Thiago e Saif: ricorso respinto
O6 maggio 2026
Oggi, il tribunale distrettuale di Beer Sheva ha respinto il ricorso presentato
da Adalah contro la proroga della detenzione degli attivisti e leader della
Global Sumud Flotilla (GSF) Thiago Ávila e Saif Abu Keshek.
La corte ha confermato la decisione del tribunale di primo grado di prorogare la
loro detenzione fino a domenica 10 maggio 2026, alle ore 9:00.
Adalah ribadisce che questa decisione è illegale e irragionevole. Come hanno
sostenuto gli avvocati di Adalah, Hadeel Abu Salih e Lubna Tuma dinanzi al
tribunale distrettuale, i giudici non hanno affrontato la questione della totale
mancanza di autorità legale da parte dello Stato per procedere a un arresto –
che di fatto è stato un rapimento – in acque internazionali. Per essere legale,
in queste circostanze, l’arresto avrebbe richiesto una procedura formale di
estradizione. Poiché non sussiste alcuna autorità per procedere all’arresto,
ogni giorno di detenzione successivo è illegale. Ciò è particolarmente grave
dato che gli attivisti sono stati rapiti mentre erano a bordo di un’imbarcazione
battente bandiera italiana, il che li poneva sotto la giurisdizione italiana.
L’operazione costituisce una chiara violazione della Convenzione delle Nazioni
Unite sul diritto del mare, che stabilisce che solo lo Stato di bandiera può
ordinare l’arresto o la detenzione di una nave, anche a fini di indagine. Il
governo italiano ha già denunciato come illegale l’azione di Israele.
Il tribunale distrettuale si è basato su prove segrete, alle quali la difesa non
ha avuto accesso e che non ha potuto contestare. Inoltre, la corte non ha tenuto
debitamente conto dell’argomentazione della difesa secondo cui tutte le
informazioni fornite dagli attivisti durante gli interrogatori condotti
dall’agenzia di intelligence Shabak (ISA) e dalla polizia israeliana, incentrati
in gran parte sulla Global Sumud Flotilla, sono pienamente pubbliche e già
disponibili online.
Global Sumud Flotilla