Per le dimissioni di Marco Carrai console onoriario di Israele dalla direzione dell’ Ospedale MayerNella mattinata di oggi, delegazioni di Sanitari per Gaza Firenze, di Firenze
per la Palestina e del Partito dei CARC, hanno deciso di presentarsi
direttamente presso gli uffici del Direttore Generale dell’AOU Meyer , Ospedale
Pediatrico Fiorentino , Paolo Morello Marchese, per ottenere risposte sulla
richiesta di dimissioni di Marco Carrai console onorario di Israele dalla
direzione dell’ospedale per inconpatibilità, e di rompere così il muro di
silenzio che le amministrazioni locali hanno costruito attorno al caso da molto
tempo.
Questo il loro comunicato stampa:
Dopo mesi di mail cadute nel vuoto e richieste di confronto sistematicamente
ignorate, siamo andati a bussare alle porte della Direzione per pretendere
risposte sulla permanenza di Marco Carrai alla presidenza della Fondazione
Meyer. La nostra mobilitazione ha ottenuto un primo risultato concreto: abbiamo
strappato un impegno ufficiale per un incontro che si terrà martedì 21 aprile
alle ore 11:00 presso gli uffici dell’amministrazione.
Perché chiediamo le dimissioni immediate
Da oltre due anni, come organizzazioni e come lavoratori dell’ospedale, portiamo
avanti una battaglia di dignità e coerenza: Marco Carrai deve dimettersi. È
inaccettabile che una Fondazione pediatrica d’eccellenza sia presieduta dal
Console onorario di uno Stato i cui vertici sono stati raggiunti, a novembre
2024, da mandati d’arresto della Corte Penale Internazionale per crimini contro
l’umanità.
Riteniamo che la figura di un rappresentante di uno Stato macchiato dal crimine
di genocidio sia incompatibile con i valori del Meyer. Lo afferma il vostro
stesso Codice Etico (Sezione 1): la Fondazione dichiara di ripudiare ogni
discriminazione e di “non tollerare nella maniera più assoluta violazioni dei
diritti umani”. Noi siamo qui per far rispettare quelle parole.
Una prima vittoria collettiva
Quello di oggi è per noi un passo fondamentale: abbiamo dimostrato che il “muro
di gomma” delle istituzioni può essere scalfito dalla mobilitazione dal basso.
Non accetteremo più che il prestigio di un ospedale che cura i bambini venga
accostato a chi rappresenta interessi politici responsabili di massacri e
violazioni sistematiche del diritto internazionale.
La nostra battaglia non si ferma qui. Il 21 aprile porteremo al tavolo della
Direzione la voce dei lavoratori che non vogliono essere complici.
Sanitari per Gaza Firenze
Firenze per la Palestina
Partito dei CARC
Redazione Toscana