nostro sostentamento non è un prodotto da scansionare. Vogliamo ispirare chi si sente schiacciato dal giogo del capitale a prendere tutto ciò che le loro mani, le loro borse e le loro menti possono trasportare. Abbasso le telecamere, abbasso i padroni, abbasso Mamie Clafoutis! Possiamo prendere tutto! Buon 1° maggio!