Al via le Giornate Globali di Azione contro le Spese Militari
Prenderanno il via da venerdì 10 aprile (anticipate da un evento di lancio
online internazionale giovedì 9) le Giornate Globali di Azione contro le Spese
Militari (GDAMS), giunte alla loro 15ª edizione: un mese di iniziative
coordinate a livello planetario (dal 10 aprile al 9 maggio 2026) per chiedere ai
governi tagli sostanziali alle spese militari e un radicale riorientamento delle
risorse pubbliche verso i bisogni reali delle persone e del pianeta.
Anche la Rete Italiana Pace Disarmo aderisce alla campagna, promossa
dalla Global Campaign on Military Spending (GCOMS) dell’International Peace
Bureau (IPB), e rinnova a tutte le organizzazioni della società civile, reti
locali per la pace, associazioni, movimenti e gruppi attivi sul
territorio l’appello ad organizzare iniziative pubbliche di rilancio nel weekend
del 18-19 aprile e in occasione dell’Earth Day del 22 aprile. Tutte le
iniziative che verranno segnalate alla Rete saranno raccolte nel calendario di
mobilitazione della campagna globale.
Il momento più urgente di sempre
Il panorama della sicurezza globale si è deteriorato in modo massiccio negli
ultimi anni. Il numero di guerre e conflitti armati violenti attivi oggi è il
più alto dalla fine della Seconda Guerra Mondiale: da Gaza e dalla Cisgiordania
(dove siamo ormai a due anni e mezzo dal primo genocidio trasmesso in diretta
nella storia dell’umanità) al Sudan, alla Repubblica Democratica del Congo,
all’Ucraina e oltre. Questa ondata di violenza non è né accidentale né
inevitabile: riflette una più ampia ripresa dell’imperialismo e della
militarizzazione, in cui la forza bruta e la potenza militare sono diventate gli
strumenti dominanti delle relazioni internazionali. Gli Stati dotati di armi
nucleari hanno ripreso una nuova e accelerata corsa agli armamenti. La
proliferazione di droni, intelligenza artificiale e armamenti spaziali avanza
senza accordi internazionali che ne limitino l’uso.
I livelli record di spesa militare (superati inesorabilmente ogni anni)
aumentano il rischio di conflitti senza alcuna considerazione per le vere sfide
globali: il collasso climatico, le disuguaglianze crescenti, i servizi pubblici
cronicamente sottofinanziati. Mentre le comunità umane in tutto il ondo
affrontano la crisi del costo della vita, l’escalation militare sottrae risorse
allo sviluppo pacifico che offre alle persone occupazione, dignità e sicurezza
reale. La guerra non porta sicurezza, né all’estero né in patria: al contrario
le sue conseguenze si ripercuotono all’interno dei Paesi più militarizzati in
autoritarismo, repressione, sorveglianza, erosione delle libertà democratiche e
tagli ai servizi essenziali.
In Italia, le pressioni per portare la spesa per la difesa al 5% del PIL si sono
già tradotte e si tradurranno in decine di miliardi aggiuntivi ogni anno per le
armi. Fondi preziosi che vengono sottratti a sanità, scuola, welfare,
transizione ecologica e cooperazione internazionale. Una scelta che Rete
Italiana Pace Disarmo (attiva nelle campagne “Ferma il riarmo” e “Stop Rearm
Europe”) rifiuta e contrasta.
Le nostre richieste
Insieme alle centinaia di organizzazioni che in tutto il mondo sostengono
l’Appello GDAMS 2026, chiediamo:
* Ai governi di operare riduzioni sostanziali delle spese militari e
riorientare quei fondi verso i settori sociali e ambientali, finanziando la
sicurezza umana;
* Un urgente disarmo globale, la riduzione degli arsenali nucleari, l’arresto
del commercio di armi e la cessazione delle forniture di armamenti a nazioni
coinvolte in conflitti o che violano sistematicamente i diritti umani e il
diritto internazionale;
* Lo sviluppo di nuovi quadri di sicurezza internazionale fondati sulla
sicurezza comune, il disarmo e la giustizia globale, con un impegno rinnovato
per la diplomazia, il multilateralismo e la riforma delle Nazioni Unite —
inclusa la convocazione di una Quarta Sessione Speciale sul Disarmo all’ONU,
come concordato all’unanimità nel Patto per il Futuro.
Insieme ai partner globali della GCOMS, incoraggiamo la società civile a livello
locale, nazionale, regionale e internazionale a unire le forze e a sfidare la
tendenza crescente alla spesa militare, a rafforzare il movimento globale per la
pace e la giustizia, e a confrontarsi con i decisori politici che tentano di
giustificare il militarismo incessante sotto le mentite spoglie della sicurezza.
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Il calendario delle GDAMS 2026
* 9 aprile — Evento di lancio online della campagna internazionale (vedi qui)
* 18-19 aprile — Weekend di mobilitazione: Rete Pace Disarmo invita le realtà
italiane a organizzare iniziative pubbliche e visibili
* 22 aprile — Earth Day / Giornata della Terra: il legame tra riarmo e crisi
climatica è al cuore del messaggio della campagna
* 27 aprile — Pubblicazione dei nuovi dati SIPRI sulle spese militari mondiali
relativi al 2025: social media storm globale
* 9 maggio — Giornata europea della pace
Come partecipare
Le organizzazioni sono invitate ad aderire all’Appello GDAMS 2026 (leggilo qui)
e a segnalare le proprie iniziative per il weekend del 18-19 aprile e l’Earth
Day: verranno inserite e rilanciate sui canali nazionali e globali della
campagna GCOMS
Rete Italiana Pace e Disarmo