6 e 9 agosto 2026: le campane della pace suonano per ‘svegliare’ tutti
Alle ricorrenze, quest’anno l’81° anniversario, le vittime delle bombe atomiche
vengono commemorate con un minuto di silenzio scandito dal rintocco delle peace
bells, che nelle due città giapponesi cominciano a suonare alla stessa ora in
cui esplosero gli ordigni, alle 8:15 a Hiroshima e alle 11:02 a Nagasaki.
Il rituale viene praticato anche a Longare, in provincia di Vicenza, davanti ai
cancelli della ‘Pluto’, una ex-base American Force Italy Pluto ora sede di una
Task-Force USA, dove i pacifisti si radunano continuativamente ogni 6 e 9 agosto
e anche alla mattina di tutte le domeniche dal 1987.
Il 6 agosto a Hiroshima la cittadinanza si raduna al Peace Memorial Park, dove
la Peace Bell è stata inaugurata nella Giornata Mondiale della Pace, 20
settembre, del 1964 e suona dopo la commemorazione delle persone elencate nel
Register of the Names of the Fallen Atomic Bomb Victims, il discorso del
sindaco, e la Dedicazione dei fiori e prima della lettura della Dichiarazione di
pace e dell’Impegno per la pace, accompagnate dal volo delle delle colombe e
dalla recitazione della Canzone per la pace di Hiroshima (programma della
cerimonia).
Per l’occasione nel 2026 il Ministero della Salute del Lavoro e del Welfare
giapponese ha informato che le persone in possesso di un Manuale di salute per
sopravvissuti alla bomba atomica nel marzo scorso erano 91˙105, quindi 8˙025 in
meno rispetto all’anno precedente, e che la loro età media è di 86,66 anni, e
che nel 2026 al registro delle vittime delle bombe atomiche sono stati inclusi
4˙393 sopravvissuti, perciò il bilancio totale delle vittime oggi è di 353˙639
persone.
Il reportage del quotidiano nipponico JapanNews riporta che alla cerimonia
celebrata il 6 agosto 2026 insieme ai rappresentanti degli hibakusha
[sopravvissuti] e dei familiari delle vittime delle esplosioni hanno partecipato
i referenti di 121 nazioni. In specifico che erano presenti le delegazioni
“dell’Unione Europea in Giappone” e anche “di nazioni dotate di armi nucleari,
come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, e coinvolte in conflitti, come
l’Ucraina e l’Iran”, ma invece non di Russia e Cina. Inoltre che il sindaco di
Hiroshima, Kazumi Matsui si è espressamente rivolto ai governanti e politici di
tutto il mondo: «Minimizzare la disumanità delle armi nucleari e accettare l’uso
della forza per perseguire la propria prosperità rischia di innescare cicli di
violente rappresaglie che potrebbero sfociare in un’altra Hiroshima o Nagasaki.
Vi prego di ascoltare attentamente i nostri hibakusha e il loro appello per la
pace. Il Giappone, che aderisce ai Tre Principi Non Nucleari e, unica nazione ad
aver subito bombardamenti atomici, è impegnato a perseguire gli sforzi per un
mondo senza armi nucleari, è più che mai determinato a mantenere e rafforzare il
quadro del TNP».
Al TNP (Non-Proliferation Treaty / Trattato di non-proliferazione siglato nel
1970 e a cui aderisce anche l’Italia) è seguito il TPNW – Treaty on the
Prohibition of Nuclear Weapons, o Trattato sulla proibizione delle armi
nucleari, sancito con la delibera approvata il 7 luglio 2017 da 124 dei 193
stati-membri dell’ONU con 122 voti a favore, uno contrario e un’astensione ed
entrato in vigore dal 22 gennaio 2021 e attualmente ratificato da 70 nazioni… ma
non ancora l’Italia, dove l’attenzione di politici e governanti è stata
sollecitata ad alcune manifestazioni svolte nelle date dell’81° anniversario del
bombardamento di Hiroshima e Nagasaki.
La devastazione di Nagasaki, documentata dalle fotografie che l’aeronautica
militare USA ha effettuato nel 1945 poco prima e subito dopo il bombardamento,
il 9 agosto 1945 si è estesa in un’area di 6,7 km². Da quel giorno fino alla
fine dell’anno nella città e nei suoi dintorni morirono 74˙000 persone, che
verranno commemorate domani, 9 agosto 2026, con la cerimonia al Peace Memorial
cittadino.
Alle 11:04 nella città suoneranno contemporaneamente i rintocchi di due campane
della pace: quella installata nel Parco della Pace nel 1977, che viene fatta
suonare anche tutti i giorni, ogni mattina alla stessa ora in cui nel 1945 la
città venne devastata, e quella della cattedrale di Urakami, dedicata
all’Immacolata Concezione, quasi completamente distrutta dall’esplosione e
restaurata nel 1959. Una delle campane dei suoi due campanili venne recuperata
dalle macerie e nel 2025, 80° anniversario della tragedia, finalmente è stata
ricollocata nella chiesa e fatta suonare per la prima volta alla commemorazione
in cui, come riferito dal quotidiano inglese The Guardian, il sindaco della
città, Shiro Suzuki, ha esortato a “porre fine immediatamente ai conflitti
armati” dichiarando: «Sono passati 80 anni e chi avrebbe mai potuto immaginare
che il mondo sarebbe diventato così? Una crisi che potrebbe minacciare la
sopravvivenza dell’umanità, come una guerra nucleare, incombe su ognuno di noi
che viviamo tutti sullo stesso pianeta».
IL MONDO È IN GUERRA, LA TERRA È IN FIAMME…! BASTA !! CESSATE IL FUOCO !!!
Ad alcune settimanali presenze e pratiche di silenzio per la pace ‘a
calendario’ dal 3 al 9 agosto i partecipanti hanno commemorato le vittime delle
bombe atomiche e delle guerre attualmente in corso focalizzando la propria e
altrui attenzione alle ripercussioni dei conflitti armati nell’aggravamento del
degrado ambientale e del surriscaldamento climatico.
Le iniziative sono state svolte lunedì a SESTRI LEVANTE, mercoledì alla 1262ª
Ora in silenzio per la pace di GENOVA, giovedì al 223° silenzio per la pace di
MILANO, venerdì a VARESE e sabato a LIVORNO e SARTIRANA LOMELLINA e VOGHERA e
alla 232ª presenza di pace a TORINO, inoltre il 6 agosto a LONGARE (VI), dove un
presidio è in programma anche domenica 9 agosto, con raduno dalle 8:30 e
commemorazione delle vittime di Nagasaki dalle 11 alle 11:15.
Maddalena Brunasti