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Scuola di giornalismo Lelio Basso: aperte le iscrizioni alla XXII edizione
Svolto in 600 ore di lezioni frontali, 30 ore di seminari e 300 ore di tirocinio formativo presso una testata giornalistica convenzionata, il corso annuale comincerà lunedì 19 ottobre prossimo e si concluderà a giugno 2027. Gli open day sono a calendario il 10, 18 e 24 settembre. Il termine per l’iscrizione è il 25 settembre. Vengono ammessi 25 partecipanti, i cui requisiti sono di aver compiuto la maggiore età, conseguito un diploma di scuola media superiore e disporre di un computer portatile, che supereranno l’esame, consistente nella redazione di un elaborato su un argomento di attualità e un colloquio individuale. Chi ha un ISEE inferiore a 20 mila € può candidarsi all’assegnazione di una delle due borse di studio da 1.900 euro ciascuna. Nella presentazione della XXII edizione, l’annualità 2026/2027, la Scuola di giornalismo Lelio Basso spiega che il corso “fornisce gli strumenti teorici e tecnici indispensabili per il giornalismo del XXI secolo nelle sue diverse declinazioni e gli approfondimenti culturali per interpretare il mondo contemporaneo” e in specifico: > Il percorso formativo è incentrato sull’inchiesta giornalistica e il > reportage, con particolare attenzione all’utilizzo di tutti gli strumenti e > linguaggi multimediali necessari alla gestione e al racconto della notizia: > scrittura, ripresa video e montaggio, fotografia, data journalism, radio e > podcast, web, social media. > > Il corso affronta inoltre il tema dei diritti nelle aree del mondo di > particolare rilevanza geopolitica, approfondendone gli aspetti storici, > giuridici, politici e culturali. Lezioni e seminari si terranno presso la sede della Fondazione Lelio e Lisli Basso (Roma – via Dogana Vecchia 5) e i tirocini formativi verranno svolti presso le testate giornalistica convenzionate, tra cui: Altreconomia, Associated Press, Atlante delle guerre, CeSPI, CityNews, Collettiva, Confronti, Domani, Euronews, Facta/Pagella Politica, Il Fatto Quotidiano, il Foglio, il Manifesto, Il Resto del Carlino, Internazionale, IRPIMedia, Left, Legambiente, L’Espresso, Open Migration, Oxfam, Radio Popolare, Radio Vaticana, RAI, Staffetta quotidiana e 9colonne agenzia giornalistica. Le informazioni su programmi e modalità di iscrizione sono pubblicate online: https://www.scuolagiornalismoleliobasso.it/bando-2026-2027/ Redazione Italia
July 20, 2026
Pressenza
Il titolo e il programma dell’incontro con i ‘fuoriclasse’ del giornalismo
La festa di fine anno che conclude la XXI edizione del corso riunirà docenti, studentesse e studenti ed ex-allievi della Scuola di giornalismo d’inchiesta e reportage ‘Lelio Basso’ insieme a professionisti dell’informazione e referenti di media, centri studio e associazioni cooperanti alle attività del centro formativo. Il titolo dell’evento, Fuoriclasse, fa riferimento alle attività didattiche svolte fuori dalle aule scolastiche. L’iniziativa infatti si terrà in uno spazio davvero alternativo, la sala convegni della Città dell’Altra Economia e, quest’anno alla seconda edizione, si articola in una serie di momenti che, come spiega il suo programma, “affianca alla dimensione formativa del corso un’occasione di confronto aperto sui temi che attraversano il giornalismo e la società contemporanea”. Nella giornata infatti sono proposti due workshop, gratuiti e a partecipazione libera: – Giulio Rubino, condirettore di IrpiMedia, terrà un laboratorio dedicato agli strumenti per il tracciamento dei traffici marittimi utili a ricostruire i flussi del contrabbando di armi e droga e i movimenti dei grandi interessi economici internazionali; – Maurizio Franco e Filippo Poltronieri, collaboratori del Centro di