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Roma in movimento per la pace: dal 17 settembre al 3 ottobre arriva la 4ª Marcia Mondiale
Dal 17 settembre al 3 ottobre 2026, Roma si trasforma in una delle capitali globali della mobilitazione pacifista ospitando le tappe della 4ª Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza. L’iniziativa internazionale punta a costruire un’alternativa concreta alla militarizzazione e alla guerra attraverso un fitto programma diffuso sul territorio capitolino. Il percorso ha ricevuto il patrocinio dell’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale e il supporto accademico di atenei quali la Sapienza, Link Campus, UPEACE e RUNIPACE. Circa cinquanta organizzazioni locali e nazionali hanno aderito alla manifestazione per stimolare il dibattito pubblico sulla riduzione delle spese militari e sulla giustizia sociale. Il Programma degli eventi romani 17 settembre: La presentazione alla città Il percorso si apre ufficialmente con la conferenza stampa di presentazione dei dettagli del programma, ospitata presso la sala stampa dell’Ordine dei Giornalisti a Roma. 21 settembre: Apertura e collegamento globale In occasione della Giornata Internazionale della Pace, la sede della University for Peace delle Nazioni Unite (UPEACE) ospita l’apertura formale delle attività romane con una conferenza stampa. Successivamente è previsto un tavolo di confronto interreligioso e un collegamento simultaneo in diretta con altre otto città sparse nei vari continenti. Al termine, un corteo raggiungerà la Basilica di Santa Maria Maggiore per portare omaggio alla tomba di Papa Francesco. 26 settembre: Sport, riflessione geopolitica e cultura La mattina vede la pace mettersi in movimento da Ponte Milvio: alle 9:30 partono i camminatori e i canoisti lungo il Tevere, seguiti alle 10:30 dai ciclisti. I tre flussi convergono a Piazza del Popolo alle 12:00 per un flash mob collettivo. Il pomeriggio si sposta a Palazzo Valentini con il seminario economico e politico “Agenda 2030 versus Prontezza 2030 – Sviluppo sostenibile o economia di guerra: su quale futuro l’UE intende investire?”, promosso dall’Associazione Beni Comuni Stefano Rodotà OdV. Il panel analizza l’impatto del riarmo sui bilanci di sanità e istruzione, basandosi sulle teorie di “pace positiva” di Johan Galtung. Tra i relatori figurano: Giorgio Parisi (Premio Nobel per la Fisica): il ruolo della scienza e dell’intelligenza artificiale. Sergio Bellucci (UPEACE): i rischi legati ai sistemi d’arma autonomi. Stefania Maurizi (Giornalista): lo stato delle armi nucleari statunitensi in Italia. Alessandro Giannì (Greenpeace Italia) e Gaetano Benedetto (WWF): l’interconnessione tra crisi climatica, guerre e Green Deal. Cinzia Pettini (Emergency) e Antonella Trocino (Comitato Promotore): le mobilitazioni civili e le politiche di transizione ecologica giusta. La sera, dalle 18:00 alle 22:00, il Parco delle Stelle di Largo Settimio Passamonti a San Lorenzo ospita la Festa dell’Inter-Cultura 2026 “Alla scoperta dell’Umano”, curata da Energia per i Diritti Umani APS e Diritti al Cuore ODV. L’evento a ingresso gratuito offre mostre sui costruttori della nonviolenza, performance e giochi aperti alla cittadinanza. 2 ottobre: Le scuole in Campidoglio In concomitanza con la Giornata Internazionale della Nonviolenza indetta dall’ONU, la piazza del Campidoglio si riempie con gli studenti delle scuole romane. Guidati dal team di Scuole in Marcia, i ragazzi partecipano a un’iniziativa pubblica culminante nella composizione coreografica del simbolo della nonviolenza.   Il Festival della Nonviolenza Attiva (2-3 ottobre) Dal Campidoglio le attività si spostano nello spazio ExtraLibera di via Stamira 5 per la terza edizione del Festival della Nonviolenza Attiva. L’evento, promosso da Energia per i Diritti Umani APS con il sostegno dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese, si sviluppa per la prima volta su due intere giornate a ingresso libero. Il cuore del festival è strutturato attorno a cinque panel tematici specialistici: Migrazioni (Venerdì 2 ottobre, 18:00-20:00): focus sul governo dei flussi e sulla scomposizione dei linguaggi emergenziali. Pace e disarmo (Sabato 3 ottobre, 10:00-12:00): transizione dall’economia bellica alla società della cura. Genere e nonviolenza (Sabato 3 ottobre, 10:00-12:00): confronto tra soggettività plurali e