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Gaza, Palestina – di Gennaro Avallone
La Striscia di Gaza è un'area devastata. La sua popolazione è stata abbandonata dai governi del mondo. Le restano soltanto la sua capacità di resistenza e la necessità di preservare il proprio futuro e quello dei suoi figli e delle sue figlie. Le resta, inoltre, la solidarietà internazionale, le mobilitazioni, i tentativi di smuovere [...]
May 21, 2026
Effimera
Cagliari scende in piazza con la Freedom Flotilla
  Si è svolta giovedì 30 aprile, in contemporanea con tante altre città in Italia e nel mondo, una manifestazione in appoggio alla Sumud Flotilla, attaccata dalla Marina israeliana in acque internazionali, a largo dell’isola di Creta. Identico copione di altre volte: un attacco con droni per mettere fuori uso i comandi delle imbarcazioni, quindi l’abbordaggio, il sequestro dei mezzi e l’arresto dei membri dell’equipaggio. Dal punto di vista del diritto internazionale, un vero e proprio atto di pirateria. Fra i 175 attivisti fermati dall’IDV figurano anche 24 italiani, fra cui almeno due giornalisti. Il governo, in una nota, si è limitato a chiederne l’immediato rilascio, ricordando che la libertà di navigazione va rispettata, ma guardandosi bene da prendere le misure che in casi così gravi un governo davvero indipendente dovrebbe assumere: una chiara condanna pubblica del violento atto di pirateria israeliano contro imbarcazioni civili, se non addirittura il ritiro dei propri diplomatici. Ma è evidente che l’atteggiamento del governo Meloni è di accondiscendenza e complicità con le azioni israeliane, il cui governo che si è macchiato e tutt’oggi continua a macchiarsi di crimini contro l’umanità, resta tuttavia in cima alla lista dei paesi alleati, insieme agli USA, a dispetto di ogni efferatezza e di ogni strategia genocidaria. A Cagliari, nella piazza centrale piazza Yenne, alcune centinaia di persone hanno risposto alla chiamata urgente alla protesta, per rispondere a quest’atto criminale, a questa palese violazione del diritto. Le bandiere palestinesi hanno sventolato fino alle otto di sera nella piazza, per chiedere che il governo e le istituzioni europee prendano le distanze da Israele, condannando fermamente la sua azione di pirateria internazionale, sospendendo le relazioni diplomatiche ed adottando sanzioni politico-economiche concrete. Ancora una volta si palesa la distanza che corre fra le posizioni istituzionali e quelle espresse dalla società civile e dal dissenso. Cagliari lo ha dimostrato questo 30 maggio, confermando come già da tempo la propria posizione: di fronte al genocidio, nessuna forma di indifferenza può essere accettabile. Come testimonia il presidio giornaliero che da ormai sei mesi è diventato un punto fermo del paesaggio cittadino e dal quale quotidianamente si leva il grido: FREE FREE PALESTINE! Carlo Bellisai
May 1, 2026
Pressenza