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I padroni delle macchine e delle menti
Il libro di Brancaccio dimostra scientificamente questa tendenza attraverso gli strumenti dell’economia politica e dell’analisi econometrica. Cyberfascismo riparte esattamente dal punto in cui quella dimostrazione termina, cercando di dare un volto concreto a quel potere: i data center, il cloud, i semiconduttori, gli algoritmi, i modelli di intelligenza artificiale, le piattaforme digitali, le infrastrutture energetiche che alimentano il nuovo capitalismo del calcolo. I due libri, dunque, non si sovrappongono. Si completano. Il primo dimostra una legge di tendenza. Il secondo ne ricostruisce l’anatomia. Il primo osserva il movimento del capitale. Il secondo identifica gli strumenti attraverso i quali quel capitale organizza oggi il dominio economico, cognitivo e politico. Da questa complementarità nasce il senso di questo articolo. Non una recensione, né un confronto accademico fine a sé stesso, ma la ricostruzione di una vera e propria staffetta intellettuale. Dove termina la lente dell’economia politica iniziano la storia, la teoria della comunicazione e l’analisi delle tecnologie. È lungo questa continuità che diventa possibile comprendere la natura del nuovo potere. L’obiettivo è verificare entrambe le tesi alla prova dei fatti: la concentrazione del capitale, la corsa delle big tech all’energia nucleare, il controllo delle infrastrutture del calcolo, la guerra algoritmica, la subordinazione tecnologica europea e la progressiva privatizzazione delle infrastrutture cognitive dell’umanità. Continua a leggere→
July 14, 2026
Rizomatica
Estremismo capitalista: il problema della libertà.
Questa visione trova nella libertà l'assenza della repressione delle pulsioni, una forma anarchica individualista della espressione della volontà di potenza nietszcheana, assimilabile all'Unico stirneriano. La libertà diviene quindi il massimo bene per l'individuo, indipendentemente dagli altri. Questa ideologia accomuna l'anarcocapitalismo dei libertariani reazionari statunitensi, alla Peter Thiel per capirci, con i fascisti storici dannunziani, innamorati dell'età del leone di cui parlò lo Zarathustra di Nietszche. La visione estetizzante di una libertà in cui l'eroico individuo trascende tutti i limiti imposti dalla società e, in un certo qual modo, dalla realtà stessa, si è diffusa grazie alla cultura di massa dopo i movimenti di protesta del 1968 per arrivare fino all'edonismo belusconiano. Continua a leggere→
April 18, 2026
Rizomatica