pratiche di liberazione. Ambiente e conflitti (Sabato 3 ottobre, 14:30-16:00 – Aula D. Dolci): approfondimento su crisi ambientale e giustizia climatica. Educazione nonviolenta (Sabato 3 ottobre, 16:00-18:00 – Aula M. Montessori): il ruolo della comunità educante nei modelli relazionali. All’interno del festival trova spazio anche la fiera editoriale Eirenefest, interamente focalizzata sulle presentazioni librarie e gli incontri con autori che trattano i temi della pace e dei diritti umani, con la media partnership di Pressenza. Per informazioni o per inviare l’adesione formale come realtà collaboratrice, è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo email: info@festivalnonviolenza.it. Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza
August 20, 2026
Pressenza
Il mezzo è il fine: proposta di adesione alla Marcia Mondiale per la pace e la nonviolenza
Mercoledì scorso si è svolto a Milano l’incontro per la Quarta Marcia Mondiale per la pace e la nonviolenza. Mi ha invitato Guido, della Casa per la pace di Milano. Non ci vedevamo da quando entrambi siamo risultati maturi all’esame di Stato. Frequentavamo, infatti, lo stesso liceo a Milano e già allora eravamo insieme nel collettivo della scuola. Non ci vediamo da 35 anni, ma ci siamo capiti al volo. Solo le relazioni ci faranno uscire dall’abisso e questo ritrovarsi fa parte della riemersione dall’oscurità delle guerre che dobbiamo iniziare o, meglio, continuare. Anche il luogo dell’incontro è significativo. Si tratta del Cohousing Base Gaia di Milano, l’unica esperienza di questo tipo della città lombarda. Una cooperativa edilizia che, acquistando un terreno in zona MM Cimiano e costruendoci sopra un edificio, è riuscita a calmierare i costi esorbitanti del mercato immobiliare meneghino. Non solo: essendo un cohousing, ha un’alta percentuale di spazi comuni insieme agli alloggi dei coabitanti. E proprio in uno di questi spazi si è svolta la riunione milanese per la Quarta Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza. Non è un caso: è proprio la bellezza che si crea quando mezzi e fini coincidono. Le altre edizioni della Marcia sono state realizzate da un gruppo di persone che ha attraversato molti paesi del globo, incontrando altre persone semplici e anche qualche “grande” della Terra, come Ban Ki-Moon, l’ex segretario delle Nazioni Unite. Questa quarta edizione si svolgerà invece con centinaia, speriamo migliaia, di manifestazioni che avranno luogo in ogni città e in ogni paese, tra il 16 settembre e il 4 ottobre 2026. “Chi non sa cosa fare e soffre per la situazione che vive potrà mettersi al collo un cartello e manifestare”, ha spiegato Rafael de la Rubia l’altra sera. Rafael era l’oratore dell’incontro. Attivista spagnolo, figura centrale dell’umanesimo universalista, è il fondatore e il principale promotore della Marcia Mondiale. “Non sai cosa fare? Ti senti bloccato? Bisogna manifestarlo! Partendo dalla propria manifestazione individuale ci si unisce e si trovano azioni da fare insieme”, ha proseguito a spiegare Rafael “Dobbiamo ricordarci che siamo esseri umani, esseri sociali. Chi vuole può essere coinvolto”. Il discorso è stato ampio e ha toccato molti punti che abbiamo incontrato anche noi nelle Local March for Gaza, come la manipolazione del concetto di Pace, termine che può dire tutto e niente. Per questo la Marcia non è solo per la pace ma anche per la nonviolenza: un binomio che chiarisce meglio mezzi e fini di questa iniziativa e che si è manifestato nell’incontro di Milano, avvenuto in un luogo che realizza l’obiettivo della cooperazione tra gli individui nella coabitazione. C’è stata anche la possibilità, da parte mia, di raccontare la nostra esperienza delle Local March for Gaza, del nostro unirci per reagire all’accettazione dell’inaccettabile: la progressiva e colpevole propaganda che fa del genocidio una possibilità tollerabile. Credo che la nostra esperienza sia molto vicina alla proposta di Rafael de la Rubia e dell’organizzazione internazionale “Mondo senza Guerre e senza Violenza”, l’associazione che ha dato vita al progetto della marcia. Penso sia una proposta importante e vi propongo di aderire come singoli e come Local March for Gaza, ogni singola Local sul proprio territorio. Potete farlo QUI E’ un’azione, per continuare a camminare insieme scritto per le Local March for Gaza Ettore Macchieraldo
April 16, 2026
Pressenza