Presidio al Tribunale di Roma in difesa dei palestinesi detenuti da dicembreNella mattinata di mercoledì 8 aprile si terrà l’udienza della Corte di
Cassazione a cui hanno fatto ricorso gli avvocati di Mohammed Hannoun, Ra’ed
Dawoud, Yaser Elasaly e Ryad Albunstanji. Al presidio di solidarietà, che si
svolgerà davanti al “Palazzaccio” di piazza Cavour a cominciare dalle 9:30,
indetto dal comitato che ne chiede la liberazione hanno già aderito numerose
associazioni.
La notizia diffusa il 4 aprile scorso dall’ANSA riferisce che “i sostituti
procuratori generali Lucia Odello e Paolo Sansonetti condividono l’impostazione
del tribunale del Riesame di Genova, che ha dichiarato inutilizzabili i
documenti trasmessi dallo Stato di Israele nell’ambito dell’inchiesta sul
coinvolgimento dell’associazione di beneficienza fondata da Mohammad Hannouni in
presunti finanziamenti ad Hamas”. Inoltre che dopo il ricorso dei pm genovesi
contro la scarcerazione disposta dal riesame del caso di uno di loro, Raed el
Salahat, in una memoria depositata in vista dell’udienza davanti alla Suprema
Corte “i pg affermano che su di lui ci siano comunque solidi indizi”, perciò
chiedono l’annullamento con rinvio del provvedimento che lo ha scarcerato, ma
che non riengono siano valide, anzi hanno valutato che siano inutilizzabili, le
cosiddette battlefield evidences – prove materiali e documentali che l’IDF aveva
raccolto ‘sul campo di battaglia’ in Israele, però senza redigere i verbali di
sequestro e quindi, senza fornire informazioni sulle circostanze e modalità
della loro acquisizione e garanzie sulla loro attendibilità – su cui si basano
le accuse che ne hanno motivato l’arresto.
Rilevando che alle autorità italiane tali atti sono stati forniti dal governo
israeliano tramite fonte anonima (un funzionario dello Shin Bet identificato
solo con la sigla Avi), i magistrati hanno ritenuto che non possano essere usati
come indizi comprovanti le accuse rivolte a lui e, contemporaneamente, a
Mohammed Hannoun, Ra’ed Dawoud, Yaser Elasaly e Ryad Albunstanji, invece tuttora
detenuti e il cui arresto sulla base delle stesse imputazioni mercoledì 8 aprile
è sottoposto alla valutazione della Corte di Cassazione, che ne sancirà la
convalida oppure l’annullamento.
Maddalena Brunasti