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Zohran Mamdani compie 35 anni: auguri virtuali con l’impegno a compiere una buona azione o inviare una donazione
Una campagna lanciata su TikTok con la richiesta di firmare un biglietto di auguri per il sindaco di New York Zohran Mamdani, che compie oggi 35 anni, è diventata virale. La partecipazione richiede di compiere una buona azione nei confronti di qualcun altro o di inviare una donazione e ha già coinvolto 11.000 persone di oltre 3.500 città degli Stati Uniti e di altri Paesi (dalla Nuova Zelanda all’Etiopia), andando ben oltre l’iniziale coinvolgimento dei newyorkesi. Nel sito https://happybirthdaymistermayor.com/ donazioni a un rifugio per donne maltrattate, a una fondazione per popoli indigeni, a un banco alimentare e all’UNWRA si alternano ad atti di solidarietà e compassione verso vicini, familiari, colleghi e sconosciuti e a messaggi di ringraziamento per la speranza suscitata dall’impegno di Mamdani nel migliorare la vita quotidiana dei newyorkesi e per l’esempio di un politico che ascolta la gente e mantiene le promesse fatte. Viene da chiedersi quanti altri politici al mondo saprebbero suscitare una simile ondata di affetto, ispirazione, gratitudine e speranza.   Anna Polo
October 18, 2026
Pressenza
Nithya Raman candidata sindaco a Los Angeles sull’esempio di Mamdani
Da New York a Los Angeles i socialisti lanciano una nuova sfida: Nithya Raman si presenta alle elezioni del 3 novembre con uno stile e un programma simili a quelli che hanno portato l’anno scorso alla vittoria di Zohran Mamdani a New York. Nata nel 1981 nello Stato indiano del Kerala, è emigrata negli Stati Uniti con la famiglia a sei anni ed è diventata cittadina americana a 22. Ha conseguito una laurea triennale in teoria politica all’Università di Harvard e un master in pianificazione urbana al Massachusetts Institute of Technology. Attiva in diverse organizzazioni di base, nel 2020 è stata eletta nel 4° distretto di Los Angeles, diventando la prima donna asiatica-americana a entrare nel Consiglio Comunale di Los Angeles. È stata riconfermata per un secondo mandato nel marzo 2024 e nel 2026 si è candidata a sindaco per le elezioni del 3 novembre, sfidando la sindaca uscente Karen Bass. Lo stile della campagna elettorale è quello ormai abituale dei tanti candidati che seguono l’esempio di Mamdani a diversi livelli – Consiglio Comunale, Senato e Camera dei Rappresentanti -, come Brad Lander, Claire Valdez e Darializa Avila Chevalier a New York, Abdul El-Sayed e William Lawrence in Michigan e Angie Nixon in Florida: porta a porta con migliaia di volontari, presenza capillare nel territorio e uso sapiente e dinamico dei social. Anche le prime dichiarazioni di Nithya Raman richiamano quelle ripetute molte volte dagli altri candidati: “Mi candido a sindaco per fare in modo che il nostro governo lavori per le persone, non per le corporation e gli interessi dei potenti.” Le proposte sono concrete e radicali, con un grande spazio alla crisi abitativa – con il rafforzamento delle tutele per gli inquilini e l’opposizione agli sfratti forzati – e al problema dei senzatetto – con la promessa di dimezzare il loro numero entro le Olimpiadi del 2028 e di eliminare gli accampamenti a lungo termine. Molto ferma anche la posizione sull’immigrazione, con la denuncia delle spietate retate dell’ICE, che tra il gennaio 2025 e l’agosto 2026 hanno portato all’arresto e alla deportazione di quasi 15.000 persone e sul genocidio commesso da Israele a Gaza (termine definito “inappropriato” dalla sindaca uscente Karen Bass). La candidatura di Nithya Raman è sostenuta da organizzazioni sindacali con migliaia di iscritti come EAA Union, Unite Here Local 11, Western States Carpenters e Writers Guild of America West PAC, organizzazioni politiche come i