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L’ABC della società civile: “Alfabetizzazione e diritti umani”
Nel decennale della scomparsa di Linda Bimbi, venerdì 22 maggio a Roma si tiene il convegno coordinato dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso e realizzato con il contributo della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero della Cultura, svolto nella Sala del Carroccio del Campidoglio. La sua biografia nella Enciclopedia delle Donne ricorda che Linda Bimbi, nata a Lucca il 4 luglio 1925 e nel 1949 laureata in glottologia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Pisa, fu “missionaria, pedagoga, traduttrice, segretaria generale della Fondazione Internazionale Lelio Basso impegnata quotidianamente sui fronti più caldi dell’emisfero dalla scrivania di via della Dogana Vecchia, perseguendo sempre la ricerca della saldatura tra la coscienza e l’agire, cioè il nesso ineludibile tra la trasformazione delle strutture e la liberazione dell’uomo”. “Nel 1968 decise di lasciare i voti per scegliere la vita laicale, ma consacrando “interamente, senza ritorni indietro, la sua vita alla causa del Vangelo”, e oltre che con Lelio Basso, collaborò con Ernesto Balducci, Davide Maria Turoldo, Adolfo Pérez Esquivel, Frei Betto, Hélder Câmara, Gustavo Gutiérrez, Rigoberta Menchú, Luiz Iñacio Lula da Silva, Maria Eletta Martini, Luigi Ciotti, Giancarla Codrignani, Estela Barnes de Carlotto, Julio Cortázar, Gabriel García Márquez, Manuel Scorza, Ettore Masina, Eduardo Galeano, Noam Chomsky,… e tanti altri  – riferisce Andrea Mulas nella pagina dell’Enciclopedia delle Donne a lei dedicata – Sia a causa dei metodi educativi adottati nel suo Collegio che si richiamavano agli insegnamenti del pedagogo brasiliano Paulo Freire ritenuti rivoluzionari dalla giunta militare, che per il sostegno a un gruppo di giovani democratici universitari, è costretta a fuggire repentinamente dal Brasile il 13 maggio 1969 poiché viene stato spiccato un mandato di cattura nei suoi confronti. Giunta a Roma, nel 1971 inizia la collaborazione con il Centro di documentazione internazionale IDOC (International documentation on the contemporary church) che produce la rivista quindicinale Idoc Internazionale edita dall’Editrice Queriniana di Brescia e che rappresenta la prima pubblicazione interconfessionale in Italia, come avanguardia intellettuale europea all’interno del dibattito sulle prospettive del mondo cattolico, e non solo, nel fermento della teologia della liberazione. A partire dal 1972 inizia a lavorare, insieme al senatore Lelio Basso, all’organizzazione del Tribunale Russell II sull’America latina, raccogliendo in tutta Europa centinaia di storie”. Luciana Castellina ricorda: “Sebbene mia coetanea, Linda è stata per me quasi una maestra. Da lei ho imparato moltissimo. Provenivamo da una diversa cultura ed esperienza politica – lei dal cattolicesimo impegnato, poi fortemente segnata dalla Teologia della Liberazione; io dal Partito Comunista italiano – e però il nostro dialogo è stato subito facile, direi anzi naturale, e di lì è nata una collaborazione stretta e anche un’amicizia … In Fondazione [Basso] tutti la chiamavamo Linda, era sempre attenta e curiosa dei punti di vista delle giovani generazioni, e per questo motivo insieme a un gruppo di giornalisti nel 2005 fonda la Scuola di Giornalismo “Lelio Basso”, che amava definire una palestra di idee con l’obiettivo di addestrare i giovani aspiranti giornalisti al senso critico”. ALFABETIZZAZIONE E DIRITTI UMANI venerdì 22 maggio 2026 Roma – Campidoglio, Sala del Carroccio PROGRAMMA alle 10 : saluti istituzionali di * Antonella Melito, Consigliera PD Roma Capitale * Renato Mosca, Ambasciatore del Brasile * Franco Ippolito, Presidente della Fondazione Lelio e Lisli Basso dalle 10:30 alle 13 : relazioni sul tema Linda Bimbi e l’alfabetizzazione nella storia dei diritti umani, presentate da Giancarlo Monina dell’Università Roma Tre * Pedagogia critica ed educazione popolare – Paolo Vittoria, Università Federico II * Alfabetizzazione, voce e potere: percorsi di autodeterminazione tra Freire e Hooks – Aurora Bulgarelli, Unilink * Il Brasile di Irmã Raffaela – Roberto Vecchi, Università di Bologna * L’alfabetizzazione linguistica nei processi di liberazione delle