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RADIO AFRICA: MOUSSA DIARRA IN VOLO VERSO IL MALI. LE VOCI DAL PRESIDIO DI SALUTO
La puntata di oggi è interamente dedicata alla partenza della salma di Moussa Diarra in Mali. Vi proponiamo le voci dal presidio “Moussa torna a casa”, che si è svolto domenica 17 maggio alla stazione di Verona Porta Nuova, quando quasi duecento persone hanno risposto alla chiamata della Comunità Maliana e del Comitato verità e giustizia. Gli interventi si sono susseguiti per due ore e mezza, sotto il gazebo allestito nel piazzale XXV aprile, proprio dove Moussa era stato ucciso 19 mesi fa. Le voci sono quelle di Haby Marie-Claire Presidente dell’associazione Maliani e Amici nel Veneto, Segretaria Generale degli Affari Istituzionali, Giuridici e alla Cooperazione dell’Alto Consiglio dei Maliani in Italia, Travere Sekou amico di Moussa, Djemagan Diarra fratello di Moussa, Eleonora Puglisi Comitato verità e giustizia, Mamadou Niare imam della grande moschea di Brescia, Daniele Todesco Comitato verità e giustizia, Giulio Cavalli attore, regista e politico, Ousmane Ibrahim Diallo rappresentante della Comunità maliana di Verona. Nel momento in cui pubblichiamo questo articolo, la salma di Moussa Diarra è in viaggio verso il Mali. Il fratello di Moussa che vive in Italia Djemagan Diarra e il rappresentante della Comunità maliana di Verona Ousmane Ibrahim Diallo sono già atterrati a Bamako. All’arrivo del feretro, lo accompagneranno nel villaggio di Djidian, nei pressi della città di Kita, dove la famiglia celebrerà i funerali. Ringraziamo la redazione di Nigrizia, dal cui sito è stato preso parte del testo di questa trasmissione. La puntata di Radio Africa, in onda giovedì 21 maggio alle ore 18.45 e in replica venerdì 22 aprile, alle ore 6.30. Ascolta o scarica
May 21, 2026
Radio Onda d`Urto
VERONA: MOUSSA TORNA IN MALI DOPO 19 MESI, DOPPIO APPUNTAMENTO PER RICORDARLO
Domenica 17 maggio dalle ore 10.00 alle 14.00 presso la Stazione Porta Nuova di Verona, la Comunità Maliana e il Comitato Verità e Giustizia per Moussa Diarra invitano ad un momento di ricordo e di saluto per Moussa che, dopo pochi giorni, tornerà dalla sua famiglia in Mali. Sarà possibile partecipare ad un momento di saluto e di preghiera anche martedì 19 maggio, alle ore 10.30, quando Moussa farà sosta alla Moschea di via Biondani, sempre a Verona, prima di partire. A diciannove mesi dall’omicidio compiuto da un agente della polizia ferroviaria alla stazione Porta Nuova, la salma verrà caricata su un aereo diretto a Bamako, per poi viaggiare fino al villaggio natale di Moussa, Djidian. Accompagneranno il feretro il fratello Djemagan e il rappresentante della Comunità maliana di Verona Ousmane Ibrahim Diallo. A Djidian li aspettano la madre, il fratello e le sorelle, che desiderano seppellirlo da troppo tempo. La battaglia legale invece continuerà ancora per molto tempo. Sono tante infatti le contraddizioni sollevate dalla GIP Livia Magri, che nella sua relazione ha rigettato la richiesta di archiviazione. Il Comitato verità e giustizia si impegna a “proseguire insieme al team legale il percorso di verità e giustizia che possa restituire almeno una parte di quella dignità che a Moussa è stata negata anche in vita”. Nello speciale che abbiamo realizzato, Daniele Todesco, del Comitato, ribadisce nuovamente come “l’indagine sia stata frettolosa e inconsueta e quanto tentativi più o meno goffi di depistaggio insieme ad una narrazione strumentale, abbiano tentato di chiudere questa vicenda nel giro di poche ore”. Il rappresentante della Comunità maliana di Verona Ousmane Ibrahim Diallo racconta successivamente come è stato organizzato il viaggio di ritorno in Mali e i rischi che questo comporta, anche data la situazione securitaria sempre più precaria. Abbiamo anche chiesto un commento sul ritorno della salma di Moussa a Mahamoud Idrissà Bouné, Presidente dell’Alto Consiglio del Mali in Italia. Il focus delle dodici in onda su Radio Onda d’Urto giovedì 14 maggio dedicato al ritorno di Moussa in Mali – 30 minuti. Ascolta o scarica
May 14, 2026
Radio Onda d`Urto
VERONA: NUOVE INDAGINI SULL’OMICIDIO DIARRA, IL COMITATO “LE NOSTRE PERPLESSITÀ SONO EMERSE”
“Soddisfazione e amarezza” da parte del Comitato Verità e Giustizia per Moussa Diarra dopo aver letto le 54 pagine dell’ordinanza della giudice per le indagini preliminari Livia Magri, che ha respinto la richiesta di archiviazione.  Ora il Pubblico Ministero dovrà aprire nuovamente le indagini sulla morte di Moussa, freddato da un poliziotto alla stazione di Verona Porta Nuova il 20 ottobre del 2024. Nell’ordinanza della GIP si chiede tra l’altro di indagare il poliziotto per concorso in depistaggio. La giudice ipotizza infatti che le prove siano state alterate dal poliziotto o da altre persone, oppure che siano state fornite false informazioni agli inquirenti. “Una sberla a come sono state condotte le indagini, parziali e a senso unico” ha dichiarato Daniele Todesco del Comitato ai nostri microfoni, aggiungendo che “è la narrativa completa della ricostruzione che viene messa in discussione”. “Non è nemmeno provato che Moussa nel momento della collutazione con i poliziotti avesse un coltello, le immagini non lo chiariscono”, ha aggiunto. L’approfondimento sull’ordinanza della GIP con Daniele Todesco, del Comitato Verità e Giustizia per Moussa Diarra, che rilancia con la raccolta fondi, che servirà, oltre che per sostenere il costo della prosecuzione delle indagini, anche per far tornare a casa la salma di Moussa, da 18 mesi all’ospedale di Borgo Roma. Ascolta o scarica Per sostenere le spese legali e il rimpatrio della salma CC MPS Intestato al Circolo Pink: IBAN: IT65G 01030 11707 0000 11099 492 – PayPal: permoussadiarra@gmail.com Causale: Moussa torna a casa.
April 23, 2026
Radio Onda d`Urto