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“L’ABUSO”: ISRAELE CONTRO IL SETTIMANALE L’ESPRESSO. INTERVISTA AD ALAE AL SAID, SCRITTRICE ITALOPALESTINESE AUTRICE DEL REPORTAGE DALLA CISGIORDANIA OCCUPATA
Israele schiuma rabbia contro la copertina dell’ultimo numero del settimanale L’Espresso, uscito il 10 aprile 2026 e dedicata alle violenze dei coloni (e dell’esercito israeliano) nella Cisgiordania Occupata, ai danni della popolazione palestinese. Il titolo in prima pagina è “L’Abuso”, con un’immagine – scattata a ottobre 2025 nel villaggio palestinese di Idhna (a ovest di Hebron) nel primo giorno di raccolta delle olive. L’immagine mostra un colono, con indosso la divisa dell’esercito, che inquadra con il cellulare una donna palestinese . “A colpire – scrive L’Espresso – è la disumanità del ghigno sul volto del colono, mentre inquadra soddisfatto con il suo cellulare la ragazza araba dal volto addolorato, una delle vittime delle scorrerie sempre più frequenti in Cisgiordania”. Una scelta che ha provocato gli strali dell’ambasciatore di Tel Aviv in Italia, Jonathan Peled, ripreso anche diversi media internazioanli: “Condanniamo fermamente l’uso manipolatorio della recente copertina de L’Espresso. L’immagine distorce la complessa realtà con cui Israele deve convivere, promuovendo stereotipi e odio. Un giornalismo responsabile deve essere equilibrato e corretto”, ha scritto Peled su X, mentre altri utenti suoi supporters hanno contestato l’immagine, sostenendo fosse “falsa, generata con l’intelligenza artificiale”. In realtà la fotografia è vera, come conferma l’autore dello scatto, Pietro Masturzo nell’ambito di un reportage sui coloni della Cisgiordania. “Ho scattato questa foto – spiega Masturzo – nel villaggio palestinese di Idhna (a ovest di Hebron) lo scorso 12 ottobre, nel primo giorno di raccolta delle olive. Doveva essere un giorno di festa. Oltre ai proprietari del terreno e alle diverse famiglie di palestinesi venuti ad aiutare nella raccolta, sul luogo erano presenti anche le autorità palestinesi locali, un gruppo di attivisti internazionali e diversi giornalisti palestinesi e internazionali, compreso il New York Times. Proprio all’inizio della raccolta è sopraggiunto un gruppo di coloni israeliani armati (alcuni dei quali indossavano l’uniforme dell’esercito, come il colono in questione) e accompagnati da veri soldati (con il volto coperto), che hanno impedito ai palestinesi di raccogliere le proprie olive. L’espressione del colono ritratto e la conseguenza del gesto ripetuto dallo stesso, mimando il verso che fa il pastore per radunare il proprio gregge, rivolgendosi ai palestinesi come alle proprie bestie”. Lo scatto del fotografo italiano Pietro Masturzo accompagna il testo del reportage, realizzato da Alae Al Said, giornalista e scrittrice italopalestinese, autrice dei libri “Sabun” e “Il ragazzo con la Kefiah arancione“, ospite più volte dei microfoni di Radio Onda d’Urto e anche della nostra (e vostra) Festa estiva, in via Serenissima a Brescia. L’intervista di Radio Onda d’Urto ad Alae Al Said, giornalista e scrittrice italopalestinese, autrice del reportage de L’Espresso.   Ascolta o scarica
April 14, 2026
Radio Onda d`Urto