TORINO: RICHIESTA DI SORVEGLIANZA SPECIALE PER STEFANO E SARA, “COLPEVOLI” DI AVER PARTECIPATO ALLE MOBILITAZIONI PER LA PALESTINA
Presso il tribunale di Torino si è svolta un’udienza in merito alla richiesta,
da parte della questura con l’elmetto piemontese, di sorveglianza speciale ai
danni di Sara e Stefano, due giovani attivisti di Torino per Gaza e del csa
Askatasuna.
“E’ ormai prassi della Questura di Torino quella di silenziare qualsiasi voce
decisa a parlare e scendere in piazza a difesa di quei popoli che ancora oggi
stanno vivendo il genocidio, lo sterminio e la devastazione” nella Striscia di
Gaza, si legge in un comunicato congiunto firmato da Intifada Studentesca, Cua
Torino, Torino per Gaza e Mamme in piazza per la libertà e il dissenso.
Stefano e Sara “si ritrovano con la richiesta di una sorveglianza speciale per
il solo motivo di aver partecipato ai cortei, manifestazioni e presidi. Questa
misura, che riporta in maniera diretta ai tempi del fascismo, fa uno step in più
rispetto alla già notevole pioggia di misure cautelari emanate dalla Procura in
questi mesi“, sottolineando nel comunicato come la sorveglianza speciale sia uno
strumento previsisto dal Codice Antimafia e nato per soggetti ritenuti
appartenenti alla criminalità organizzata o al terrorismo.
Per Stefano le prossime udienze in cui verrà deciso se applicare o meno la
sorveglianza speciale saranno a settembre. Per Sara invece la prima udienza era
oggi, mercoledì 8 luglio. Fuori dal tribunale torinese, decine di persone in
presidio in solidarietà con i due compagni. Nell’intervista a Radio Onda d’Urto
la stessa Sara, compagna torinese. Ascolta o scarica.