Democratic Socialists of America, Our Revolution e il California Working Families Party, gruppi ambientalisti e organizzazioni di base come Sunrise Movement, Sierra Club, Food & Water Action e Streets for All e molte altre. Il 12 ottobre, festeggiato a Los Angeles come Indigenous Peoples’ Day, in opposizione al Columbus Day contestato come colonialista, Nithya Raman ha reso pubblicamente omaggio alle tribù native locali e di tutta Turtle Island (il nome con cui i nativi americani chiamano gli Stati Uniti) e ha preso impegni precisi nei loro confronti: “Come sindaco, farò in modo che le famiglie indigene possano permettersi di vivere qui, sosterrò le imprese di proprietà dei nativi, consulterò le tribù locali in merito all’uso del territorio e garantirò che il Comune metta a disposizione le risorse necessarie per preservare le tradizioni culturali per le generazioni future.”     Anna Polo
October 16, 2026
Pressenza
Zohran Mamdani pianta un ulivo insieme a famiglie palestinesi nella residenza ufficiale del sindaco di New York
Giovedì 24 settembre, il giorno in cui il in cui Benjamin Netanyahu ha tenuto il suo discorso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, esaltando la guerra e la pulizia etnica condotte da Israele, Zohran Mamdani ha pubblicato nella sua pagina Facebook il video di un’azione significativa compiuta la sera prima: ha invitato a cena a Gracie Mansion, la residenza ufficiale del sindaco di New York, alcune famiglie palestinesi e con loro ha piantato un ulivo, albero sacro e simbolo della resistenza alla violenza dei coloni in Cisgiordania. L’ufficio del sindaco ha riferito che tra gli invitati c’erano newyorkesi di origine palestinese che hanno perso dei familiari a Gaza e rifugiati che hanno dovuto abbandonare le loro case. L’incontro aveva lo scopo di onorare il loro contributo alla città e di riconoscere le perdite subite. “Ieri sera ho piantato un ulivo a Gracie Mansion insieme ad alcune famiglie palestinesi provenienti da Gaza. Che la pace sia il nostro futuro”, ha scritto Mamdani condividendo un video della serata. https://www.facebook.com/watch/?v=28945362035061670 Quale migliore risposta agli insulti di Netanyahu, che l’ha ripetutamente accusato di antisemitismo e di essere un sostenitore di Hamas? Anna Polo
September 26, 2026
Pressenza
New York si mobilita contro la presenza di Netanyahu all’Assemblea Generale dell’ONU
Il Palestiniana Youth Movement annuncia così su Instagram la mobilitazione prevista per domani, in occasione del discorso del premier israeliano Benjamin Netanyahu all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York: “Alla vigilia della presenza di Netanyahu all’Onu prevista per domani sera a New York, la città si prepara ad un corteo indetto per domani pomeriggio alle 16, che  partirà da Bryant Park e tenterà di arrivare al Palazzo di Vetro. Le strade e i ponti intanto esprimono il loro totale rifiuto all’idea di avere un criminale di guerra in città.” Democracy Now! riporta un acceso scambio tra Netanyahu e Zohran Mamdani. Il primo ministro israeliano ha pubblicato un video in cui attacca aspramente il sindaco di New York, che aveva chiesto il suo arresto per i crimini di guerra commessi a Gaza, per poi ammettere a malincuore di non avere l’autorità per farlo. “Vergognati, signor Mamdani. Vergognati per aver sostenuto i mostri terroristi di Hamas che hanno massacrato il nostro popolo. Vergognati per aver incitato a disordini contro gli ebrei di New York. Sto per recarmi alle Nazioni Unite. Dirò la verità sui nostri eroici soldati e dirò la verità su di te” ha inveito Netanyahu. Ecco la risposta di Zohran Mamdani al video di Netanyahu. “Quello che sappiamo essere effettivamente vero riguardo al primo ministro è che è oggetto di un mandato di arresto della Corte Penale Internazionale per presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità, che, in qualità di primo ministro, è l’artefice di un orribile genocidio contro i palestinesi e che solo pochi giorni fa le sue forze armate hanno ucciso un ragazzino di 11 anni in quella che è considerata una zona sicura.”   Anna Polo
