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Sanzioni a Israele. A Bruxelles non ci riescono proprio
Al contrario di quanto avviene per la Russia, l’ipotesi di sanzionare Israele per via dei suoi crimini di guerra contro i palestinesi nella Striscia di Gaza o il Libano a Bruxelles non riesce proprio a fare passi avanti, confermando così l’inaccettabile doppio standard della Ue. La Commissione Europea, guidata dalla Ursula […] L'articolo Sanzioni a Israele. A Bruxelles non ci riescono proprio su Contropiano.
July 15, 2026
Contropiano
Nuove sanzioni degli Stati Uniti contro Cuba
L’amministrazione statunitense di Donald Trump ha intensificato la pressione su Cuba con una nuova serie di misure sanzionatorie unilaterali, che colpiscono il Ministero del Turismo e altre entità dell’isola. Secondo le informazioni divulgate dai dipartimenti di Stato e del Tesoro degli Stati Uniti, la nuova misura mira a colpire “le fonti di finanziamento” dello Stato cubano. Nell’elenco dei sanzionati compaiono: – Il Ministero del Turismo. – Il Gruppo aziendale di trasporto marittimo portuale (GEMAR). – L’Organizzazione Superiore della Direzione Aziendale Caudal S.A. (CALSO). – Il Gruppo imprenditoriale di Comerico Exterior (GECOMEX). – Coreydan S.A. – Enetec S.A. – La Corporazione Antillana Esportatrice (ANTEX S.A.). – La Milizie delle truppe territoriali (MTT). – L’Associazione dei combattenti della rivoluzione cubana. Il Dipartimento di Stato ha spiegato che le sanzioni sono state emesse ai sensi dell’Ordine Esecutivo 14404 firmato da Trump il 1° maggio 2026. Il primo segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha commentato l’annuncio del nuovo pacchetto di sanzioni statunitensi affermando che  queste azioni fanno parte di una politica volta ad aumentare la pressione sull’economia dell’isola. “Un’altra settimana, una nuova lista di ‘sanzioni’ contro Cuba. È la guerra degli USA e il loro desiderio di strangolare la nostra economia”, ha scritto il presidente su X. Díaz-Canel ha affermato che le nuove sanzioni hanno lo scopo di rafforzare l’aggressione nei confronti dell’isola e cercano di provocare maggiori danni al popolo, sottolineando che rispondono al piano genocida denunciato da Cuba all’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) meno di una settimana fa. Il capo dello Stato ha ribadito che le misure di Washington si aggiungono alla politica di blocco economico, commerciale e finanziario che influisce sullo sviluppo economico del Paese e genera conseguenze dirette per la popolazione. (Cubadebate) www.occhisulmondo.info Andrea Puccio
July 14, 2026
Pressenza
L’XIII Municipio di Roma Capitale vota contro la delibera che chiede di bloccare i rapporti con Israele
VERGOGNA NEL MUNICIPIO XIII. ALCUNI CONSIGLIERI DEL PD VOTANO INSIEME AI FASCISTI CONTRO L’INTERRUZIONE DEI RAPPORTI TRA ROMA CAPITALE E LO STATO DI ISRAELE. Questa mattina il Consiglio del Municipio XIII era convocato per rimettere al voto la mozione in sostegno alla Delibera di Iniziativa Popolare per l’interruzione dei rapporti fra Roma Capitale e lo Stato di Israele, poiché nella precedente votazione era venuto a mancare il numero legale. Mozioni analoghe di sostegno ad una proposta sottoscritta da più di 16.000 cittadine e cittadini sono state già approvate dai Municipi II, III, IV, V, VII, VIII e X, che già da soli contano molto più della metà degli abitanti della città. Il Municipio XIII non solo è andato in controtendenza, respingendo la mozione, ma ha anche offerto un pessimo spettacolo, che ha visto protagonisti una buona parte dei consiglieri del Partito Democratico, i quali, pur di affossare la mozione, hanno unito i loro voti a quelli di Fratelli d’Italia, sconfessando la loro capogruppo, Angela Lidia Fanara, che aveva presentato la mozione. Al termine delle votazioni, la vivace protesta dei cittadini presenti alla seduta ha portato alla sospensione dei lavori del consiglio municipale. Questi i nomi dei consiglieri che hanno votato a favore dell’approvazione della mozione: Fanara (capogruppo PD), Granata (PD), Cagnazzo (Sinistra Civica Ecologista), Finelli (Azione), Ianiro e Urru (Aurelio in Comune). La mozione è stata respinta con i voti contrari dei consiglieri del PD Arvizzigno, Bordi, Bramante, Fargione, Mele e Satriano, di Pieroni (Lista Civica Gualtieri), che hanno unito i loro voti a quelli dei consiglieri di Fratelli d’Italia. Giovagnorio e Mattia Bonadies (Lista Civica Gualtieri) e Monticone (gruppo misto) si sono astenuti. Il Comitato Roma sa da che parte stare, promotore della Delibera Popolare, mentre ringrazia i consiglieri del XIII Municipio che hanno votato a favore della mozione, afferma la propria indignazione nei confronti di quei consiglieri del PD che hanno preferito unirsi ai fascisti sostenitori dello Stato genocida di Israele