giornalismo permanente, attraverso il racconto dell’esperienza del collettivo giornalistico e l’esplorazione delle opportunità legate a grant e finanziamenti approfondiranno i temi critici della sostenibilità economica del giornalismo freelance. Quindi verranno presentati gli elaborati realizzati dagli iscritti al corso annuale 2025-2026. Insieme al fondatore dell’agenzia giornalistica indipendente Next New Media, Andrea Battistuzzi, le studentesse e gli studenti –  25 allievi – mostreranno una rassegna di anticipazioni dei lavori video e dei pitch d’inchiesta che hanno progettato e realizzato dall’ottobre scorso fino a questi giorni in cui hanno frequentato il ciclo di lezioni frontali tenute da professionisti esperti di giornalismo d’inchiesta, partecipato a seminari e svolto tirocini formativi nelle redazioni di Altreconomia, Associated Press, Atlante delle guerre, CeSPI, CityNews, Collettiva, Confronti, Domani, Euronews, Gruppo GEDI, Il Fatto Quotidiano, il Foglio, il Manifesto, Il Resto del Carlino, Internazionale, IRPIMedia, Left, Legambiente, L’Espresso, Open Migration, Oxfam, Radio popolare, Radio Vaticana, RAI, SkyTG24, Staffetta quotidiana, 9colonne agenzia giornalistica e molte altre. Infine si svolgerà l’incontro sul tema Dissenso, censura, giornalismo, che inizierà alle 19 e verrà moderato dalla direttrice della Scuola di giornalismo e d’inchiesta ‘Lelio Basso’, Marina Forti. Sui crescenti episodi di repressione violenta delle proteste, in Italia e nel mondo, e sui meccanismi di censura e autocensura a cui sono sottoposti i cronisti interverranno * Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale e autrice di Divieto di protestare (Einaudi, 2026); * Domenico Chirico, direttore della Human right impact division di Amnesty International; * Sofia Nardacchione, giornalista esperta di mafie e criminalità e membro dell’Ufficio di presidenza di Libera; * Gabriele Nunziati, il giornalista freelance recentemente protagonista delle cronache proprio perché è stato licenziato dall’Agenzia Nova dopo che a una conferenza stampa della Commissione Europea aveva chiesto delucidazioni sul ruolo di Israele nei progetti per la ricostruzione della Striscia di Gaza. Il titolo della festa di fine anno accademico della Scuola di giornalismo e d’inchiesta, il centro formativo interno alla Fondazione Lelio e Lisli Basso che è stato concepito e generato da Linda Bimbi, di cui quest’anno ricorre il decennale della scomparsa, allude anche al significato del vocabolo fuoriclasse come aggettivo che qualifica professionisti molto competenti ed esperti, anche dotati di un talento speciale, la capacità di realizzare ciò che la maggior parte dei loro colleghi invece non sa o non vuole fare, come i giornalisti che non si lasciano ‘imbrigliare’ e non si fanno ‘imbavagliare’. Maddalena Brunasti
June 11, 2026
Pressenza
L’ABC della società civile: “Alfabetizzazione e diritti umani”
Nel decennale della scomparsa di Linda Bimbi, venerdì 22 maggio a Roma si tiene il convegno coordinato dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso e realizzato con il contributo della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero della Cultura, svolto nella Sala del Carroccio del Campidoglio. La sua biografia nella Enciclopedia delle Donne ricorda che Linda Bimbi, nata a Lucca il 4 luglio 1925 e nel 1949 laureata in glottologia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Pisa, fu “missionaria, pedagoga, traduttrice, segretaria generale della Fondazione Internazionale Lelio Basso impegnata quotidianamente sui fronti più caldi dell’emisfero dalla scrivania di via della Dogana Vecchia, perseguendo sempre la ricerca della saldatura tra la coscienza e l’agire, cioè il nesso ineludibile tra la trasformazione delle strutture e la