September 23, 2026
Pressenza
Figlia di rifugiati politici turchi, Elif Eralp vince le elezioni a Berlino ispirandosi a Zohran Mamdani
La lezione di Zohran Mamdani arriva anche in Germania: la vittoria della candidata della Linke Elif Eralp, che nelle elezioni di ieri a Berlino ha ottenuto il 25,7%, diventando per la prima volta nella storia della Repubblica Federale Tedesca il primo partito della capitale, si ispira in gran parte alle proposte e allo stile della campagna elettorale che l’anno scorso hanno portato all’elezione del primo sindaco socialista e musulmano di New York. Figlia di attivisti fuggiti dalla Turchia dopo il colpo di Stato militare del 1980, avvocatessa, 45 anni, Elif Eralp ha messo al centro della sua campagna temi sociali legati alla vita quotidiana dei cittadini, come gli asili gratuiti, una rete di mense nei quartieri berlinesi con pasti caldi a tre euro e soprattutto la questione della casa: a Berlino l’85% delle famiglie vive in appartamenti in affitto, lei compresa, ma i prezzi sono quasi raddoppiati dal 2014. Eralp ha promesso di porre un tetto agli affitti, congelando per un anno quelli delle società immobiliari pubbliche e di dare attuazione al referendum del 2021, quando il 57,6% dei votanti approvò l’esproprio degli immobili dei grandi gruppi privati che possiedono oltre 3mila unità abitative in città. Un esempio è il gruppo Vonovia, che possiede 130.000 abitazioni e vale più di un miliardo di euro. Il principio è semplice: la casa è un diritto, non un investimento e il modello è una città che gli abitanti possono permettersi. Come è successo a Mamdani, la proposta ha suscitato le ire dei conservatori, ma anche della sinistra moderata, con il consueto spauracchio della fuga degli investitori (cosa che peraltro non si è verificata a New York, dove il sindaco ha inoltre mantenuto una delle sue promesse elettorali, bloccando gli affitti per quasi un milione di appartamenti a canone calmierato). E comunque quest’allarmistica levata di scudi non ha impedito la vittoria di Eralp. Anche lo stile della sua campagna elettorale ha ripreso quello di Mamdani e dei tanti candidati socialisti che negli Stati Uniti hanno vinto le primarie democratiche in vista delle elezioni di metà mandato: uso dinamico dei social, porta a porta e presenza quotidiana nei quartieri popolari. Insieme ai volontari e ai compagni della Linke Elif Eralp ha mostrato da subito il senso della proposta delle mense, allestendo bancarelle dove lei stessa distribuiva cibo caldo a tre euro a chiunque si avvicinasse. Un altro tratto in comune con i socialisti statunitensi riguarda la ferma condanna di Israele e del genocidio in atto a Gaza, ma anche dell’antisemitismo, del terrorismo e di slogan e posizioni violente nei confronti degli ebrei. In base alle regole elettorali, il sindaco di Berlino viene eletto dal Parlamento locale e non dai cittadini. Pur avendo conquistato 47 seggi su 158, la Linke non ha però la maggioranza e dovrà dunque fare delle alleanze – probabilmente con i Verdi, che hanno ottenuto il 14,3% e 26 seggi e con i Socialdemocratici (12,1% e 22 seggi). I conservatori della CDU hanno perso 9,4 punti rispetto alle elezioni del 2023, fermandosi al 18,8% e saranno all’opposizione insieme all’estrema destra dell’AFD, che ha ottenuto 29 seggi e il 16,3%. “Care berlinesi e cari berlinesi, oggi cambiamo la nostra città. Insieme, trasformeremo questo successo in un nuovo percorso per Berlino. Oggi abbiamo scritto la storia: il segnale dell’amore e della giustizia ha vinto contro l’odio” ha dichiarato Eralp festeggiando la vittoria in una sala da ballo del quartiere di Kreuzberg. Insomma, la sinistra vince quando fa proposte concrete e legate ai problemi sociali più sentiti dalla gente. Solo così si possono battere i moderati e arginare l’onda nera di fascisti e neonazisti. Una lezione che i politici italiani dovrebbero imparare al più presto.   Anna Polo
