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Cagliari si mobilita per Cuba contro l’aggressione militare degli USA
L’associazione Amicizia Italia-Cuba ha promosso una manifestazione che si terrà il 28 maggio in tutte le Regioni italiane. In Sardegna si sono già svolte manifestazioni di solidarietà a Sassari e Nuoro. A Cagliari si terrà un sit-in sempre il 28 maggio dalle ore 18: alle 20:00 in piazza Costituzione. Noi chiediamo che venga tolto il Blocao, che attualmente con la presidenza Trump è diventato blocco totale del petrolio; con il colpo inferto al Venezuela gli Usa impediscono l’arrivo degli aiuti che, con Cavez prima e Maduro poi, erano di vitale importanza per il popolo cubano. Locandina della manifestazione del 28 maggio 2026 Adesso mancano alimenti e prodotti sanitari, compresi i medicinali salva vita. Il popolo cubano ha il solo torto di non accettare il dominio economico e politico degli USA. Associazione Italia-Cuba “Circolo di Cagliari-Movimento 26 Luglio” Redazione Sardigna
May 26, 2026
Pressenza
A Cagliari, sei mesi di Presidio permanente per la Palestina
Dal 31 ottobre del 2025 al 28 aprile del 2026 (ieri è stato il ), sei mesi di presidio per la Palestina a Cagliari. Sotto il sole cocente o la pioggia a dirotto, il presidio è stato presente in piazza Yenne tutte le sere nei giorni feriali, la domenica e i giorni festivi. Una continuità, forse non immaginabile, grazie alla costanza di diverse persone che hanno dedicato il loro tempo a riempire uno spazio cittadino con le bandiere della Palestina, per denunciare il genocidio di Gaza e la tregua di pace fasulla, durante la quale continuano le uccisioni da parte dell’IDF, la carestia e la mancanza di cure a causa dell’imbarco a cui è sottoposta la Striscia. Ma il presidio ha dato voce anche ad altri popoli sottoposti all’offensiva di Israele e degli Usa: Libano, Siria, Iran, il popolo kurdo del Rojava; e da parte degli States anche del Venezuela e di Cuba. Nella giornata di ieri, 28 aprile (180° giorno di presidio),  in coincidenza con la ricorrenza di Sa Die de sa Sardigna, giorno di festa per il popolo sardo, in piazza Yenne e in altre piazze cittadine si sono svolte delle manifestazioni. Il presidio è iniziato come di consueto alle ore 19:00 e proseguito fino alle 20:00, allietato dal suono dell’organetto e di altri strumenti della musica popolare con i quali dei bravi musicisti hanno eseguito diverse tipologie di balli sardi. La partecipazione di molte persone (una quarantina) è stata motivata in particolare dalla solidarietà che si è voluta esprimere nei confronti di Hussam Abu Safiya, medico palestinese, pediatra e direttore dell’ospedale Kamala Adwan di Gaza, incarcerato senza accuse; molti i cartelli con la richiesta della sua liberazione. Un gruppo di donne e di uomini in abbigliamento nero per sottolineare l’ingiustizia che subiscono i detenuti e le detenute nelle carceri israeliane. In questi sei mesi, il presidio per la Palestina ha dato voce non solo ai palestinesi di Gaza e della Cisgiordania e ad altri popoli opressi  nel mondo, ma anche al popolo della pace, che vuole il disarmo, la dismissione delle basi militari della Sardegna e la riconversione della fabbrica di morte RWM presente nel territorio dei comuni di Domusnovas, Iglesias e Musei. Il Presidio cagliaritano per la Palestina ripudia la guerra (art. 11 della Costituzione Italiana), come sta scritto nello striscione cucito a mano, che in occasione della grande manifestazione NO KINGS ha sfilato per le vie di Roma e il 25 aprile per le strade di Cagliari.     Pierpaolo Loi
April 29, 2026
Pressenza