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Ultim’ora: iniziato l’attacco militare israeliano contro la Flottiglia
Della Redazione – lunedì 18 maggio 2026 – ore 10:00 Poco fa è iniziata l’operazione di pirateria navale israeliane in acque internazionali. I media israeliani hanno riportato che unità d’élite della Marina israeliana avevano iniziato a prendere il controllo della Global Sumud Flotilla, salpata giovedì dalla Turchia in direzione della Striscia di Gaza. Il Canale 12 ha riferito che l’unità di commando navale numero 13 aveva iniziato a sequestrare la flottiglia, mentre un nostro contatto attivista imbarcato ha raccontato che la Marina israeliana aveva ordinato agli attivisti della flottiglia di spegnere i motori delle loro navi e imbarcazioni. Il Jerusalem Post ha citato una fonte israeliana secondo cui il Primo Ministro Benjamin Netanyahu avrebbe tenuto ieri domenica una riunione preliminare sulla sicurezza relativa alla Flottiglia, le cui navi erano in rotta dalla Turchia a Gaza, e che la flottiglia avrebbe dovuto raggiungere la costa israeliana entro 48 ore. La fonte israeliana ha aggiunto che il Primo Ministro avrebbe dovuto tenere oggi una riunione operativa con alti ufficiali militari per discutere la questione. Giornalisti sulle navi hanno spiegato che il piano israeliano si basa sicuramente sull’intercettazione della flottiglia nell’area SAR greca prima che raggiunga le acque territoriali israeliane, utilizzando navi e piattaforme galleggianti come centri di detenzione sul campo per gli attivisti, al fine di evitare il loro trasferimento nei porti israeliani o verso terzi, come accaduto con la precedente Global Sumud Flotilla. > Ultim’ora: iniziato l’attacco militare israeliano contro la Flottiglia Foto inviate dall’ufficio stampa della Global Sumud Flotilla ANBAMED
May 18, 2026
Pressenza
Thiago e Saif: ricorso respinto
O6 maggio 2026 Oggi, il tribunale distrettuale di Beer Sheva ha respinto il ricorso presentato da Adalah contro la proroga della detenzione degli attivisti e leader della Global Sumud Flotilla (GSF) Thiago Ávila e Saif Abu Keshek. La corte ha confermato la decisione del tribunale di primo grado di prorogare la loro detenzione fino a domenica 10 maggio 2026, alle ore 9:00. Adalah ribadisce che questa decisione è illegale e irragionevole. Come hanno sostenuto gli  avvocati di Adalah, Hadeel Abu Salih e Lubna Tuma dinanzi al tribunale distrettuale, i giudici non hanno affrontato la questione della totale mancanza di autorità legale da parte dello Stato per procedere a un arresto – che di fatto è stato un rapimento – in acque internazionali. Per essere legale, in queste circostanze, l’arresto avrebbe richiesto una procedura formale di estradizione. Poiché non sussiste alcuna autorità per procedere all’arresto, ogni giorno di detenzione successivo è illegale. Ciò è particolarmente grave dato che gli attivisti sono stati rapiti mentre erano a bordo di un’imbarcazione battente bandiera italiana, il che li poneva sotto la giurisdizione italiana. L’operazione costituisce una chiara violazione della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, che stabilisce che solo lo Stato di bandiera può ordinare l’arresto o la detenzione di una nave, anche a fini di indagine. Il governo italiano ha già denunciato come illegale l’azione di Israele. Il tribunale distrettuale si è basato su prove segrete, alle quali la difesa non ha avuto accesso e che non ha potuto contestare. Inoltre, la corte non ha tenuto debitamente conto dell’argomentazione della difesa secondo cui tutte le informazioni fornite dagli attivisti durante gli interrogatori condotti dall’agenzia di intelligence Shabak (ISA) e dalla polizia israeliana, incentrati in gran parte sulla Global Sumud Flotilla, sono pienamente pubbliche e già disponibili online. Global Sumud Flotilla
May 7, 2026
Pressenza