liberazione dell’uomo”. “Nel 1968 decise di lasciare i voti per scegliere la vita laicale, ma consacrando “interamente, senza ritorni indietro, la sua vita alla causa del Vangelo”, e oltre che con Lelio Basso, collaborò con Ernesto Balducci, Davide Maria Turoldo, Adolfo Pérez Esquivel, Frei Betto, Hélder Câmara, Gustavo Gutiérrez, Rigoberta Menchú, Luiz Iñacio Lula da Silva, Maria Eletta Martini, Luigi Ciotti, Giancarla Codrignani, Estela Barnes de Carlotto, Julio Cortázar, Gabriel García Márquez, Manuel Scorza, Ettore Masina, Eduardo Galeano, Noam Chomsky,… e tanti altri  – riferisce Andrea Mulas nella pagina dell’Enciclopedia delle Donne a lei dedicata – Sia a causa dei metodi educativi adottati nel suo Collegio che si richiamavano agli insegnamenti del pedagogo brasiliano Paulo Freire ritenuti rivoluzionari dalla giunta militare, che per il sostegno a un gruppo di giovani democratici universitari, è costretta a fuggire repentinamente dal Brasile il 13 maggio 1969 poiché viene stato spiccato un mandato di cattura nei suoi confronti. Giunta a Roma, nel 1971 inizia la collaborazione con il Centro di documentazione internazionale IDOC (International documentation on the contemporary church) che produce la rivista quindicinale Idoc Internazionale edita dall’Editrice Queriniana di Brescia e che rappresenta la prima pubblicazione interconfessionale in Italia, come avanguardia intellettuale europea all’interno del dibattito sulle prospettive del mondo cattolico, e non solo, nel fermento della teologia della liberazione. A partire dal 1972 inizia a lavorare, insieme al senatore Lelio Basso, all’organizzazione del Tribunale Russell II sull’America latina, raccogliendo in tutta Europa centinaia di storie”. Luciana Castellina ricorda: “Sebbene mia coetanea, Linda è stata per me quasi una maestra. Da lei ho imparato moltissimo. Provenivamo da una diversa cultura ed esperienza politica – lei dal cattolicesimo impegnato, poi fortemente segnata dalla Teologia della Liberazione; io dal Partito Comunista italiano – e però il nostro dialogo è stato subito facile, direi anzi naturale, e di lì è nata una collaborazione stretta e anche un’amicizia … In Fondazione [Basso] tutti la chiamavamo Linda, era sempre attenta e curiosa dei punti di vista delle giovani generazioni, e per questo motivo insieme a un gruppo di giornalisti nel 2005 fonda la Scuola di Giornalismo “Lelio Basso”, che amava definire una palestra di idee con l’obiettivo di addestrare i giovani aspiranti giornalisti al senso critico”. ALFABETIZZAZIONE E DIRITTI UMANI venerdì 22 maggio 2026 Roma – Campidoglio, Sala del Carroccio PROGRAMMA alle 10 : saluti istituzionali di * Antonella Melito, Consigliera PD Roma Capitale * Renato Mosca, Ambasciatore del Brasile * Franco Ippolito, Presidente della Fondazione Lelio e Lisli Basso dalle 10:30 alle 13 : relazioni sul tema Linda Bimbi e l’alfabetizzazione nella storia dei diritti umani, presentate da Giancarlo Monina dell’Università Roma Tre * Pedagogia critica ed educazione popolare – Paolo Vittoria, Università Federico II * Alfabetizzazione, voce e potere: percorsi di autodeterminazione tra Freire e Hooks – Aurora Bulgarelli, Unilink * Il Brasile di Irmã Raffaela – Roberto Vecchi, Università di Bologna * L’alfabetizzazione linguistica nei processi di liberazione delle colonie portoghesi  – Giorgio de Marchis, Università Roma Tre dalle 15 alle 17 : – intervento di Andrea Mulas, Fondazione Basso: L’itinerario biografico di Linda Bimbi – tavola rotonda sul tema L’eredità di Linda Bimbi tra educazione e impegno civile, coordinata da Ilaria Vietina, già assessora alle Politiche formative del Comune di Lucca, a cui partecipano * Franco Ippolito, presidente della Fondazione Lelio e Lisli Basso * Fausto Tortora, vicepresidente della Fondazione Lelio e Lisli Basso * Luciana Castellina, già parlamentare italiana ed europea, giornalista * Lucia Capuzzi, giornalista di Avvenire * Marina Forti, direttrice della Scuola di giornalismo Lelio Basso * Gianni Tognoni, segretario generale del Tribunale Permanente dei Popoli * Giuseppe Tosi, Universidad da Paraíba Redazione Italia
