Alcuni attivisti della Global Sumud Flotilla tornano in Italia e denunciano la complicità del governo Meloni con Israele
Dopo l’atto di pirateria commesso dall’IDF nelle acque internazionali, alcuni
attivisti rientrano in Italia per testimoniare, recuperare il necessario e poter
riprendere il viaggio. Tornano per testimoniare pubblicamente quanto accaduto
nel Mediterraneo e chiamare il governo italiano alle proprie responsabilità.
Tra gli attivisti rientra Tony La Piccirella, che dichiara: “Torno per
testimoniare quello che è avvenuto di fronte alle coste greche e il mio caso
personale in isolamento. Non solo un atto di pirateria, ma la consapevole
conseguenza del supporto dei governi europei al regime israeliano. Il blocco
navale imposto su Gaza si è esteso a tutto il Mediterraneo sino alle nostre
coste.”
Restano gravissimi i casi di Saif Abukeshek e Thiago Ávila, per i quali il
governo italiano continua a non assumere alcuna posizione pubblica. Questo
silenzio è complicità politica.
Chiediamo al governo italiano di attivarsi, condannare gli accadimenti e agire
per interrompere ogni forma di sostegno politico a Israele.
Conferenza stampa alle 12 all’aeroporto di Fiumicino.
Global Sumud Flotilla