Tag - complicità del governo italiano

Alcuni attivisti della Global Sumud Flotilla tornano in Italia e denunciano la complicità del governo Meloni con Israele
Dopo l’atto di pirateria commesso dall’IDF nelle acque internazionali, alcuni attivisti rientrano in Italia per testimoniare, recuperare il necessario e poter riprendere il viaggio. Tornano per testimoniare pubblicamente quanto accaduto nel Mediterraneo e chiamare il governo italiano alle proprie responsabilità. Tra gli attivisti rientra Tony La Piccirella, che dichiara: “Torno per testimoniare quello che è avvenuto di fronte alle coste greche e il mio caso personale in isolamento. Non solo un atto di pirateria, ma la consapevole conseguenza del supporto dei governi europei al regime israeliano. Il blocco navale imposto su Gaza si è esteso a tutto il Mediterraneo sino alle nostre coste.” Restano gravissimi i casi di Saif Abukeshek e Thiago Ávila, per i quali il governo italiano continua a non assumere alcuna posizione pubblica. Questo silenzio è complicità politica. Chiediamo al governo italiano di attivarsi, condannare gli accadimenti e agire per interrompere ogni forma di sostegno politico a Israele. Conferenza stampa alle 12 all’aeroporto di Fiumicino.   Global Sumud Flotilla
May 3, 2026
Pressenza
Gaza: il diritto alla vita non può essere intercettato
Pubblichiamo l’appello diffuso ieri dal Comitato Costituzione Attiva – Sassari che afferma, tra l’altro: “Questo è un momento di estrema gravità che interroga direttamente la nostra coscienza civile e il nostro ordinamento giuridico. Mentre i cittadini di Gaza affrontano una crisi umanitaria senza precedenti, l’uso della forza per bloccare aiuti vitali in acque internazionali configura una violazione dei diritti umani che l’Italia non può ignorare”. APPELLO URGENTE AL GOVERNO ITALIANO I FATTI: Questa mattina 30 aprile 2026, la flotta israeliana è intervenuta militarmente per bloccare la flottiglia di aiuti umanitari diretta alla popolazione stremata della Striscia di Gaza. Cibo, medicine e beni di prima necessità sono stati fermati con la forza. COSA DICE IL DIRITTO INTERNAZIONALE: * IV CONVENZIONE DI GINEVRA: Obbliga le potenze occupanti o belligeranti a garantire e facilitare il passaggio di soccorsi alimentari e sanitari per la popolazione civile. * CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA (ICJ): Ha ordinato misure cautelari vincolanti affinché siano garantiti  i servizi  di  base  e l’assistenza  umanitaria  a Gaza.  Il  blocco  violenta  queste disposizioni. * DIRITTO DEL MARE (UNCLOS): L’intercettazione di navi civili in acque internazionali solleva gravissimi dubbi sulla legalità delle operazioni navali di blocco contro carichi umanitari. COSA DICE LA NOSTRA COSTITUZIONE: * ARTICOLO 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di  risoluzione  delle  controversie  internazionali”. Rimanere  in  silenzio  davanti  a un atto di forza contro aiuti umanitari significa tradire questo principio. * ARTICOLO 2: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, che non si fermano ai nostri confini ma devono guidare la nostra politica estera.  CHIEDIAMO AL GOVERNO ITALIANO: 1. Una presa di posizione netta e immediata di condanna per il blocco della flottiglia. 2. L’attivazione di corridoi umanitari sicuri e garantiti sotto egida internazionale. 3. Il rispetto delle risoluzioni ONU e degli ordini della Corte Internazionale di Giustizia.  IL SILENZIO È COMPLICITÀ.  LA SOLIDARIETÀ NON È UN CRIMINE. Sassari, 30 aprile 2026 COMITATO COSTITUZIONE ATTIVA – SASSARI   Redazione Sardigna
May 1, 2026
Pressenza