Il giudice Di Lello: l’orrore dell’indifferenza di fronte al genocidio
[accì] A Milano ininterrottamente da 300 giorni dalle 18 alle 19 in piazza per
Gaza: “Non c’è clima avverso o festività che tenga in grado di fermare le
persone che si ritrovano silenziose in Piazza Duomo per opporsi al genocidio
palestinese”, così commentano da Radio popolare.
Iniziato come un flash mob si è via via trasformato in un vero e proprio
presidio permanente, “il gruppo di Piazza Duomo è ormai un momento collettivo
per sentirsi meno soli davanti all’orrore e non cedere all’indifferenza”.
E’ vero! non c’è solo Gaza. Però siamo assolutamente d’accordo con coloro che
hanno definito la Striscia un simbolo di quanto estremamente disumano possa
accadere ad una popolazione. Ecco perché è necessario sottolineare il fatto “che
a Gaza, sta morendo l’umanità” e che così facendo – forse – riusciremo anche a
risollevare l’orrore e fermare la strage e con essa tutti gli altri conflitti in
corso.
Sulla pagina Memoriale della Shoah del sito del Museo di Milano, così viene
introdotto il luogo di memoria e incontro negli spazi sottostanti alla Stazione
Centrale di Milano: “Un luogo unico in Europa, in quanto rimasto sostanzialmente
integro, come era in origine. Situata al di sotto dei binari ferroviari
ordinari, originariamente adibita al carico e scarico dei vagoni postali, fu tra
il 1943 e il 1945 un luogo in cui migliaia di ebrei e oppositori politici furono
caricati su vagoni merci e condotti ai campi di concentramento (Bergen Belsen) e
sterminio (Auschwitz-Birkenau) o ai campi italiani di raccolta, come quelli di
Fossoli e Bolzano. Il Memoriale della Shoah è un luogo di commemorazione, di
studio, ricerca e confronto”.
In relazione ai due contesti quel che ci colpisce è il grido di dolore lanciato
nell’epoca che stiamo attraversando, nella quale si sta correndo il serio
rischio dell’INDIFFERENZA innazi al genocidio, evocazione che accomuna le
dueesperienze meneghine menzionate. Da qui nasce il motivo del coinvolgimento
del giudice emerito Giuseppe Di Lello, il quale ci ha consegnato la
dichiarazione di seguito riportata.
Nella stazione ferroviaria di Milano – binario 21 – è stata allestita una
toccante zona museale dedicata alla Shoah con le carrozze del famigerato treno
che portava gli ebrei milanesi rastrellati verso i vari campi di sterminio.
Vi campeggia, voluta dalla senatrice a vita Liliana Segre, una enorme scritta
“INDIFFERENZA” come marchio d’infamia per i tanti che guardavano senza alcun
moto di pietà quel treno pieno di umanità dolente mandato a morte: non si poteva
pensare ad una scritta più appropriata, forse di maggior impatto di quella che
Danilo Dolci per la mafia scriveva a calce su un muro “CHI TACE E’ COMPLICE”.
Sono passati decenni e quello scenario di genocidio programmato si sta
riproponendo sotto i nostri occhi, con quelli che furono vittime e che oggi sono
i carnefici, questa volta con il mondo intero che soffre e tifa per la
Palestina, ma con i nostri governanti accecati dalla sempre infame
indifferenza.
Si protesta con veemenza per una messa mancata del cardinale Pizzaballa e non si
è in grado di reagire per gli oltre settantamila morti di Gaza, per un Medio
Oriente ormai raso al suolo, imponendo sanzioni e annullando qualsiasi tipo di
cooperazione con questi nazisti del ventunesimo secolo.
A noi non resta che protestare, ma forse un piccolo contributo alla causa della
Palestina la possiamo dare impegnandoci a cacciare dal governo la Meloni e
amputare una parte importante di questa internazionale fascista raccolta intorno
a Trump e a Netanyahu.
Redazione Italia