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Presentazione osservatorio sull’economia e il lavoro IRES
IRES Emilia-Romagna e CGIL Rimini: l’Istituto Ricerche Economico Sociali presenta i dati del 14° rapporto sull’economia ed il lavoro in provincia di Rimini / Al termine della presentazione, Caritas Diocesana interverrà sulle crescenti povertà tra la popolazione riminese Giovedì 28 maggio alle ore 10.30 presso la Sala Massimo Pironi della Provincia di Rimini (Rimini, corso d’Augusto, 231) IRES Emilia-Romagna (Istituto Ricerche Economico Sociali) presenterà i dati del 14° rapporto sull’economia ed il lavoro in provincia di Rimini. I dati della ricerca, commissionata da CGIL Rimini, saranno illustrati da Valerio Vanelli (Ricercatore IRES). La ricerca sarà messa a disposizione dei partecipanti all’iniziativa pubblica. L’iniziativa pubblica sarà aperta dai saluti istituzionali dell’Assessora del Comune di Rimini Francesca Mattei. Gli ambiti di approfondimento dell’Osservatorio IRES per la provincia di Rimini La ricerca – condotta da Valerio Vanelli con un’appendice statistica a cura di Federica Benni – si suddivide in 4 macro capitoli, che affrontano per la provincia di Rimini: la struttura e le dinamiche demografiche, le dinamiche economiche e d’impresa, il mercato del lavoro ed il benessere sociale, l’ambiente ed il territorio. I dati metteranno in luce aspetti territoriali dell’economia e del territorio sui quali servono interventi urgenti, quali ad esempio: il rapido invecchiamento della popolazione, la povertà economica ed i nessi con il mercato del lavoro, il consumo di suolo; il tutto inserito nel complesso contesto geo politico internazionale. Due temi – invecchiamento e povertà – che saranno affrontati dopo l’esposizione della ricerca attraverso l’intervento di Isabella Mancino (Responsabile osservatorio povertà Caritas Diocesana) e le conclusioni della Segretaria generale della Camera del Lavoro Territoriale -CGIL Rimini Francesca Lilla Parco. Rimini, 26/5/2026 Camera del Lavoro Territoriale – CGIL Rimini Redazione Romagna
May 26, 2026
Pressenza
Pensioni e lavoro: a Rimini la precarietà si riflette sulle pensioni
Numeri che non possono lasciare indifferenti – le proposte popolari di Legge su appalti e sanità diventano centrali per riequilibrare il Paese Lo scorso 18 maggio è stato presentato l’Osservatorio SPI Emilia-Romagna “Il sistema pensionistico e le sue determinanti” a cura di IRES. Il rapporto ha offerto una lettura articolata del sistema pensionistico regionale e delle sue componenti, mettendo in relazione demografia, mercato del lavoro e reddito pensionistico, per orientare anche politicamente interventi di tutela e servizi sul territorio. A livello regionale lo studio segnala un quadro di invecchiamento generalizzato della popolazione, una denatalità persistente e una decelerazione dei flussi migratori che riducono la capacità di compensazione demografica. Nel 2024 l’INPS intercetta in Emilia-Romagna 1,2 milioni di beneficiari di trattamenti pensionistici con un reddito pensionistico medio lordo annuo pari a 24.447 euro. Per la provincia di Rimini i dati contenuti nell’Osservatorio confermano criticità già note, ma ora misurate con maggiore dettaglio. In particolare: * il numero di pensionati nella provincia registra la crescita più elevata tra le province regionali nel periodo 2020-2024 (+5,4%). * la quota di beneficiari con reddito pensionistico sotto i 1.000 euro lordi mensili è più alta che altrove: il 28,7% dei pensionati riminesi rientra in questa fascia. * si osserva una maggiore incidenza delle pensioni assistenziali, segnale della presenza di redditi da lavoro più deboli e di forme contrattuali non stabili, che non permettono una pensione previdenziale. Il rapporto sottolinea inoltre che, a livello regionale, «il 19,8% dei beneficiari di pensione sta sotto i 1.000 euro lordi mensili con quote più alte a Rimini (28,7%)». Questo dato, unito alla rilevata crescita delle pensioni riferite alla gestione dei lavoratori autonomi e parasubordinati (in aumento soprattutto a Rimini), descrive una realtà in cui la fragilità reddituale è collegata a percorsi lavorativi caratterizzati da stagionalità, precarietà e lavoro autonomo a basso reddito. L’Osservatorio evidenzia ancora una volta come il differenziale retributivo di genere, diffuso in tutti i settori, si rifletta anche sui trattamenti pensionistici che risultano mediamente più bassi del 30% per le donne. Dal punto di vista delle dinamiche di flusso, le pensioni liquidate nel 2024 in Emilia-Romagna mostrano un aumento delle pensioni di vecchiaia e una diminuzione delle pensioni anticipate: questo quadro ha ricadute anche sul territorio riminese, dove la composizione delle pensioni riflette la struttura settoriale locale (turismo, servizi, lavoro stagionale). CGIL Rimini e Sindacato pensionati SPI richiamano perciò l’attenzione, in particolare da parte del Governo, su alcune priorità emerse dallo studio. Sul tema della precarietà dilagante e delle sue conseguenze, Francesca Lilla Parco Segretaria generale CGIL Rimini sostiene che: “vanno rafforzate ad ogni livello le tutele per chi ha carriere frammentate e stagionali (si veda il caso dell’assenza di una specifica indennità di disoccupazione stagionale per la filiera del turismo), per aumentare redditi da lavoro e pensionistici”. Secondo Roberto Battaglia, Segretario generale SPI CGIL Rimini: “è necessario garantire misure di contrasto alla povertà pensionistica, con interventi mirati per chi percepisce pensioni sotto soglie minime, serve intervenire sul fronte della rivalutazione delle pensioni per recuperare potere d’acquisto, in particolare per le fasce più basse, anche attraverso la restituzione delle tasse pagate in più (Fiscal drag). Su questi temi il Governo è sordo alle richieste del sindacato e mancano misure realmente incisive. Vanno poi potenziati servizi territoriali per la non autosufficienza, tenendo conto dell’aumento del numero delle persone anziane over 65 che vivono sole, che nel solo capoluogo sono – in questa fascia di età – ben 11.240 (di cui 7.737 donne). Di fronte a questo scenario assumono ancora maggior valore le due proposte di Legge di iniziativa popolare su appalti e sanità: la prima per garantire condizioni migliori di lavoro e la seconda per sostenere politiche sociali e sanitarie universali e pubbliche. CGIL e SPI Rimini organizzeranno nei prossimi mesi iniziative di informazione e tavoli per la raccolta firme in tutta la provincia per sostenere le due proposte di Legge. Rimini, 22/5/2026 CGIL Rimini – SPI CGIL Rimini Redazione Romagna
May 25, 2026
Pressenza
Tassare i grandi patrimoni: dal 15 maggio parte…
… la raccolta di firme per una proposta di legge. (*)   Dal 15 maggio al 15 novembre FIRMA LA PROPOSTA DI LEGGE Imposta Grandi Patrimoni 1%EQUO è una campagna nazionale per una legge di iniziativa popolare. Propone un contributo dall’1 al 3,5% sui patrimoni di meno dell’1% più benestante della popolazione, che ha più di 2 milioni di € oltre alla