piuttosto che sostenere la volontà popolare, democraticamente espressa da migliaia di cittadini e cittadine, che vogliono che la Delibera per l’interruzione dei rapporti con lo Stato che sta commettendo un orrendo #Genocidio nei confronti del popolo palestinese, che sta invadendo e occupando territori in Libano e in Siria e che rappresenta un pericolo costante per tutti i popoli del Vicino Oriente e per la pace. Denunciamo pubblicamente le pressioni e le interferenze indebite del Campidoglio verso l’autonomia dei Municipi, riferiteci direttamente da alcuni consiglieri. Siamo certi che queste interferenze proseguiranno nei confronti dei Municipi IX e XV, che hanno calendarizzato il voto sulle mozioni a sostegno della Delibera popolare per i prossimi giorni. Saremo presenti alle sedute e invitiamo le cittadine e i cittadini ad unirsi a noi, in difesa dei diritti del popolo palestinese e dei nostri stessi diritti. Non ci fermeranno, non ci fermeremo. Noi sappiamo da che parte stare e soprattutto lo sanno le migliaia di cittadini che hanno firmato la delibera di iniziativa popolare. Davanti ad un genocidio non valgono gli “ordini di partito”, ogni consigliere municipale e comunale si dovrà esprimere secondo coscienza e dovrà affrontare le conseguenze politiche delle sue scelte. Il Comitato Roma sa da che parte stare #romasadachepartestare 3 LUGLIO ORE 17 FERMATEVI! PRESIDIO A MONTECITORIO   Redazione Roma
July 2, 2026
Pressenza
Venezuela: la doppia catastrofe
Nei primi mesi del 2026, il Venezuela è stato vittima di due eventi traumatici. Il primo, il 3 gennaio, l’attacco militare denominato “Operazione Risoluzione Assoluta” lanciato dal governo degli Stati Uniti contro Caracas e, marginalmente, altre città come La Guaira. Secondo trauma: il doppio terremoto di mercoledì scorso. Ma procediamo […] L'articolo Venezuela: la doppia catastrofe su Contropiano.
June 30, 2026
Contropiano
La Russia sull’orlo del collasso. Un autoinganno disastroso…
E come tutto ciò stia conducendo la politica americana nei confronti della Russia verso situazioni pericolose. “La Russia è finita“, proclamava allegramente The Atlantic sulla copertina del numero di maggio 2001. Il titolo era sbagliato, ma si è rivelato davvero efficace. È stato ripreso per oltre due decenni da una […] L'articolo La Russia sull’orlo del collasso. Un autoinganno disastroso… su Contropiano.
June 28, 2026
Contropiano
L’Europa dei due pesi e due misure: sanzioni a Cuba ma nessuna misura contro Israele
Strasburgo si allinea a Washington e punta il dito contro l’Avana, mentre l’isola è colpita da una crisi durissima Di Giuseppe Cirillo Con 283 voti favorevoli, 199 contrari e 85 astensioni, il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione che chiede un aumento della pressione politica ed economica nei confronti di Cuba, raccomandando anche interventi sanzionatori. Si tratta di una risoluzione che, nei fatti, riprende molte delle accuse già avanzate dal governo degli Stati Uniti contro quello cubano guidato dal presidente Miguel Díaz-Canel. Il documento approvato con il sostegno del Partito Popolare Europeo, dei Conservatori e Riformisti e del gruppo liberale Renew Europe – tra i partiti italiani si sono espressi a favore Fratelli d’Italia e Forza Italia, mentre la Lega si è astenuta – ha descritto l’isola caraibica come un Paese sempre più vicino al collasso economico e sociale. La decisione dell’Eurocamera è arrivata in un momento particolarmente drammatico per Cuba, alle prese con una delle peggiori crisi economiche della sua storia recente. Carenze di carburante, blackout sempre più frequenti, difficoltà nell’approvvigionamento di beni essenziali e una crescente emigrazione hanno aggravato le condizioni di vita della popolazione. Secondo il Parlamento Europeo, la responsabilità principale della crisi sarebbe da attribuire al sistema politico ed economico cubano. Le difficoltà che impattano pesantemente sulla popolazione, sempre più allo stremo, secondo la decisione dell’Eurocamera non sarebbero da imputare al contesto internazionale, che ha contribuito all’isolamento economico dell’isola e all’imposizione di sanzioni, ma esclusivamente alle politiche adottate dal governo dell’Avana. Una valutazione che continua a far discutere. Da oltre sessantacinque anni Cuba è sottoposta all’embargo economico imposto dagli Stati Uniti. Sebbene alcuni beni di consumo siano riusciti a raggiungere l’isola, spesso attraverso il mercato nero e, più frequentemente, a beneficio dell’élite politica dell’Avana, la misura ha comunque limitato pesantemente l’accesso del Paese ai mercati internazionali, ai finanziamenti e a numerose tecnologie strategiche. Una situazione che ha contribuito sia alle difficoltà economiche dell’isola sia al crescente malcontento della popolazione nei confronti di una classe