September 21, 2026
Pressenza
I fascisti della «fine dei tempi» stanno…
… stanno progettando la fuga dal nostro mondo. La nostra missione è chiara. di Naomi Klein e Astra Taylor; pubblicato sul «Guardian». Abbiamo ripreso la traduzione di Lavinia Marchetti (dal suo sito). Un’alleanza empia sta lavorando per un futuro apocalittico dal quale soltanto pochi eletti usciranno indenni. Sta diventando chiaro come possiamo fermarli. Quando Jeff Bezos annunciò il progetto di
September 15, 2026
La Bottega del Barbieri
Istituito a New York un servizio di assistenza legale ai minori immigrati non accompagnati
Riprendiamo dal profilo X del sindaco di New York Zohran Mamdani la seguente dichiarazione. Un’iniziativa concreta che si aggiunge alla coraggiosa denuncia della disumana politica di Trump nei confronti dei migranti. Le retate dell’ICE e le crudeltà a cui assistiamo nei confronti dei minori sono inaccettabili. Il governo federale ha privato centinaia di migliaia di minori non accompagnati dell’assistenza legale. Molti si troveranno presto di fronte a una scelta impossibile: districarsi da soli nel nostro sistema di immigrazione o rischiare la detenzione e l’espulsione. La nostra città sta intervenendo. Abbiamo investito 16,9 milioni di dollari in servizi legali in materia di immigrazione per i minori non accompagnati, con altri 32 milioni di dollari stanziati nel bilancio di quest’anno per i servizi legali in materia di immigrazione, compresa la consulenza legale di pronto intervento e la rappresentanza legale per le persone in stato di detenzione. Se avete bisogno di assistenza legale in materia di immigrazione, siamo qui per aiutarvi. La nostra linea telefonica gratuita e riservata per l’assistenza legale in materia di immigrazione 1-800-354-0365 è disponibile nella lingua che preferite, indipendentemente dal vostro status di immigrazione. Anna Polo
August 13, 2026
Pressenza
New York, un giudice blocca temporaneamente la tassa sulle seconde case dei super ricchi
Lunedì Wayne M. Ozzi, giudice della Corte Suprema Statale di Staten Island, ha sospeso temporaneamente l’applicazione della “pied-à-terre tax” annunciata in aprile dal sindaco di New York Zohran Mamdani, appoggiata dalla governatrice dello Stato Kathy Hochul e destinata a fruttare alla città almeno 500 milioni di dollari da investire in spese sociali. La città aveva pubblicato un registro fiscale di circa 960.000 proprietari di case di lusso, che non le utilizzano come residenza principale e aveva iniziato a inviare avvisi a 17.000 di loro. Il tribunale ha ordinato di fermare tali avvisi e di rimuovere il registro fiscale in seguito a un ricorso presentato contro il sindaco e il direttore del Dipartimento delle Finanze della città da un gruppo di proprietari, secondo cui le residenze identificate sono in realtà prime case e pertanto non soggette alla tassazione. Il 31 agosto è prevista un’udienza a cui parteciperanno entrambi le parti. L’ufficio del sindaco ha annunciato l’intenzione di fare appello contro la decisione del tribunale. “Siamo fiduciosi sia riguardo alla tassa sui pied-à-terre sia riguardo alla capacità di applicarla in modo equo ed efficace” ha dichiarato il portavoce Matt Rauschenbach. “Chi può permettersi una seconda casa da svariati milioni di dollari a New York City può permettersi di pagare la sua giusta quota” ha commentato Jen Goodman, portavoce della governatrice Hochul.     Anna Polo
August 12, 2026
Pressenza