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E se gli agenti AI costassero più del personale umano?
Le Big Tech stanno iniziando a fare i conti con un paradosso: l’adozione massiccia dell'AI, pensata per ridurre i costi del lavoro, rischia di farli aumentare. Dopo aver pianificato di trasformare gli agenti AI nella forza lavoro del futuro, con l'obiettivo di ridurre i costi del personale, ora le Big Tech potrebbero essere intenzionate a fare un passo indietro rispetto ai loro progetti. Il motivo? L'intelligenza artificiale grava sul budget delle aziende ben più dei suoi collaboratori umani, infrangendo la promessa di essere la soluzione economica per la crescita del business. Il primo a fare luce sulla questione è stato il CTO di Uber Praveen Neppalli Naga che, in un'intervista rilasciata a The Information lo scorso aprile, ha dichiarato che l'azienda aveva già esaurito il budget annuale destinato agli strumenti AI nei primi quattro mesi del 2026. Una spesa folle, giustificata dalla scelta di Uber di incentivare l'uso di Claude Code tra i suoi dipendenti, anche adottando politiche interne volte a premiare i team che utilizzavano maggiormente gli strumenti AI per portare a termine i propri task. Leggi l'articolo
DataKnightmare, Un tiro di "dati" oltre il "Mythos" (Claude)
Le ultime due puntate di DataKnightmare: L'algoritmico è politico, smontano completamente la narrazione sul nuovo prodotto di Anthropic, Claude Mythos, "così potente da non potercelo far usare" e sull'utilità e affidabilità degli "Agenti intelligenti". Puntata DK 10x29 - Un tiro di dati Che differenza c'è fra un "agente intelligente" che cancella il tuo lavoro e un modello linguistico che ti racconta la vera storia degli orsi nello spazio? "La storia ve la racconto senza gergo perché è una storia che vale per tutti, non solo per chi fa software. C'è un tizio che si chiama Giorg che ha una piccola azienda che produce un gestionale per agenzie di noleggio per lo più autonoleggi. Siccome Giorg è uno che sta sempre sul pezzo, per scrivere codice si appoggia a un agente intelligente, nello specifico cursor con opus 4.6 di Anthropic. Per i non addetti ai lavori, è lo stato dell'arte degli agenti intelligenti per scrivere codice. Che cosa è successo? È successo che l' agente intelligente ha cancellato tutto, ma tutto tutto tutto in nove secondi. Così, de botto, senza senso. Ora, agente intelligente è un termine di marketing per indicare un modello linguistico con la capacità di interagire con il proprio ambiente. Il resto della storia e le considerazioni di Vannini potete ascoltarlo su spreaker Puntata DK - 10x28 Claude Mythos Come sempre, quando gli AI bros annunciano, non è vero niente Forbes scrive: Claude Mythos ha individuato vulnerabilità zero day in tutti i principali sistemi operativi e browser web in modo completamente autonomo, senza bisogno di alcun intervento umano. Apparentemente, a Forbes se la bevono un po' troppo facilmente perché nell'annuncio originale, Anthropic dice questo. Cito. "Classificiamo ogni bug che individuiamo. Quindi inoltriamo quelli con il livello di gravità più elevato, a valutatori professionisti, affinché li verificino prima di segnalarli al responsabile del progetto." Quindi, come sempre, siamo di fronte a uno strumento che confronta del codice con degli esempi di cosa possa essere una vulnerabilità e produce un report. Si chiama analizzatore statico e ne esistono da decenni... Ascoltate tutta la storia su spreaker
[entropia massima] Estrattivismo dei dati
Puntata 23 di EM, quinta del ciclo Estrattivismo dei dati, parliamo di tre storie diverse, con un unico filo conduttore: il potere che stiamo consegnando alle macchine e alle infrastrutture che le governano. Nella prima parte partiamo da Kill Chain: l’automazione militare, le catene decisionali opache e il modo in cui la tecnologia può distribuire la responsabilità fino a farla sparire (il caso del sistema Maven e l'uccisione di 175 bambini in Iran). Nella seconda entriamo nel mondo degli AI Agents: sistemi presentati come autonomi e intelligenti, che aprono scenari inquietanti in cui l'essere umano diventa una loro interfaccia (Human API) da utilizzare esattamente come altre interfacce software, per procedere autonomamente nello svolgimento di compiti complessi. Strumenti in realtà ancora pieni di limiti pratici, fragilità operative e promesse spesso molto più grandi dei risultati reali. Nella terza guardiamo a ciò che accade fuori dai laboratori e dai boardroom: la crescente rivolta contro l’AI, che a Londra ha visto scendere in piazza migliaia di persone per protestare contro Google, Meta, OpenAI e contro un modello che concentra ricchezza, dati e potere. Una puntata su guerra, automazione, propaganda tecnologica e conflitto sociale.
April 20, 2026
Radio Onda Rossa