Il “Museo della Pace” che si sta concretizzando in Puglia
Il progetto avrebbe dovuto venire presentato mercoledì 29 aprile alle 11:30
nella Sala Matteotti di Palazzo Theodoli-Bianchelli (Roma, via del Corso 380).
Il programma invece è stato annullato. Dopo i saluti istituzionali porti
dall’onorevole Sergio Costa, Vice Presidente Camera dei Deputati, erano previsti
numerosi interventi, moderati da Franco Giuliano, giornalista e presidente
onorario dell’Associazione culturale “L’Isola che non c’è”, sulla cui pagina
Facebook è spiegato che la realizzazione di un “Museo della Pace”, proposta
“dopo la proposta di candidatura al Nobel per la Pace ai bambini di Gaza”,
consiste in un progetto “destinato a divenire nel tempo un contenitore culturale
itinerante di rilevanza nazionale e internazionale, con cadenza biennale e con
il coinvolgimento progressivo delle altre Regioni italiane e di istituzioni
estere”:
> La Puglia, per vocazione geografica e storia, rappresenta un naturale ponte
> verso i Balcani e il Mediterraneo, terra di dialogo, accoglienza e
> cooperazione tra i popoli. In tale contesto, la realizzazione di un “Museo
> della Pace”assumerebbe un alto valore simbolico, educativo e culturale,
> configurandosi come spazio permanente di riflessione sui temi della
> convivenza, dei diritti umani, della solidarietà internazionale e della
> prevenzione dei conflitti.
> Obiettivi e contenuti del progetto
> L’iniziativa prevede:
> – il coinvolgimento iniziale delle principali istituzioni del territorio, tra
> cui Università pugliesi, Accademie, Enti locali, ONG, organizzazioni non
> governative e organismi umanitari attivi nelle aree di crisi;
> – la costituzione di un Comitato Scientifico, promosso dalla Regione Puglia e
> dall’Associazione proponente, con la partecipazione dei Rettori delle
> Università pugliesi e dei Sindaci delle città aderenti;
> – la raccolta di opere d’arte donate da artisti, italiani e stranieri
> privati, gallerie e musei pubblici e privati, sul tema della pace e della
> fratellanza tra i popoli;
> – la realizzazione di una sezione speciale dedicata ai bambini provenienti da
> Paesi coinvolti in conflitti, con esposizione di elaborati artistici (disegni
> e materiali creativi), quale testimonianza autentica e universale del valore
> della pace;
> – l’individuazione della prima sede pugliese che ospiterà il Museo in forma
> provvisoria, secondo modalità che saranno definite dal Comitato Scientifico;
> – l’organizzazione della custodia e valorizzazione temporanea delle opere,
> tutte donate a titolo gratuito, in una location idonea in attesa della
> realizzazione della sede provvisoria;
> – la successiva evoluzione del progetto in evento biennale itinerante, da
> realizzare nelle diverse città italiane e, progressivamente, in ambito
> internazionale, con il coinvolgimento delle altre Regioni e di istituzioni
> culturali europee e mediterranee.
> Valore e dimensione internazionale dell’iniziativa.
> LE PRECEDENTI INIZIATIVE DELLA ASSOCIAZIONE – l’Associazione “L’Isola che non
> c’è” è già attiva in ambito internazionale, attraverso:
> – la proposta di candidatura al “Premio Nobel per la Pace ai Bambini di Gaza”;
> – le missioni di pace realizzate a Kiev, Mosca (2023) e in Terra Santa (2025).
> Il “Museo della Pace” si inserisce in questo percorso come strumento culturale
> permanente di diplomazia dei popoli, capace di coinvolgere Istituzioni,
> Scuole, Università, operatori sanitari, Associazioni e cittadini in un grande
> progetto collettivo di educazione alla pace.
Redazione Italia