May 20, 2026
Pressenza
“Le guerre e noi. I conflitti in corso e la pace possibile”, dall’8 aprile al 22 giugno
Il ciclo di incontri coordinato dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso insieme al Dipartimento di storia, antropologia, religioni, arte, spettacolo della Sapienza (Università di Roma) nell’ambito del Progetto di Terza missione e in collaborazione con la campagna Sbilanciamoci!, l’Associazione Salviamo la Costituzione, il Centro Riforma dello Stato, la Rete Italiana Pace e Disarmo e Greenpeace Italia propone di analizzare le controversie del presente nella prospettiva di una soluzione pacifica. Il programma, intitolato Le guerre e noi. I conflitti in corso e la pace possibile, verrà presentato da Alessandro Saggioro, docente di Storia delle religioni alla Sapienza Università di Roma, e dal presidente della Fondazione Basso, Franco Ippolito, durante il primo della serie di incontri, che si terrà mercoledì prossimo, 8 aprile, con inizio alle 17:30, a Roma, nella sala conferenze della Fondazione Basso (via Dogana Vecchia 5) e trasmesso in streaming sul canale YouTube della Fondazione Basso. Sul tema Le guerre, l’Iran, l’Europa, trattato da Francesco Strazzari, docente di relazioni internazionali della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, interverranno Marina Sapia, inviata speciale per la RAI, e Marina Forti, docente della Scuola di giornalismo Lelio Basso.   La guerra contro l’Iran: i fatti e gli effetti – Alcune questioni che verranno analizzate nel ciclo di incontri in svolgimento fino al 22 giugno sono state affrontate il 24 marzo scorso nelle relazioni * I fronti della guerra – di Alberto Negri, giornalista, inviato di guerra, corrispondente per Il Corriere della Sera, Il Giornale, Italia Oggi e Il Sole 24 Ore e attualmente collaboratore de Il Manifesto * Come cambiano i conflitti – di Daniela Musina, ricercatrice alla Scuola Normale Superiore di Pisa e all’Università di Palermo * L’economia e il disordine internazionale – di Mario Pianta, docente alla Scuola Normale Superiore di Pisa * L’aumento dei prezzi dell’energia – di Leopoldo Nascia, referente della campagna Sbilanciamoci! * Fonti fossili e missioni militari – di Sofia Basso, referente di Greenpeace Italia presentate dal presidente della Fondazione Basso, Franco Ippolito, focalizzando l’attenzione sul ruolo dei giovani nel determinare l’esito del referendum costituzionale votato in Italia nei giorni precedenti. «I giovani italiani hanno risposto sulla base della propria esperienza, cioè delle manganellate che hanno preso a Pisa, delle norme repressive dei rave party e del dissenso e, la goccia che fatto traboccare il vaso, dell’oltraggiosa reazione della classe dirigente italiana ed europea verso le manifestazioni di protesta contro il genocidio dei palestinesi – ha osservato Franco Ippolito – Il nesso tra il voto al referendum italiano e la guerra in Iran è la risposta dei giovani al colonialismo più becero, non nuovo bensì in continuità con ciò che ha contrassegnato il dominio dell’Occidente sul mondo. Al di là delle analisi sulle crisi politiche internazionali, della crisi del diritto internazionale e del ruolo degli stati e delle potenze egemoniche, bisogna mettere meglio a fuoco le dinamiche economiche, palesi in queste guerre di prepotenza militare che a mio parere sono la reazione ‘disperata’ al declino egemonico culturale ed economico». Maddalena Brunasti
April 2, 2026
Pressenza