A San Casciano a scuola si semina pace
Il 28 Marzo si è svolta la prima edizione di “SEMI DI PACE. DIALOGHI, STRUMENTI,
LABORATORI SULL’EDUCAZIONE ALLA NONVIOLENZA, PICCOLI SEMI PER COSTRUIRE LA PACE,
DENTRO E FUORI LA SCUOLA”.
Un gruppo di docenti dei tre ordini di scuola dell’I.C “il Principe” di San
Casciano in Val di Pesa (FI), ha lavorato per mesi, in sinergia con la Dirigente
Scolastica, ad un evento che richiamasse la cittadinanza e la scuola al proprio
impegno nella costruzione della Cultura di Pace, non come un concetto astratto,
non come qualcosa di troppo arduo, ma come quell’insieme di competenze
relazionali ed emotive che si esercitano attraverso l’ascolto empatico,
l’accettazione dell’altro, il prendersi cura delle relazioni umane, la gestione
nonviolenta dei conflitti.
Alla scuola spetta il compito di essere il grande laboratorio di possibilità e
trasformazione, allenando giorno dopo giorno il modo in cui adulti e ragazzi
interagiscono.
Il lavoro di creazione ha portato a individuare alcuni di quei SEMI che, come
società civile, abbiamo il dovere di custodire e di praticare, per dare un segno
tangibile di impegno contro l’indifferenza e l’individualismo.
Quando entriamo in relazione con i ragazzi, Come ascoltiamo? Come rispondiamo?
Come trasformiamo un conflitto? Come portiamo il i nostri corpi e i nostri
pensieri nello spazio con l’altro? Come costruiamo fiducia nelle relazioni tra
noi adulti e con i ragazzi di cui siamo le guide?
Per rispondere a queste domande la giornata è stata organizzata come un ciclo di
laboratori esperienziali condotti da formatori e formatrici di alto livello
capaci di testimoniare, con la loro vita e la loro professione, alcune delle
pratiche possibili, per grandi e per i più piccoli.
Tra questi: Olivier Turquet e Camilla Mucè (Piccola Scuola di Pace G. Ontanetti
Firenze), Ivan Radicioni (maestro di Aikido e meditazione), Martina Frullanti
NINA (Death Education), Michele Redaelli e Fabrizio Martini (Teatro di Comunità
-Le Piagge Firenze), Associazione Buriana, La Spiegatrice…
Durante la giornata questi valori sono diventati non solo idee, ma esperienze,
storie, parole, corpi, emozioni, strumenti, gesti, musica, lavoro di squadra,
oltre le maschere dei ruoli.
Una giornata che ha intrecciato pedagogia della Nonviolenza, educazione emotiva,
giochi cooperativi, arti marziali non competitive, pratiche di crescita
interiore e ascolto corporeo, intima scrittura e di espressione, Teatro
dell’Oppresso, arti, musica, partecipazione, generazioni a confronto,
collaborazione, risate, abbracci e lacrime di commozione.
Chiunque sia passato a curiosare o abbia preso parte ai Laboratori Semi, ha
potuto provare concretamente, mettendosi in gioco, che portare attenzione alle
relazioni e prendersi cura della comunicazione genera immediati e duraturi
effetti positivi sulla qualità della vita, a testimonianza che la Pace si
costruisce giorno per giorno nelle piccole azioni.
Una giornata per ricordarci ancora e ancora che come insegnanti, docenti e
genitori siamo chiamati a rispondere in modo concreto, attivo ed urgente alle
domande del nostro tempo, come guide centrate, capaci di prendersi cura.
E di fare la differenza.
Siamo convinte che sperimentare a più livelli gesti concreti di dialogo,
presenza, gentilezza e rispetto sia ancora la via per trasformare scuola,
famiglie e comunità. Vogliamo credere che, nel nostro piccolo, possiamo ancora
fare la differenza,
vogliamo tenere viva e accesa la Luce in questi tempi tenebrosi.
Chiara Li Vecchi, Gruppo Docenti Semi di Pace
Redazione Toscana