colonie portoghesi  – Giorgio de Marchis, Università Roma Tre dalle 15 alle 17 : – intervento di Andrea Mulas, Fondazione Basso: L’itinerario biografico di Linda Bimbi – tavola rotonda sul tema L’eredità di Linda Bimbi tra educazione e impegno civile, coordinata da Ilaria Vietina, già assessora alle Politiche formative del Comune di Lucca, a cui partecipano * Franco Ippolito, presidente della Fondazione Lelio e Lisli Basso * Fausto Tortora, vicepresidente della Fondazione Lelio e Lisli Basso * Luciana Castellina, già parlamentare italiana ed europea, giornalista * Lucia Capuzzi, giornalista di Avvenire * Marina Forti, direttrice della Scuola di giornalismo Lelio Basso * Gianni Tognoni, segretario generale del Tribunale Permanente dei Popoli * Giuseppe Tosi, Universidad da Paraíba Redazione Italia
May 20, 2026
Pressenza
“Le guerre e noi. I conflitti in corso e la pace possibile”, dall’8 aprile al 22 giugno
Il ciclo di incontri coordinato dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso insieme al Dipartimento di storia, antropologia, religioni, arte, spettacolo della Sapienza (Università di Roma) nell’ambito del Progetto di Terza missione e in collaborazione con la campagna Sbilanciamoci!, l’Associazione Salviamo la Costituzione, il Centro Riforma dello Stato, la Rete Italiana Pace e Disarmo e Greenpeace Italia propone di analizzare le controversie del presente nella prospettiva di una soluzione pacifica. Il programma, intitolato Le guerre e noi. I conflitti in corso e la pace possibile, verrà presentato da Alessandro Saggioro, docente di Storia delle religioni alla Sapienza Università di Roma, e dal presidente della Fondazione Basso, Franco Ippolito, durante il primo della serie di incontri, che si terrà mercoledì prossimo, 8 aprile, con inizio alle 17:30, a Roma, nella sala conferenze della Fondazione Basso (via Dogana Vecchia 5) e trasmesso in streaming sul canale YouTube della Fondazione Basso. Sul tema Le guerre, l’Iran, l’Europa, trattato da Francesco Strazzari, docente di relazioni internazionali della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, interverranno Marina Sapia, inviata speciale per la RAI, e Marina Forti, docente della Scuola di giornalismo Lelio Basso.   La guerra contro l’Iran: i fatti e gli effetti – Alcune questioni che verranno analizzate nel ciclo di incontri in svolgimento fino al 22 giugno sono state affrontate il 24 marzo scorso nelle relazioni * I fronti della guerra – di Alberto Negri, giornalista, inviato di guerra, corrispondente per Il Corriere della Sera, Il Giornale, Italia Oggi e Il Sole 24 Ore e attualmente collaboratore de Il Manifesto * Come cambiano i conflitti – di Daniela Musina, ricercatrice alla Scuola Normale Superiore di Pisa e all’Università di Palermo * L’economia e il disordine internazionale – di Mario Pianta, docente alla Scuola Normale Superiore di Pisa * L’aumento dei prezzi dell’energia – di Leopoldo Nascia, referente della campagna Sbilanciamoci! * Fonti fossili e missioni militari – di Sofia Basso, referente di Greenpeace Italia presentate dal presidente della Fondazione Basso, Franco Ippolito, focalizzando l’attenzione sul ruolo dei giovani nel determinare l’esito del referendum costituzionale votato in Italia nei giorni precedenti. «I giovani italiani hanno risposto sulla base della propria esperienza, cioè delle manganellate che hanno preso a Pisa, delle norme repressive dei rave party e del dissenso e, la goccia che fatto traboccare il vaso, dell’oltraggiosa reazione della classe dirigente italiana ed europea verso le manifestazioni di protesta contro il genocidio dei palestinesi – ha osservato Franco Ippolito – Il nesso tra il voto al referendum italiano e la guerra in Iran è la risposta dei giovani al colonialismo più becero, non nuovo bensì in continuità con ciò che ha contrassegnato il dominio dell’Occidente sul mondo. Al di là delle analisi sulle crisi politiche internazionali, della crisi del diritto internazionale e del ruolo degli stati e delle potenze egemoniche, bisogna mettere meglio a fuoco le dinamiche economiche, palesi in queste guerre di prepotenza militare che a mio parere sono la reazione ‘disperata’ al declino egemonico culturale ed economico». Maddalena Brunasti
April 2, 2026
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