“Le guerre e noi. I conflitti in corso e la pace possibile”, dall’8 aprile al 22 giugno
Il ciclo di incontri coordinato dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso insieme al
Dipartimento di storia, antropologia, religioni, arte, spettacolo della Sapienza
(Università di Roma) nell’ambito del Progetto di Terza missione e in
collaborazione con la campagna Sbilanciamoci!, l’Associazione Salviamo la
Costituzione, il Centro Riforma dello Stato, la Rete Italiana Pace e Disarmo e
Greenpeace Italia propone di analizzare le controversie del presente nella
prospettiva di una soluzione pacifica.
Il programma, intitolato Le guerre e noi. I conflitti in corso e la pace
possibile, verrà presentato da Alessandro Saggioro, docente di Storia delle
religioni alla Sapienza Università di Roma, e dal presidente della Fondazione
Basso, Franco Ippolito, durante il primo della serie di incontri, che si terrà
mercoledì prossimo, 8 aprile, con inizio alle 17:30, a Roma, nella sala
conferenze della Fondazione Basso (via Dogana Vecchia 5) e trasmesso in
streaming sul canale YouTube della Fondazione Basso.
Sul tema Le guerre, l’Iran, l’Europa, trattato da Francesco Strazzari, docente
di relazioni internazionali della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di
Pisa, interverranno Marina Sapia, inviata speciale per la RAI, e Marina Forti,
docente della Scuola di giornalismo Lelio Basso.
La guerra contro l’Iran: i fatti e gli effetti – Alcune questioni che verranno
analizzate nel ciclo di incontri in svolgimento fino al 22 giugno sono state
affrontate il 24 marzo scorso nelle relazioni
* I fronti della guerra – di Alberto Negri, giornalista, inviato di guerra,
corrispondente per Il Corriere della Sera, Il Giornale, Italia Oggi e Il Sole
24 Ore e attualmente collaboratore de Il Manifesto
* Come cambiano i conflitti – di Daniela Musina, ricercatrice alla
Scuola Normale Superiore di Pisa e all’Università di Palermo
* L’economia e il disordine internazionale – di Mario Pianta, docente alla
Scuola Normale Superiore di Pisa
* L’aumento dei prezzi dell’energia – di Leopoldo Nascia, referente della
campagna Sbilanciamoci!
* Fonti fossili e missioni militari – di Sofia Basso, referente di Greenpeace
Italia
presentate dal presidente della Fondazione Basso, Franco Ippolito, focalizzando
l’attenzione sul ruolo dei giovani nel determinare l’esito del referendum
costituzionale votato in Italia nei giorni precedenti.
«I giovani italiani hanno risposto sulla base della propria esperienza, cioè
delle manganellate che hanno preso a Pisa, delle norme repressive dei rave party
e del dissenso e, la goccia che fatto traboccare il vaso, dell’oltraggiosa
reazione della classe dirigente italiana ed europea verso le manifestazioni di
protesta contro il genocidio dei palestinesi – ha osservato Franco Ippolito – Il
nesso tra il voto al referendum italiano e la guerra in Iran è la risposta dei
giovani al colonialismo più becero, non nuovo bensì in continuità con ciò che ha
contrassegnato il dominio dell’Occidente sul mondo. Al di là delle analisi sulle
crisi politiche internazionali, della crisi del diritto internazionale e del
ruolo degli stati e delle potenze egemoniche, bisogna mettere meglio a fuoco le
dinamiche economiche, palesi in queste guerre di prepotenza militare che a mio
parere sono la reazione ‘disperata’ al declino egemonico culturale ed
economico».
Maddalena Brunasti