La Giunta Grey: a Milano flash mob satirico dei comitati per contestare la Green Week
Nonostante la pioggia e il cielo minaccioso, ieri pomeriggio i rappresentanti di
diversi comitati ambientalisti milanesi hanno animato Piazza Scala con un flash
mob intitolato “E’ la Giunta Grey che conta!”, improvvisando la presentazione di
una giunta perfettamente trasparente nei propri obiettivi abietti e anche
degenerativi verso il tessuto sociale, l’ambiente e la vivibilità cittadina.
Rifuggendo dalle narrazioni green e dall’ipocrisia, il sindaco Grey e i suoi 12
assessori sono stati spudoratamente sinceri sui loro obiettivi: privatizzare,
cementificare, trascurare il verde, fregarsene dell’ascolto dei cittadini,
realizzare una Milano per ricchi ed escludente per gli altri, caratterizzata da
aria irrespirabile e una mobilità fuori controllo.
Questa la Giunta Grey al completo:
-Sindaco con delega alle Privatizzazioni
-Vicesindaco con delega alla Degenerazione Urbana
-Assessore alla Cementificazione
-Assessore al Consumo di Suolo
-Assessore alle Isole di Calore
-Assessore al Verde Trascurato
-Assessore agli Abbattimenti in Periodo di Nidificazione
-Assessore all’Aria Velenosa
-Assessore al Greenwashing
-Assessore alla Casa per Pochi
-Assessore allo Sport Popolare Negato
-Assessore alla Finta Partecipazione
-Assessore alla Mobilità Caotica
Un pezzo di satira pungente e spiritosa che i comitati intendono replicare per
un pubblico più ampio durante la terza edizione della Fake Week che la Rete dei
Comitati della Città Metropolitana di Milano si appresta ad organizzare per il
prossimo settembre.
Il flash mob era inserito nel presidio “Milano non è GREEN, ma GREY!” con cui
gli attivisti della Rete e dei comitati “Forestami e poi Dimenticami?” e
“Facciamo l’appello – Stop consumo di suolo” hanno contestato l’ipocrita Green
Week comunale, come ormai d’abitudine per loro dal 2022, quando diedero vita
alla prima Grey Week, poi evolutasi nella Fake Week.
I numerosi interventi degli attivisti si sono aperti con un ricordo di Carlo
Monguzzi (presenza fissa nelle Grey e Fake Week degli anni precedenti) e sono
proseguiti con un excursus di scempi ambientali e urbanistici contro cui i
comitati si sono battuti e si stanno battendo: piazzale Baiamonti, la Goccia di
Bovisa, il Bosco di via Falck, piazza D’Armi, Vaiano Valle e naturalmente lo
stadio di San Siro. Altri interventi hanno evidenziato casi di greenwashing
attuati dalla Giunta comunale e la qualità assai carente della manutenzione del
verde cittadina, di cui i milanesi si lamentano diffusamente, anche inviando
numerose segnalazioni ai comitati.
Secondo i comitati, lo stato pietoso in cui versano molte aree verdi e giardini
milanesi dipende da scelte politiche e da un insufficiente investimento,
responsabili di un decennio di cattiva manutenzione del verde. Una situazione
che al di là delle intenzioni e delle narrazioni fatte dall’Assessora al Verde e
altri membri della Giunta – dimostrano il pochissimo – se non nullo – interesse
dell’amministrazione Sala per il verde e l’ambiente.
Redazione Milano