Mariano Sabatini / Roma oscura
Il genere thriller è uno dei più graditi al pubblico dei lettori e anche in
Italia ha una tradizione consolidata. I colpi di scena continui, la ricerca del
colpevole e l’ambientazione generalmente dark, metropoli corrotte e piovose,
personaggi con uno sfondo misterioso e spesso crudele, bassifondi di società in
cui l’ingiustizia e la povertà regnano sovrane, danno sempre una visione oscura
della realtà che viviamo.
Dopo dieci anni dall’ultimo romanzo, Mariano Sabatini, giornalista e autore di
trasmissioni TV, torna con Leo Malinverno, reporter investigativo che si muove
in una Roma oscura e segreta. Il primo romanzo con protagonista Malinverni è del
2016, L’inganno dell’Ippocastano, recentemente ripubblicato da Indomitus
Publishing, a cui ha fatto seguito, due anni dopo Primo venne Caino, che ha
avuto la stessa sorte del precedente. In questo Mutevoli nascondigli ritroviamo
una città eterna alle prese con i soliti problemi, con una malavita organizzata
e con criminali impenitenti.
Il tatuatore è tornato e aggredisce Malinverno lasciandolo gravemente ferito.
Mentre il giornalista è in convalescenza, lo scrittore Petronio Grigo, autore di
bestsellers e figura importante nei traffici criminali, viene decapitato. È
l’inizio di una serie di omicidi che porta a galla verità fino a quel momento
celate che sconquasseranno le convinzioni e la tranquillità di molti. La
corruzione e la prevaricazione sembrano essere la moneta di scambio con cui i
criminali coprono le loro gesta e Malinverno si troverà di fronte a una
situazione che rischierà di fagocitarlo.
Il romanzo, come i precedenti, ha un ritmo serrato, uno stile essenziale e
pulito con cui Sabatini indaga sull’animo umano, quello più nascosto e crudele.
Malinverno si troverà in grande difficoltà anche per la sopravvenuta ostilità
professionale all’interno della redazione del “Globo”, il giornale in cui lavora
da anni. L’introspezione psicologica dei personaggi è fatta sempre con mestiere,
portandoci negli anfratti più inconfessabili del genere umano, l’ambientazione è
sempre realistica e profonda e ci porta nei bassifondi di una Roma nascosta ma
rreale, che non lascia scampo a chi vi arriva.
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