dirigente che continua ad avere accesso a privilegi e beni difficilmente raggiungibili dalla maggioranza dei cittadini. Ad ogni modo, pur non essendo l’unica causa delle difficoltà del Paese, l’embargo ha avuto un impatto più che significativo sullo sviluppo economico cubano e continua a essere indicato da numerose organizzazioni internazionali come uno dei fattori che contribuiscono alla crisi dell’isola. Non a caso, ogni anno l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva a larghissima maggioranza una risoluzione che chiede la fine delle sanzioni statunitensi contro Cuba. Negli anni passati gli stessi Paesi europei hanno generalmente sostenuto questa posizione. Questa volta, però, la scelta è stata diversa e molti si sono chiesti il perché. Per il Parlamento Europeo, solo un profondo cambiamento politico ed economico potrebbe consentire a Cuba di uscire dalla povertà, dall’isolamento internazionale e dalla crisi attuale. Una posizione che attribuisce quasi esclusivamente al governo cubano la responsabilità delle difficoltà che il Paese sta attraversando. Ma proprio questa interpretazione sembra essere finita al centro delle critiche. Secondo i critici della risoluzione, la tendenza generale sembra essere quella di voler sottovalutare il ruolo avuto da decenni di embargo e di pressione economica internazionale. Una situazione aggravata negli ultimi anni dagli effetti della pandemia di Covid-19 e dal successivo aumento delle tensioni geopolitiche nella regione. È proprio in questo scenario che Washington ha deciso di aumentare la pressione economica e diplomatica sull’Avana, anche in risposta alla crescente presenza di Russia e Cina nei Caraibi e in America Latina, aree che gli Stati Uniti continuano a considerare strategiche per la propria influenza. A questo punto una domanda appare inevitabile: la risoluzione approvata dal Parlamento Europeo nasce davvero dalla volontà di migliorare le condizioni di vita del popolo cubano o risponde a interessi geopolitici di qualcun altro? Inoltre, considerando che il Parlamento Europeo non ha ancora adottato lo stesso provvedimento nei confronti di Israele, accusato di genocidio a Gaza, di crimini in Cisgiordania e dell’apertura di diversi fronti militari in altre aree come Libano, Siria, Iran e Yemen, che fanno pensare più a una logica espansionistica che a una difesa militare contro organizzazioni considerate ostili, viene spontaneo chiedersi: l’Unione Europea sta applicando criteri diversi a seconda dei casi? Esistono forse doppi standard o vi sono interessi politici e strategici che sfuggono all’opinione pubblica?   Redazione Italia
June 26, 2026
Pressenza
Contro l’infame risoluzione della UE, sostegno e solidarietà materiale con Cuba!
Con 283 voti favorevoli, 199 contrari e 85 astensioni, il 18 giugno 2016 l’Eurocamera a Strasburgo ha votato una risoluzione in 14 punti su “Repressione politica e situazione umanitaria a Cuba”. La risoluzione 2026/2735 rimarrà nella Storia come un atto formale della UE di aperta ed attiva complicità in quello […] L'articolo Contro l’infame risoluzione della UE, sostegno e solidarietà materiale con Cuba! su Contropiano.
June 22, 2026
Contropiano
Cuba, l’Unione Europea e la lunga storia delle ingerenze
La nuova risoluzione del Parlamento europeo non è una sorpresa. L’approvazione della risoluzione 0285 del Parlamento europeo sulla “repressione politica e la situazione umanitaria a Cuba” non rappresenta affatto una novità. Al contrario, si inserisce in un percorso politico ormai consolidato che da oltre vent’anni vede le istituzioni europee assumere […] L'articolo Cuba, l’Unione Europea e la lunga storia delle ingerenze su Contropiano.
June 20, 2026
Contropiano
Kiev mira a Mosca. La disperazione può portare a un’escalation improvvisa e contraria
L’Ucraina, nella notte tra mercoledì e giovedì, ha sferrato uno dei più imponenti attacchi con droni dall’inizio del conflitto nel 2022, colpendo per la seconda volta in tre giorni la nevralgica raffineria di petrolio di Kapotnya, alla periferia di Mosca, e provocando incendi di vaste proporzioni visibili a chilometri di […] L'articolo Kiev mira a Mosca. La disperazione può portare a un’escalation improvvisa e contraria su Contropiano.
June 20, 2026
Contropiano
E’ Israele a interrompere i contatti con Kallas, sputando sulla UE dei complici
Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, ha annunciato ufficialmente l’interruzione di ogni contatto con l’Alta Rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri, Kaja Kallas. La presa di posizione è arrivata tramite un post sul suo canale X, nel quale Sa’ar ha accusato la diplomatica europea di muoversi da tempo “in […] L'articolo E’ Israele a interrompere i contatti con Kallas, sputando sulla UE dei complici su Contropiano.
June 19, 2026
Contropiano