NERVOSISMO E VITTIMISMO. LA SOLITA MELONI DIFENDE IL GOVERNO SENZA PORTARE SOLUZIONI AL CARO ENERGIA
Dopo settimane di assenze, Meloni si è finalmente presentata in Parlamento e ha
riferito su come il suo governo intenda proseguire dopo la debacle referendaria.
“Abbiamo perso un’occasione storica – afferma in merito la premier – ma non ci
saranno dimissioni o rimpasti”. “La maggioranza è solida e lavoreremo fino
all’ultimo”, assicura la leader dell’esecutivo di destra. Meloni si è poi difesa
dalle accuse di subalternità al governo Usa di Trump sulle questioni
internazionali ripetendo il ritornello già proposto da Crosetto martedì: “la
posizione italiana è la stessa da ottant’anni”.
“Un discorso come sempre spocchioso e orgoglioso, basato su un uso sistematico
della menzogna applicata ai dati“, sottolinea Roberto Ciccarelli, giornalista
economico de Il Manifesto, ai microfoni di Radio Onda d’Urto. Sulle conseguenze
economiche della guerra imperialista, poi, Meloni assicura: “rimoduleremo le
politiche sui prezzi dei carburanti in base agli sviluppi del negoziato di
pace”. Intanto, secondo i dati dello stesso Ministero del Made in Italy i prezzi
continuano a salire nonostante le misure sbandierate dal governo. “Da Meloni un
discorso di autoconvincimento”, commenta dal Pd Elly Schlein.
Il commento alle parole di Meloni di Roberto Ciccarelli, giornalista della
pagina economica de Il Manifesto, intervistato a Radio Onda d’Urto. Ascolta o
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